Presentato ieri a Moniga il progetto che muterà indirizzo turistico alla zona, valorizzando produzioni agricole e itinerari ecologici. Unione Comuni, Regione e Provincia in cordata per riqualificare il territorio

Valtenesi, 14 milioni per il rilancio

17/03/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
M. Bernardelli Curuz

Più di 14 mil­ioni di euro per rilan­cia­re la Valte­n­e­si come sis­tema. Olio extravergine, cul­tura — dagli stra­or­di­nari recetti medievali alle Pievi, dalle chiese ai musei dell’agricoltura -, , pesce, piste per cav­al­li e bici. Il tut­to non solo per il recu­pero dei pun­ti per­si in cam­po tur­is­ti­co — la Valte­n­e­si è soprat­tut­to extral­berghiera, e il set­tore ha avver­ti­to più pesan­te­mente la reces­sione — quan­to per una nuo­va offer­ta che coin­vol­ga più pro­fon­da­mente il ter­ri­to­rio. «Un obi­et­ti­vo fon­da­men­tale — ha affer­ma­to Mas­si­mo Polli­ni, sin­da­co di Moni­ga, pre­sen­tan­do il prog­et­to dell’Unione dei Comu­ni del­la Valte­n­e­si (ai «mag­nifi­ci sette» man­ca solo Padenghe), del­la Provin­cia di Bres­cia e dell’Assessorato all’agricoltura del­la . Polli­ni ha ricorda­to che, del resto, ques­ta zona è alta­mente pro­dut­ti­va sot­to molti pro­fili: con­ferisce il 5% delle pre­sen­ze tur­is­tiche alla Lom­bar­dia, pro­duce il 21% di extravergine bres­ciano, è carat­ter­iz­za­ta da otti­mi vini. Viviana Becca­los­si, vicepres­i­dente del­la Regione, ha par­la­to di «un prog­et­to coor­di­na­to volto alla pro­mozione delle numerose eccel­len­ze ter­ri­to­ri­ali, attra­ver­so la pro­mozione di prodot­ti agri­coli locali, del pat­ri­mo­nio agro-ambi­en­tale, pae­sis­ti­co in una log­i­ca di sus­sidia­ri­età». La Becca­los­si ha aggiun­to che il mec­ca­n­is­mo è sta­to atti­va­to e — a «dimostrazione del fat­to che nes­suno pun­ta ad assurde stru­men­tal­iz­zazioni elet­torali» — tut­to andrà in por­to, qualunque sia la nuo­va mag­gio­ran­za del Pirellone. Di questi 14 mil­ioni di euro, il 51 per cen­to sarà investi­to dall’Unione Comu­ni e dal­la Provin­cia, men­tre il restante sarà a cari­co del­la Regione. Quin­di è inter­venu­to Mas­si­mo Car­bone, coor­di­na­tore tec­ni­co, che ha spie­ga­to le final­ità dell’intervento, che pos­sono essere sin­te­tiz­zate nell’incremento del­la super­fi­cie agri­co­la del 15% in segui­to all’aumento del­la richi­es­ta dei , nell’incremento delle pre­sen­ze tur­is­tiche annue (+ 5% in 5 anni) e dell’occupazione, nel­la val­oriz­zazione del ter­ri­to­rio e dell’ambiente rurale. Il pres­i­dente del­la Provin­cia, Alber­to Cav­al­li, ha sot­to­lin­eato l’importanza delle sin­ergie per i prog­et­ti di svilup­po, la nuo­va qual­i­fi­ca­ta offer­ta per un tem­po libero «attrez­za­to» e la pro­mozione dell’economia nell’ambito di una nuo­va modal­ità turistica.