Campagna di rilievo sonoro compiuta dal musicista francese Pierre Marietan; i risultati saranno presentati a villa Vecelli Cavriani a Mozzecane

Valle del Mincio, qui il paesaggio è musica

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Di Luca Delpozzo
Valeggio sul Mincio

Vivere «nel pae­sag­gio» ascoltan­do i suoni e la loro influen­za nei mec­ca­n­is­mi percettivi. È ter­mi­na­ta in questi giorni lun­go la valle del Min­cio la cam­pagna di rilie­vo sonoro com­pi­u­ta dal musicista e com­pos­i­tore francese Pierre Mari­etan e dal pro­fes­sor Guil­lame Bil­lauix, entram­bi docen­ti di «Let­tura sono­ra del pae­sag­gio» pres­so l’Ecole d’Ar­chi­tec­ture de Paris la Vil­lette, riv­ol­ta allo stu­dio delle relazioni tra i pae­sag­gi sonori e il modo di vivere ed esperire lo spazio. Il prog­et­to sarà pre­sen­ta­to a vil­la Vecel­li Cavri­ani di Mozze­cane durante la man­i­fes­tazione «Il pae­sag­gio e il suo mito». Sconosciute nel nos­tro ter­ri­to­rio questo genere d’es­pe­rien­ze in Fran­cia si com­pi­ono da anni tan­to da porre molti dei suoi stu­diosi e degli Isti­tu­ti come l’ del­la Vil­lette e l’Ir­cam di Pari­gi all’a­van­guardia mon­di­ale in questo sin­go­lare set­tore. E pro­prio in questo cam­po si dis­tingue la figu­ra di Pierre Mari­etan che già van­ta l’in­stal­lazione per il Padiglione svizze­ro all’ di Siviglia nel 1992 oltre a numerose col­lab­o­razioni con architet­ti e pae­sag­gisti di fama inter­nazionale. L’idea di parten­za del prog­et­to di Mari­etan è di real­iz­zare una map­pa sono­ra del­la valle del Min­cio e pre­cisa­mente delle local­ità di Valeg­gio e di Borghet­to attra­ver­so i suoni ambi­en­tali che nor­mal­mente sono nascosti alla percezione del­l’u­di­to umano. L’o­bi­et­ti­vo è di carpire i sig­ni­fi­cati dei pae­sag­gi sonori nei quali si è quo­tid­i­ana­mente immer­si dan­do rilie­vo alla loro influen­za sui mec­ca­n­is­mi percettivi. Tut­to questo stu­dian­do le reg­is­trazioni dig­i­tali dei suoni: una serie di basse fre­quen­ze cor­rispon­den­ti ad un pre­ciso pae­sag­gio od ogget­to architet­ton­i­co. Il risul­ta­to resti­tuirà una vera e pro­pria «sin­fo­nia del pae­sag­gio» su com­pact-disc dove il ter­ri­to­rio sarà trat­ta­to come uno «stru­men­to son­i­co» in gra­do di ripro­durre sequen­ze mis­te­riose e poten­ti rumori, sibili, oscil­lazioni e river­beri. Si trat­ta di uno stu­dio che si inserisce nel con­testo di una mod­er­na prog­et­tazione architet­ton­i­ca impeg­na­ta nel­la ricer­ca di sem­pre più alti liv­el­li di qual­ità. Il prog­et­to di Mari­etan rien­tra all’in­ter­no del­l’even­to «Il Pae­sag­gio e il suo mito» nato da un’idea di Gabriel­lo Ansel­mi e real­iz­za­to con Michele Manci­ni in col­lab­o­razione con l’Ecole d’Ar­chi­tec­ture de Paris la Vil­lette e la Cité des Scien­ze et de l’In­dus­trie Paris la Vil­lette che si ter­rà a vil­la Vecel­li Cavri­ani dal 1 al 15 luglio. Si ter­rà anche una gior­na­ta di stu­dio il 1 giug­no con Euge­nio Tur­ri del Politec­ni­co di , Gior­gio Franck ed Enzo Siviero dell’Iuav di Venezia; Ippoli­to Pizzetti, pae­sag­gista, Gabriel­lo Ansel­mi, architet­to e artista; Mario Zorat­to e Pierre Mari­etan, Ecole d’Ar­chi­tec­ture de Paris-la Vil­lette; Hoëlle Cor­vest, Cité des Sci­ences et de l’In­dus­trie Paris-la Vil­lette e Gio­van­ni Chiara­mente, fotografo.

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