Il centro lacustre si scopre capitale della bellezza: un’altra miss eletta al Cantalago ha raggiunto le finali di Salsomaggiore

Valentina, ragazza da copertina

15/09/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Il cen­tro lacus­tre si sco­pre d’improvviso la cap­i­tale del­la bellez­za. Ques­ta vol­ta non c’entra la ric­chez­za nat­u­rale del pae­sag­gio e i suoi ampi oriz­zon­ti sull’azzurro Bena­co. Meno prosas­ti­ca­mente si trat­ta delle curve, par­don, del­la grazia, che il gen­til ses­so sa dis­pen­sare. Già, per­ché pro­prio in riva al lago, nel sug­ges­ti­vo par­co di Vil­la Car­rara Bot­tag­i­sio, alla vig­ilia di Fer­ragos­to Sara Geroin di Poveg­liano e Valenti­na Serugeri di Verona han­no ottenu­to il bigli­et­to per la fase finale del con­cor­so di Miss Italia. Incoro­nate nell’ambito del Can­ta­la­go, il , le due verone­si, bion­da la pri­ma, mora la sec­on­da, han­no poi fat­to fav­ille pri­ma a San Benedet­to del Tron­to e dopo a Sal­so­mag­giore dove sono entrate nel lot­to delle 60 ragazze più belle d’Italia. Una favola con­suma­ta davan­ti agli sguar­di di mil­ioni di spet­ta­tori per la regia di Mam­ma Rai e papà Fab­rizio Frizzi. «Frizzi è una per­sona squisi­ta. Lui sta­va con noi e con­di­vide­va le nos­tre ansie sem­pre pron­to ad aiutar­ci», rac­con­ta al tele­fono di casa Valenti­na res­i­dente nel­la zona del Saval. In sot­to­fon­do si sente la voce di mam­ma Mara pronta a imbec­ca­re la figlia di fronte alle domande. Un ecces­so di pro­tezione che sem­bra pro­prio non servire a Valenti­na, par­lan­ti­na sci­ol­ta e idee chiare. Diplo­ma­ta in grafi­ca pub­blic­i­taria e in atte­sa di occu­pazione la diciot­tenne scalig­era rac­con­ta volen­tieri emozioni e ret­rosce­na del con­cor­so più ama­to dagli ital­iani. «È sta­ta un’ottima espe­rien­za ma anche una gran fat­i­ca. In prat­i­ca non rius­ci­va­mo a dormire più di 4 ore. Sveg­lia alle sette, mezz’ora per la colazione, servizi fotografi­ci e poi tutte al palazzet­to per provare bal­li e sfi­late. Alle 13,30 pran­zo e poi di nuo­vo altre prove. A seguire l’ora ded­i­ca­ta al truc­co e alle 19 tutte ves­tite a punti­no per la ser­a­ta. La cena, bis­tec­ca e patate, veni­va servi­ta al sac­co. Ter­mi­na­ta la diret­ta tele­vi­si­va il tem­po di las­cia­re nei cameri­ni i vesti­ti for­ni­ti dall’organizzazione e rien­tro in alber­go». Doc­cia e poi a nan­na. Obbli­go il giorno dopo pre­sen­tar­si con i capel­li lavati. «In cam­era ero con Mari­na e Vir­ginia. Sì, la Lol­li di Gen­o­va giun­ta ses­ta. Ho par­ti­co­lar­mente lega­to con lei ed Eri­ka Turi­na di Pes­cant­i­na». Valenti­na con­fer­ma l’antico ada­gio che non è tut­to oro ciò che luc­ci­ca. «Altro che grande famiglia. La rival­ità era evi­dente. C’erano addirit­tura i clan. A tavola ci si divide­va per regioni. Ho prova­to una vol­ta a seder­mi con altre ragazze ma sono sta­ta subito richia­ma­ta dalle altre miss». E la tremarel­la da video? «Ero più tesa durante le prove. In video mi sen­ti­vo tran­quil­la e sicu­ra. Cer­to che ha sbaglia­to Gio­van­na Arco a con­testare le domande di Frizzi. Non c’era il tem­po mate­ri­ale per fare dis­cor­si pro­fon­di». E adesso? «Intan­to spero di trovare lavoro come grafi­ca pub­blic­i­taria, poi, è ovvio, mi piac­erebbe rimanere nel cam­po del­la tele­vi­sione come pre­sen­ta­trice o foto­model­la». Una cosa è cer­ta: i numeri (85 — 58 — 88 per un metro e set­tan­ta) non man­cano alla bel­la Valentina.

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