A settembre partono i lavori di sistemazione di una valle che è tra le più magiche dell’entroterra e che era il centro economico di tutta la zona

Val dei Molini si fa più bella

25/08/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

La Val dei Moli­ni, sca­v­a­ta attra­ver­so i mil­len­ni dal tor­rente Tesina tra le colline che divi­dono Gar­da da Coster­mano, è uno degli angoli più bel­li dell’entroterra garde­sano. In pas­sato questo era anche un cen­tro eco­nom­i­co impor­tante: nei moli­ni del­la valle si maci­na­va la gran parte delle granaglie prodotte nel­la zona. Viver­ci oggi, però, non è facile: man­cano l’acquedotto, la fog­natu­ra, l’illuminazione pub­bli­ca, la rete del gas. E poi occorre fare i con­ti con il tor­rente, che quan­do s’ingrossa rischia di por­tar­si via la stra­da ster­ra­ta. Per i non molti abi­tan­ti del­la valle sono però in arri­vo impor­tan­ti novità. A set­tem­bre dovreb­bero par­tire i lavori per dotare la zona dei servizi essen­ziali e per sis­temare la sede stradale. Lo ha annun­ci­a­to il sin­da­co di Gar­da, Gior­gio Comenci­ni, in un incon­tro con i res­i­den­ti svoltosi alla trat­to­ria Moli­ni. Le opere inter­es­sano il trat­to di Val dei Moli­ni su cui ha giuris­dizione il Comune di Gar­da: dall’imboccatura sino al gua­do oltre la trat­to­ria Moli­ni. Ver­ran­no posate le con­dotte del­la rete fog­nar­ia, dell’illuminazione pub­bli­ca, delle acque bianche e dell’acquedotto. Per quan­to riguar­da la stra­da, saran­no in asfal­to solo i ven­ti metri iniziali, men­tre la con­tin­u­azione ver­rà sis­tem­a­ta con uno zoc­co­lo di cal­ces­truz­zo che incor­po­ra in super­fi­cie uno stra­to di ghi­aino, in modo da con­ser­vare l’effetto del­la stra­da bian­ca. «Dal pun­to di vista esteti­co», ha sot­to­lin­eato il prog­et­tista Costan­ti­no Franceschet­ti, « l’apparenza sarà quel­la del­la vec­chia stra­da, sen­za però la sua polverosità e le buche che si aprono a ogni piog­gia». «L’effetto finale», ha rib­a­di­to l’assessore all’urbanistica, Pier­loren­zo Van­ti­ni ‚« sarà pro­prio quel­lo di una stra­da cop­er­ta di ghi­aino: l’impatto ambi­en­tale dovrebbe essere nul­lo». La stes­sa soluzione dovrebbe inter­es­sare l’adiacente via Pig­noi. Il tut­to con una spe­sa di 285 mil­ioni. Il Comune di Gar­da garan­tirà la for­ni­tu­ra di acqua anche agli abi­tan­ti del­la porzione di valle che appar­tiene a Coster­mano. «Il nos­tro obi­et­ti­vo », ha det­to Comenci­ni,« è quel­lo di portare quan­ti più servizi sia pos­si­bile ai res­i­den­ti del­la valle. Agli stes­si chieder­e­mo di far­si parte atti­va per la con­ser­vazione di questo stra­or­di­nario ango­lo di entroter­ra. Al trat­to a monte, garan­ti­re­mo la for­ni­tu­ra d’acqua, ma ovvi­a­mente non siamo in gra­do di portare altri servizi, in quan­to quel­la zona appar­tiene a Coster­mano». Niente è pre­vis­to invece per il metano. Sec­on­do quan­to rifer­i­to da alcu­ni res­i­den­ti, l’Italgas si sarebbe dichiara­ta non inter­es­sa­ta a servire la zona stante la dis­ec­o­nomic­ità dell’operazione: pec­ca­to, per­ché gli scavi effet­tuati dal Comune avreb­bero potu­to rap­p­re­sentare un’occasione forse irripetibile per­ché l’azienda posasse le tubazioni del gas.

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