Comincia domani l’edizione del 2000 della pluricentenaria «Sagra dei osei» di Cisano.

Va in scena il mondo dei volatili. È l’occasione per vederli dal vivo

07/09/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Alvaro Joppi

Da domani e per quat­tro giorni con la pluri­cen­te­nar­ia «sagra dei osei» di Cisano. Una ricor­ren­za che antic­i­pa l’autunno dai col­ori che pas­sano grad­ual­mente dal verde, al gial­lo e al rosso, la sta­gione del­la e del­la cac­cia. L’occasione soprat­tut­to per ammi­rare dal vivo, non attra­ver­so doc­u­men­tari tele­vi­sivi, numerose specie di uccel­li nos­trani, di riscon­trare «le diver­sità di dimen­sioni, di col­ori e di can­to». Indis­pens­abile per un giorno (domani) alzarsi all’alba, fa pre­sente il pres­i­dente del­la sagra Alber­to Sal­vetti, dan­do così l’opportunità anche ai bam­bi­ni di vedere e ascoltare gli uccel­li che per buona parte dell’anno ci vivono vici­ni ma che prob­a­bil­mente non han­no mai vis­to vera­mente. Prob­a­bil­mente in qual­cuno scat­terà quel­la curiosità che poi lo spingerà ad appro­fondire la mate­ria ed aprire la stra­da allo stu­dio dell’ornitologia. «L’allevamento degli uccel­li — pun­tu­al­iz­za Sal­vetti, che da anni si bat­te per tra­man­dare una pluri­cen­te­nar­ia pas­sione — è un’attività dura e dif­fi­coltosa e alquan­to del­i­ca­ta che richiede pro­fonde conoscen­ze tec­ni­co-sci­en­ti­fiche che non si impara­no sui man­u­ali, ma sono espe­rien­ze tra­man­date ver­bal­mente dagli esper­ti. Più si conosce l’ornitologia, più si ama e si è ansiosi di appro­fondirne la conoscen­za». Con la gara fra le migliori pri­ma­vere un’occasione quin­di per seguire il can­to degli uccel­li e dis­cernere tra il chioc­co­lare del mer­lo, le zir­la del tor­do, oppure i tril­li o i gorgheg­gi dell’allodola, del fringuel­lo e del­la tor­di­na. Inter­es­sante anche la gara di chioc­co­lo con zuf­fo­lo oppure sen­za, con i con­cor­ren­ti impeg­nati a imitare il can­to dei pen­nu­ti. Ma la sagra è anche mostra mer­ca­to: delle attrez­za­ture vena­to­rie, del­la sel­vaggi­na di all­e­va­men­to, delle attrez­za­ture agri­co­lo-eno­logiche, ed espo­sizione delle armi da cac­cia e di scam­bio di uccel­li indi­geni ed esoti­ci in col­lab­o­razione con l’Associazione orni­to­log­i­ca scalig­era. Il giorno suc­ces­si­vo invece gara cam­pa­naria orga­niz­za­ta dal­la squadra «Pieve di Cisano», alla domeni­ca mostra inter­re­gionale del Club Bon­sai del Trivene­to e al lunedì gran finale pirotec­ni­co sul lago. Una sagra arric­chi­ta da quat­tro ser­ate dan­zan­ti al teatro ten­da, dal piano bar in piaz­za del Por­to e dall’esibizione del grup­po Gar­da Danze (domeni­ca ore 18). Per l’intera man­i­fes­tazione i ris­toran­ti e la cuci­na dell’Associazione Sagra pro­pon­gono tut­ta una serie di piat­ti tipi­ci del­la gas­trono­mia locale. Tut­ti gli spet­ta­coli ser­ali sono al cop­er­to e gra­tu­iti e oltre al Comune alla real­iz­zazione del­la sagra con­tribuisce l’Azienda di pro­mozione tur­is­ti­ca Riv­iera degli Olivi in appog­gio all’associazione «Sagra dei osei» di Cisano.

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