E il futuro, non troppo lontano, che sta preparando l'Azienda gardesana servizi che da circa un anno sta lavorando al Sit, Sistema informativo territoriale, destinato a divenire il punto di riferimento per privati o amministrazioni pubbliche.

Uno sportello sulla rete fognaria

Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Una sor­ta di “sportel­lo ban­co­mat” a cui riv­ol­ger­si per infor­mazioni non sul con­to cor­rente ben­sì sul­la rete fog­nar­ia e idri­ca, per evitare di rompere tubazioni se si devono fare dei lavori allo sta­bile, sen­za più code negli uffi­ci tec­ni­ci comu­nali. E il futuro, non trop­po lon­tano, che sta preparan­do l’Azien­da garde­sana servizi che da cir­ca un anno sta lavo­ran­do al Sit, Sis­tema infor­ma­ti­vo ter­ri­to­ri­ale, des­ti­na­to a divenire il pun­to di rifer­i­men­to per pri­vati o ammin­is­trazioni pubbliche.“Il Sit sarà una det­tagli­atis­si­ma ban­ca dati i tut­to ciò che è con­tenu­to in una deter­mi­na­ta area”, spie­ga Mas­si­mo Fuc­caro, capo area tec­ni­ca del­l’Ags. “La Regione ci ha for­ni­to la car­tografia dei dod­i­ci Comu­ni di nos­tra com­pe­ten­za; tut­ti i dati sono sta­ti inser­i­ti in un pro­gram­ma grafi­co a cui è sta­to aggiun­to il per­cor­so del col­let­tore. Il quadro com­p­lessi­vo che ne esce per­me­tte la ges­tione del­la rete con gli stru­men­ti soft­ware che con­sentono di sim­u­la­re dei com­por­ta­men­ti idrauli­ci per capire se e quale tipo di inter­ven­to sia più appro­pri­a­to in una cer­ta zona; inoltre si può inter­rog­a­re la ban­ca dati per sapere non solo dove si trovano le diverse tubazioni o i pozzetti, ma anche di che mate­ri­ale sono fat­ti e di quali dimensioni”.Il lavoro fat­to da un anno a ques­ta parte ha por­ta­to l’Ags a essere prati­ca­mente pronta per un ruo­lo di con­sulen­za per i vari Comu­ni. “La col­lab­o­razione”, dice Fuc­caro, “tra il nos­tro sis­tema infor­mati­co e quel­lo degli altri uffi­ci ammin­is­tra­tivi, a com­in­cia­re da quel­lo delle ana­grafi, con­sen­tirà un ulte­ri­ore ampli­a­men­to e com­ple­ta­men­to dei dati sino ad arrivare alla pos­si­bil­ità per ogni sin­go­lo utente, di col­le­gar­si con noi via Inter­net ed inter­rog­a­re diret­ta­mente il Sit”.“Un cit­tadi­no che deve fare l’al­lac­cia­men­to alla fog­natu­ra”, sot­to­lin­ea Fuc­caro, “o inter­ven­ti di manuten­zione può ricavare la pianti­na con tutte le indi­cazioni nec­es­sario su come deve essere fat­to e che tragit­to deve seguire la nuo­va opera idri­ca”. Il Sit è sta­to, infat­ti, pre­dis­pos­to in modo da pot­er asso­cia­re alle, sue infor­mazioni fotografie, immag­i­ni fil­mate e dis­eg­ni. “E un impor­tante sup­por­to infor­mati­co per le deci­sioni che devono essere prese riguar­do ad un sis­tema di reti che inter­es­sa tut­ti: può essere inter­roga­to per la piani­fi­cazione indus­tri­ale regionale come per le appli­cazioni ambi­en­tali degli inter­ven­ti e per la ges­tione urban­is­ti­ca comunale”.“Un mod­el­lo astrat­to del­la realtà, insom­ma, su cui lavo­rare per capire come non fare dan­ni; spe­ri­amo infat­ti”, con­clude Fuc­caro, “che tut­ti com­pren­dano l’im­por­tan­za di questo sis­tema, e del­la cul­tura car­tografi­ca che lo sostiene, per la pre­ven­zione e tutela del territorio”.