Appello-protesta delle associazioni ecologiste al Governatore della Lombardia, Roberto Formigoni. Nel «mirino» varie operazioni da Puegnago e a Salò. «Strade, centri commerciali e speculazioni residenziali: edilizia ancor più dissennata che negli anni ott

«Valtenesi, torna l’incubo cemento»

09/10/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
SE.ZA.

Muni­ti di striscioni e di tan­ta voce, gli ambi­en­tal­isti si sono radunati domeni­ca sera a Polpe­nazze, all’esterno di Vil­la Avanzi, dove i leader di Forza Italia ave­vano pro­gram­ma­to la Fes­ta azzurra.Esponenti di LegaAm­bi­ente e del Comi­ta­to di Mus­co­l­ine vol­e­vano incon­trare Rober­to Formigo­ni, Gov­er­na­tore del­la Lom­bar­dia, e gri­dar­gli la loro pre­oc­cu­pazione per quan­to sta acca­den­do sul lago, cemen­tifi­ca­to in maniera sel­vaggia. Ma non sono rius­ci­ti a vedere Formigo­ni. Così, dopo aver­lo atte­so più di due ore, han­no deciso di spedirgli il dossier che ripro­pone gli esem­pi più ecla­tan­ti del sac­cheg­gio edilizio.Gli ambi­en­tal­isti han­no grida­to il loro no a una serie di inter­ven­ti, come la mini­tan­gen­ziale di Pueg­na­go (par­tirebbe dal­la cur­va del ponte, passerebbe in gal­le­ria vici­no al cimitero e sbucherebbe in local­ità Riel­lo, sul­la stra­da ver­so Polpe­nazze) o i due cen­tri com­mer­ciali di Raf­fa (uno di 6mila mq., l’altro derivante dal recu­pero mis­to dell’ex Enop­o­lio, super­fi­cie lor­da 9.200 mq).E poi gli inter­rog­a­tivi riguardan­ti la cava di S. Quiri­co, boc­cia­ta dal­la Com­mis­sione regionale nel 2004, ora ritor­na­ta di attual­ità, la costruzione di por­ti e darsene, i capan­noni e le case che sor­gono da un giorno all’altro, il trasfer­i­men­to del­la da Salò alla frazione di Vil­la, eccetera.«Probabilmente anche a segui­to delle vicende eco­nomiche (inaf­fid­abil­ità dei mer­cati finanziari) sti­amo assis­ten­do a una incon­teni­bile polit­i­ca di spec­u­lazione edilizia, che si dif­feren­zia da quel­la del pas­sato per la dis­sennatez­za — sot­to­lin­ea il dossier -. In certe grosse oper­azioni non si bada più nem­meno ai costi, tan­to da far temere che si trat­ti di vero e pro­prio rici­clag­gio di denaro. Così sor­gono costruzioni sui bor­di di cigli fra­nosi, in col­li­na, a pochi metri dal lago, in zone palu­dose, lun­go tor­ren­ti. Non bas­tasse, la qual­ità degli edi­fi­ci è pes­si­ma: ricor­da le per­iferie metropolitane».Tra le pro­poste avan­zate, poten­ziare le Soprint­en­den­ze; cos­ti­tuire un pool spe­cial­iz­za­to del­la Procu­ra per i reati edilizi e ambientali.

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