“Stagioni“- Atmosfere musicali nello scorrere del tempo- è il nuovo spettacolo della Scuola di Musica di Desenzano.
Debutto venerdì 15 maggio, ore 20,30, a Desenzano al Teatro Giovanni XXIII° dell’oratorio di Capolaterra

Un’orchestra di giovani che racconta l’emozione del tempo

Di Luca Delpozzo

Soli­ta­mente le orchestre gio­vanili delle scuole di musi­ca pre­sen­tano in un “sag­gio” il loro lavoro” dice Alber­to Cavoli, diret­tore dell’orchestra “ , quest’anno, dopo il suc­ces­so del­lo spet­ta­co­lo “La musi­ca ti col­o­ra” pre­sen­ta­to l’anno scor­so in 4repliche nel ter­ri­to­rio bres­ciano, abbi­amo volu­to con­tin­uare con un’altra sfida: real­iz­zare un altro spet­ta­co­lo asso­lu­ta­mente nuo­vo con 19 brani ese­gui­ti di segui­toe con scenografie appropriate.”“E’ sta­to un impeg­no molto serio per i ragazzi” con­tin­ua il mae­stro Cavoli ”che harichiesto più di cinque mesi di lavoro e di prove, com­pre­sa una “full immer­sion” di tre giorni in cui abbi­amo prova­to con­tin­u­a­mente i brani e gli accosta­men­ti ma sonoen­tu­si­as­ta di cosa siamo rius­ci­ti a real­iz­zare e i miei musicisti sono orgogliosi di quel­lo che han­no fat­to. E’ sta­to anche un ingente sfor­zo eco­nom­i­co per l’Associazione che dispone di risorse molto lim­i­tate, come tutte le orga­niz­zazioni sen­za scopo di lucro, e il prog­et­to vede la luce gra­zie anche al lavoro e al con­trib­u­to­di molti gen­i­tori e di aziende locali che cre­dono nel val­ore educa­ti­vo e cul­tur­ale di quel­lo che facciamo.”L’orchestra è com­pos­ta da 24 ele­men­ti (5 chi­tar­risti, 3 flautisti, 1 sas­so­fon­ista, 1clarinettista, 6 tra pianisti e per­cus­sion­isti, 5 vio­lin­isti, 1 vio­lista e 2 vio­lon­cel­listi) in grande mag­gio­ran­za ado­les­cen­ti, ma ci sono anche adul­ti che stu­di­ano musi­ca allaS­cuo­la Di Musi­ca, e l’organico rispec­chia gli stru­men­ti che sono ogget­to dei corsi.Lo spet­ta­co­lo “Le Sta­gioni” è con­cepi­to come una fusione tra musi­ca, immag­i­ni ecol­ori, per­me­t­ten­do all’ascoltatore di vivere un’esperienza a 360 gra­di in un atmos­fera musi­cale scan­di­ta dal­lo scor­rere del tem­po.” Il con­cer­to , pros­egue il M° Cavoli, non è un ten­ta­ti­vo di rac­con­tare le sta­gioni (lo ha già fat­to Vival­di), nè di fare musi­ca descrit­ti­va. Abbi­amo scel­to un reper­to­rio di genere molto diver­so e lo abbi­amo “ambi­en­ta­to” per aiutare con immag­i­ni o situ­azioni a gustare meglio la musi­ca. Il con­cet­to di tem­po è parte essen­ziale del fenom­e­no musi­cale e nel suo svol­ger­si ci rac­con­ta il cam­bi­a­men­to nel­la vita, di come i nos­tri ragazzi crescono e miglio­ra­no. Il lavoro ha pre­vis­to un alto val­ore didat­ti­co e for­ma­ti­vo: abbi­amola­vo­ra­to sul tem­po e sul­la rit­mi­ca come sarà evi­dente dall’ascolto” .Il reper­to­rio del con­cer­to è estrema­mente vario e spazia dal­la musi­ca clas­si­ca delpe­ri­o­do baroc­co ai clas­si­ci di Mozart e Beethoven inframez­za­ti da brani di musi­carock e da omag­gi musi­cali a Ennio Mor­ri­cone e a Elton John sen­za dimen­ti­care lamu­si­ca etni­ca. L’intento è quel­lo di ridurre le “bar­riere con­cettuali” che vor­reb­bero chi­ud­ere la musi­ca in gab­bie e cat­e­gorie per favorire invece un ascolto sen­za pregiudizi di brani che sono in gra­do di sus­citare sen­sazioni di gioia o di rifles­sione. “La musi­ca e il tem­po sono inscindibili” con­clude il mae­stro Cavoli, “ ed insieme sono in gra­do di sus­citare emozioni e sen­sazioni in chi ascol­ta. La nos­tra idea èpro­prio ques­ta: emozionare con atmos­fere musi­cali nel­lo scor­rere del tem­po.”