L’antica abbazia di Maguzzano nel circuito dei luoghi di spiritualità e relax. Cinquanta camere per chi desidera ritrovare se stesso

Vacanze nel silenzio del chiostro

15/05/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Lonato

Maguz­zano — Siete stanchi del­la soli­ta vacan­za al mare, delle cam­mi­nate in mon­tagna, del verde del­la cam­pagna e cer­cate invece nuove sen­sazioni, soprat­tut­to un dial­o­go inte­ri­ore, tra­volto da un rit­mo di vita che ingoia tut­to, dal lavoro alla famiglia? Forse quel­lo che cer­cate è pro­prio una vacan­za in un con­ven­to. Giorni tran­quil­li, di silen­zio e med­i­tazione capaci di gener­are atmos­fere uniche piene di spir­i­tu­al­ità. Potrem­mo chia­mar­la una «full immer­sion» nel­la rif­les­sione, una pausa per ritrovare un con­tat­to con Dio. L’antica abbazia lonatese di Maguz­zano, come altri con­ven­ti e monas­teri dis­sem­i­nati un po’ su tut­to il ter­ri­to­rio ital­iano, è in gra­do di offrire questo, met­ten­do a dis­po­sizione dei vis­i­ta­tori la pro­pria foreste­ria. In tut­to 50 camere pronte ad accogliere sia per­sone sole (uomi­ni e donne) che grup­pi. Nat­u­ral­mente pri­ma di par­tire è meglio sta­bilire un con­tat­to scrit­to o tele­fon­i­co, oppure effet­tuare un sopral­lu­o­go, per conoscere il com­p­lesso, le abi­tu­di­ni e gli orari dei reli­giosi. A seg­nalare l’, insieme con altri 18 «siti» in cui reg­na la pace, la preghiera, l’impegno litur­gi­co, è uno dei set­ti­manali fem­minili più ven­du­ti in Italia, «Don­na mod­er­na». Addirit­tura, l’abbazia lonatese si è mer­i­ta­ta una foto in cop­er­ti­na, a con­fer­ma dell’interesse cres­cente che l’argomento e questo tipo di vacanze stan­no conoscen­do. La local­ità sulle colline moreniche dove l’abbazia dimo­ra è poi mer­av­igliosa. Bas­ta un colpo d’occhio per essere ine­briati dal­lo splen­di­do panora­ma del e dal­la grande armo­nia che reg­na nel chiostro dell’edificio, che dom­i­na una delle ultime aree anco­ra non divo­rate dalle sec­onde o terze case. Per tut­to l’anno la casa di spir­i­tu­al­ità, cen­tro ecu­meni­co e di dial­o­go inter­re­li­gioso di Maguz­zano pro­pone anche una fit­ta serie di inizia­tive. Il 5 mag­gio per la fes­ta degli «Ami­ci degli olivi» lo scrit­tore Vit­to­rio Mes­sori ha par­la­to di pace e gius­tizia. Il 14 e 16 giug­no sarà sede di un con­veg­no inter­re­li­gioso su «Islam: il futuro è nel dial­o­go» in col­lab­o­razione con la Comu­nità di Bose. Dal 23 al 29 giug­no si potrà parte­ci­pare agli eser­cizi spir­i­tu­ali per tut­ti con il teol­o­go don Car­lo Molari, fratel Arturo Pao­lo e il pas­tore valdese Pao­lo Ric­ca. Il 21 e 27 luglio è pre­vis­to il dial­o­go inter­re­li­gioso con mon­sign­or Emilio Lin­gia­r­di e un rab­bi­no del­la comu­nità ebraica di ; il 28 luglio e il 3 agos­to sarà il turno di . Dal 4 al 9 agos­to è in pro­gram­ma la set­ti­mana di fra­ter­nità ecu­meni­ca tra per­sone di diverse con­fes­sioni cris­tiane con momen­ti di for­mazione, preghiera, sva­go, riposo e rec­i­p­ro­ca conoscen­za. Le inizia­tive con­tin­uer­an­no davvero fitte, fino al gen­naio 2003; per conoscer­le tutte è suf­fi­ciente riv­ol­ger­si alla portine­r­ia attigua alla chiesa dove del per­son­ale addet­to fornirà tutte le infor­mazioni richi­este. La comu­nità dell’abbazia è com­pos­ta da reli­giosi, reli­giose e laici dell’Istituto Don Cal­abria, che vivono nel­la preghiera, dis­posti a dialog­a­re e a con­frontar­si con gli ospi­ti. Ogni domeni­ca è anche pos­si­bile fare una visi­ta gui­da­ta all’interno dell’abbazia per sco­prirne abi­tu­di­ni e luoghi. La visi­ta è in pro­gram­ma alle ore 16. Se pro­prio siete inten­zionati a fare un week­end di silen­zio e di preghiera in un con­ven­to, nat­u­ral­mente las­ci­ate a casa cel­lu­lari, reg­is­tra­tori, radi­o­line e tv. Qui si viene solo — come spie­ga il depli­ant dell’abbazia — «per ritrovare l’armonia con se stes­si, con Dio, con gli altri e con il cre­ato». Per le spese di ospi­tal­ità, sec­on­do lo spir­i­to di don Cal­abria, l’offerta è lib­era­mente las­ci­a­ta alle pos­si­bil­ità e alla sen­si­bil­ità degli ospiti.Devastata e ricostru­i­ta più volte fino al 1938 L’an­ti­ca abbazia sorse alla fine del IX sec­o­lo. Incen­di­a­ta dagli Ungari agli inizi del 900, fu ricostru­i­ta e poi venne dev­as­ta­ta dalle truppe vis­con­tee nel 1339. Fu ried­i­fi­ca­ta qua­si total­mente negli anni tra il 1491 e il 1496. Fu all’epoca che venne orna­ta dal­la Chiesa e dal Chiostro. Sop­pres­sa da Napoleone nel 1797, fu acquis­ta­ta da pri­vati. Nel 1904 vi ritornarono i Monaci trap­pisti cis­ter­censi fino al 1938, quan­do passò a don Gio­van­ni Cal­abria, sac­er­dote veronese che ave­va fonda­to la Con­gregazione dei poveri servi del­la Div­ina provvi­den­za. La bel­la chiesa rinasci­men­tale si pre­sen­ta a una sola nava­ta e con inter­es­san­ti affres­chi. Notev­ole il cro­ci­fis­so lig­neo del XVIII sec­o­lo. Le messe feri­ali si cel­e­bra­no alle ore 7 del mat­ti­no, quelle fes­tive alle 8 e 10.30. Ritiri ed eser­cizi spir­i­tu­ali sono orga­niz­za­ti peri­odica­mente. Per mag­giori infor­mazioni tele­fonare allo 0309130182. r.d.

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