Urgente e non più differibile la riqualificazione del sistema fognario gardesano.

Di Luigi Del Pozzo

Da molto tem­po ormai i comu­ni, per il tramite dei loro Sin­daci, e le soci­età con­sor­tili di ges­tione stan­no dialo­gan­do su prog­et­ti per la riqual­i­fi­cazione del col­let­tore fog­nario garde­sano e la depu­razione delle acque reflue.

Gli impor­ti e gli stu­di ci sono già. e AGS (), han­no già mes­so a pun­to un prog­et­to che prevede, tra l’altro, di far con­vogliare i reflui di parte lom­bar­da nel depu­ra­tore di Visano, con­sen­ten­do così la dis­mis­sione di tutte le canal­iz­zazioni sub­lacuali che attual­mente trasportano le acque nere sul­la spon­da vene­ta del lago per il suc­ces­si­vo trat­ta­men­to di depu­razione a Peschiera. Un prog­et­to che garan­ti­rebbe un miglior trat­ta­men­to depu­ra­ti­vo e la tutela del­la qual­ità delle acque del bacino.

Ora serve tradurre in azioni con­crete la neces­sità con­di­visa di ricer­care e reperire i sol­di nec­es­sari alla real­iz­zazione delle opere prog­et­tate, che risul­tano ormai non più differibili.

Il Gar­da ha rag­giun­to una qual­ità eccel­lente del­l’ac­qua con la real­iz­zazione dell’opera di col­let­ta­men­to e depu­razione, allo­ra con­sid­er­a­ta di asso­lu­ta avan­guardia, ma che risale ormai a 40 anni fa. Serve miglio­rare l’ef­fi­cien­za del sis­tema di col­let­ta­men­to e trat­ta­men­to delle acque reflue per man­tenere inte­gro il nos­tro lago. Il Gar­da è la più grande ris­er­va di acqua dolce ital­iana: le 450 mila per­sone res­i­den­ti sul lago e gli oltre 20 mil­ioni di tur­isti, tra ospi­ti e pen­dolari, che ogni estate si river­sano sulle rive del baci­no rap­p­re­sen­tano ormai un grosso ele­men­to di “stress” per il nos­tro lago, che i garde­sani e il nos­tro Paese han­no il dovere di tute­lare e pro­teggere per garan­tire un futuro di qualità.

Dal­la , per il tramite del suo Pres­i­dente , arri­va forte il seg­nale di pre­oc­cu­pazione e di urgen­za rispet­to a questo impor­tante tema, forse il più impor­tante, dac­ché da esso dipende anche il futuro di una grande economia.

Con l’obiettivo pre­ciso di ottenere l’urgente atten­zione del Gov­er­no sul­la ques­tione, ho scrit­to – riferisce il Pres­i­dente Pas­sionel­li al Pres­i­dente del Con­siglio dei Min­istri, Mat­teo Ren­zi. Ecco alcu­ni stral­ci del­la comu­ni­cazione, in cui si legge:

Illus­tre Pres­i­dente, desidero sot­to­porre alla Sua atten­zione un prob­le­ma vitale e di estremo inter­esse non solo nazionale ma anche europeo, la cui soluzione è urgente e indif­feri­bile. Mi riferisco alle acque del lago di Gar­da (370 Kmq di super­fi­cie, cir­ca 50 Km cubi di vol­ume) che rap­p­re­sen­tano il 40% del­la risor­sa idri­ca pota­bile disponi­bile del­la Nazione”.

La qual­ità delle acque è buona, come dimostra­to dal recente stu­dio europeo , finanzi­a­to dal Cen­tral Europe – Inter­reg IV, di cui la Comu­nità del Gar­da ha svolto il ruo­lo di capofila/lead partner”.

L’acqua del Gar­da, pro­prio per la sua qual­ità e quan­tità, assume una ril­e­van­za strate­gi­ca di impor­tan­za nazionale ed euro­pea. Ormai però i seg­nali di vec­chi­a­ia del sis­tema di tutela eco­log­i­ca e soprat­tut­to la con­dot­ta sub­lacuale, sono già forte­mente per­cepi­bili e si riv­ela urgente un inter­ven­to che eli­m­i­ni il ris­chio, gravis­si­mo, di non tenu­ta del­la stes­sa con­dot­ta. Non oso pen­sare cosa accadrebbe all’e­co­sis­tema garde­sano e alla sua econo­mia, nonché all’im­mag­ine del­l’in­tero paese nel mon­do, se la con­dot­ta sub­lacuale prin­ci­pale, che gior­nal­mente trasporta i reflui lom­bar­di nel depu­ra­tore di Peschiera, avesse prob­le­mi e ver­sasse nel lago i liqua­mi, rompen­dosi in qualche pun­to par­ti­co­lar­mente del­i­ca­to e peri­coloso. Si trat­terebbe di una cat­a­strofe, tenu­to anche con­to del lentis­si­mo ricam­bio (cir­ca 26 anni) delle acque del lago.

Riten­go che l’importanza del­la risor­sa idri­ca garde­sana, dal pun­to di vista ambi­en­tale, eco­nom­i­co e tur­is­ti­co, nonché come ris­er­va pota­bile, gius­ti­fichi e legit­ti­mi la pri­or­ità di questo intervento”.

Si riv­ela nec­es­saria la real­iz­zazione di un nuo­vo depu­ra­tore in area lom­bar­da, il poten­zi­a­men­to di quel­lo tut­to­ra fun­zio­nante di Peschiera, la costruzione di un nuo­vo e più mod­er­no sis­tema di col­let­tazione e, soprat­tut­to, la dis­mis­sione delle con­dotte sub­lacuali. Al riguar­do esistono det­tagliati prog­et­ti pre­dis­posti da Gar­da Uno Spa e AGS (Azien­da Garde­sana Servizi) che sti­mano in cir­ca 220 mil­ioni di Euro l’impegno eco­nom­i­co nec­es­sario, da ammor­tiz­zare in 6 anni”.

E infine: “… chiedo un inter­ven­to urgente del Gov­er­no, nei modi e nelle forme ritenute più con­grue e oppor­tune, come, ad esem­pio, il ricor­so ai fon­di CIPE o ad una legge spe­ciale per il Garda”.