I danni del maltempo. Sono pesanti le ripercussioni sull’attività agricola in Valtenesi Vendemmia: previsto un 60% in meno. Olio: persi i 2/3

Uve e olivi, il raccolto piange

09/08/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Valtenesi

La gran­dine ha spen­to le stelle delle vendem­mie garde­sane: dopo una stra­or­di­nar­ia serie di annate eccel­len­ti, nei ter­ri­tori del­la Doc Gar­da Clas­si­co la cam­pagna 2002 si apre sot­to il seg­no funesto dei dan­ni las­ciati come sco­mo­do sou­venir dal for­tu­nale di domeni­ca scor­sa. In Valte­n­e­si ci si prepara quin­di sen­za entu­si­as­mi alle oper­azioni di rac­col­ta: il tradizionale decre­to prefet­tizio per la cam­pagna vendem­mi­ale sta­bilisce che le uve bianche potran­no essere vendem­mi­ate fin dal 12 agos­to, dal 9 set­tem­bre quelle a bac­ca rossa. Ma la realtà è quel­la di un com­par­to pro­dut­ti­vo che in questi giorni sta lot­tan­do nei vigneti per portare la quo­ta di pro­duzione sal­va­ta dal 20 al 40%. Let­to al con­trario, il dato dice che almeno il 60% del­la pro­duzione è già anda­ta per­sa. Non va cer­to meglio per l’altra grande pro­duzione tipi­ca delle colline garde­sane, ovvero l’olio extravergine d’oliva: le pre­vi­sioni più ottimistiche dicono che in Valte­n­e­si è anda­to dis­trut­to il 70% del rac­colto, pari a 3500 quin­tali di olive. Insom­ma, dopo tante annate da ricor­dare, il 2002 sarà un’annata da dimen­ti­care: ma non tan­to in fret­ta per­chè, questo il tim­o­re più dif­fu­so, i dan­ni dell’eccezionale tem­pes­ta di domeni­ca potreb­bero riper­cuot­er­si anche sul 2003, sia sul che sull’olio. «Al momen­to attuale ai pro­dut­tori del Gar­da Clas­si­co non res­ta altro che curare e seguire le uve rimaste, onde lim­itare ulte­ri­ori dan­ni — spie­ga il diret­tore dell’Ente Vini Bres­ciani, Pier­lui­gi Vil­la, che da alcu­ni giorni sta giran­do inces­san­te­mente nei vigneti bres­ciani per val­utare i dan­ni — E occor­rerà lavo­rare con atten­zione per recu­per­are il più pos­si­bile nel­la rac­col­ta del 2003. Ma a parte queste con­sid­er­azioni tec­niche lo spet­ta­co­lo in Valte­n­e­si è des­olante». Ma a parte i dati quan­ti­ta­tivi, la grande incog­ni­ta è rap­p­re­sen­ta­ta dal­la qual­ità. «Non sarà cer­to un’annata da ris­erve — dice Diego Pasi­ni, pres­i­dente del Gar­da Clas­si­co — Salver­e­mo comunque il pos­si­bile, ci impeg­ner­e­mo sui vini base del dis­ci­pli­nare, cercher­e­mo di recu­per­are le perdite e di sal­vare almeno il 40% del prodot­to: e sot­to quest’ultimo pun­to di vista tirare oggi delle con­clu­sioni non è facile, per­chè occorre vedere se le piante col­pite saran­no in gra­do di portare a ter­mine la mat­u­razione dopo i trat­ta­men­ti che ogni pro­dut­tore ha con­dot­to in questi giorni. Potremo essere più pre­cisi tra qualche giorno: ma a questo pun­to la pri­or­ità diven­ta soprat­tut­to il recu­pero mas­si­mo delle pro­duzioni per la 2003, medi­ante for­ti trat­ta­men­ti di san­i­fi­cazione». Come det­to, anche per l’olio extravergine di oli­va saran­no tem­pi duri. Cer­to, sono salvi i rac­colti dell’alto Gar­da e del bas­so Gar­da a par­tire da Padenghe, ma con il mas­sacro del grande ulive­to del­la Valte­n­e­si rischi­ano di andarsene i 2/3 del­la pro­duzione totale. «Inutile nascon­der­lo, anche per l’olio la situ­azione è dis­as­trosa — dice , vice pres­i­dente Coldiret­ti e sin­da­co di Pueg­na­go, che insieme a Mader­no e San Felice è uno dei pae­si bres­ciani che con­ta il mag­gior numero di piante da oli­vo — Bisogna avere il cor­ag­gio di ris chiare la pro­duzione 2003 con un inter­ven­to ener­gi­co che con­sen­ta alle piante una lenta ma effet­ti­va ripresa. Una prospet­ti­va des­olante, ma è meglio com­in­cia­re a pen­sar­ci subito».