Da due anni la struttura di via Preite è chiusa con i suoi 160 posti auto che fanno gola ai turisti, ma nessuno vuole gestirla

Va all’asta il parcheggio fantasma

06/04/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Fame di posti auto sul­la Riv­iera degli Olivi? Non sem­bra il caso di Gar­da, se l’amministrazione comu­nale non riesce a dare in ges­tione a pri­vati il parcheg­gio di via Pre­ite, a poche cen­tiana­ia di metri dal cen­tro stori­co. La strut­tura inau­gu­ra­ta in fret­ta e furia alla vig­ilia dell’ultima tor­na­ta ammin­is­tra­ti­va, non­stante non fos­sero ulti­mati i col­lau­di tec­ni­ci, con­ta 160 posti auto dei quali 40 al piano ter­ra alle spalle del­la bigli­et­te­ria e 120 nel piano inter­ra­to. Spazi che fan­no gola agli auto­mo­bilisti durante il fine set­ti­mana e in piena estate ma non alle ditte pri­vate, vis­to che sono andate deserte le ultime due aste pub­bliche con la terza, in pro­gram­ma mart­edì, che sem­bra non avere riscos­so l’attenzione di alcu­na soci­età. «Il prob­le­ma esiste», affer­ma l’assessore al tur­is­mo Anto­nio Pasot­ti pron­to a rigettare l’accusa d’immobilismo dell’amministrazione, «i tem­pi tec­ni­ci per espletare gli appalti non dipen­dono da noi e non è cer­to col­pa nos­tra se nes­suno si è fat­to avan­ti per ottenere l’appalto del­la strut­tura. Un parcheg­gio che si tro­va in una posizione infe­lice con­sid­er­a­to che davan­ti esiste già un ampio parcheg­gio sem­pre a paga­men­to». Mai pen­sato a una ges­tione diret­ta da parte del Comune? «È un’operazione trop­po com­pli­ca­ta e onerosa che prevede l’assunzione di per­son­ale. Cer­to non è che dob­bi­amo vedere l’utilizzo dell’opera nell’ottica solo di un ritorno eco­nom­i­co per le casse comu­nali, con­sid­er­a­to che la pre­rog­a­ti­va di un ente è quel­la di pro­durre servizi. Non c’è dub­bio però che l’ideale sarebbe ricavare un utile. Comunque se anche mart­edì l’asta andrà deser­ta potremo pro­cedere con l’affidamento diret­to a una coop­er­a­ti­va o a un pri­va­to». Defin­i­ti­va­mente tra­mon­ta­ta è invece l’ipotesi di una ges­tione del parcheg­gio da parte dell’Associazione alber­ga­tori. «Il prece­dente diret­ti­vo ave­va avan­za­to ques­ta soluzione», spie­ga Anto­nio Pasot­ti, «tut­to è rimas­to però let­tera mor­ta con il rin­no­vo delle cariche in seno alla stes­sa asso­ci­azione». Va ricorda­to che nel­la pri­mav­era del 2001 l’amministrazione Comenci­ni era rius­ci­ta ad appaltare per due anni alla dit­ta Edil­vi di Pon­zano Vene­to il parcheg­gio, costa­to poco meno di 4 mil­iar­di di lire per una spe­sa a cari­co qua­si intero del­la Regione: il Comune avrebbe dovu­to incas­sare 200 mil­ioni all’anno. «Han­no prefer­i­to rimet­ter­ci la fideius­sione di fronte agli scar­si affari», con­clude Pasot­ti.