I piani commerciali avranno regole uguali per tutti

Valtenesi unita sui negozi

05/12/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Claudio Andrizzi

La Valte­n­e­si cer­ca un cri­te­rio uni­tario per rego­lare lo svilup­po com­mer­ciale del com­par­to: una novità di grande rilie­vo, che vede i sette Comu­ni dell’importante area tur­is­ti­ca met­tere da parte la pro­pria «sovran­ità» per pen­sare in maniera glob­ale al futuro com­mer­ciale del­la zona tur­is­ti­ca garde­sana. I sin­daci han­no affida­to all’istituto Poli­cle­to di Bres­cia uno stu­dio sul­la realtà com­mer­ciale attuale del­la Valte­n­e­si e sulle sue neces­sità future: l’idea è quel­la di con­cretiz­zare una rego­la gen­erale cui le ammin­is­trazioni si impeg­nano ad atten­er­si in occa­sione del­la piani­fi­cazione dei piani urban­is­ti­co-com­mer­ciali. Espres­sa­mente richi­esti dal­la nuo­va legge regionale n. 14, che las­cia ai Comu­ni sei mesi di tem­po (dal­la pub­bli­cazione del decre­to attua­ti­vo) per l’elaborazione, questi stru­men­ti si basano sul col­lega­men­to tra aspet­ti com­mer­ciali ed urban­is­ti­ci nel­la ges­tione del­la con­ces­sione delle nuove licen­ze. E i sin­daci del­la Valte­n­e­si han­no deciso di arrivar­ci con ind­i­rizzi di pro­gram­mazione comu­ni a tut­ti gli enti locali del­la zona. L’idea, adot­ta­ta da tut­ti i pri­mi cit­ta­di­ni del­la Valte­n­e­si, è par­ti­ta da , sin­da­co di Pueg­na­go, paese che nei mesi scor­si è sta­to al cen­tro di molte polemiche rel­a­ti­va­mente alla pos­si­bile aper­tu­ra di un nuo­vo cen­tro com­mer­ciale. Anche da qui è nata prob­a­bil­mente la volon­tà di com­pren­dere meglio l’attuale realtà com­mer­ciale del com­par­to, con il fine di piani­fi­care il futuro in maniera più effi­cace. «Quel­lo che ci aspet­ti­amo dal­lo stu­dio dell’Istituto Poli­cle­to sono dei cri­teri gen­er­ali cui atten­er­ci nel­la real­iz­zazione dei piani urban­is­ti­co-com­mer­ciali — spie­ga Com­in­ci­oli -. Ovvi­a­mente poi ogni comune man­ter­rà la sua autono­mia di piani­fi­cazione, ma ci sarà con­ver­gen­za alla rego­la gen­erale che det­terà le neces­sità dell’intero com­par­to Valte­n­e­si». Insom­ma la piani­fi­cazione gen­erale dovrebbe evitare che ciò che un Comune vieta sul pro­prio ter­ri­to­rio pos­sa con­cretiz­zarsi a pochi metri di dis­tan­za: spe­cial­mente in una zona come la Valte­n­e­si, dove i sem­pre più impo­nen­ti flus­si tur­is­ti­ci estivi rischi­ano di offrire un’immagine gon­fi­a­ta delle reali neces­sità com­mer­ciali del­la zona, e di far pagare ai res­i­den­ti gli sbagli di questo sovradi­men­sion­a­men­to. «La Valte­n­e­si è una realtà in forte svilup­po tur­is­ti­co — dice , sin­da­co di Maner­ba -. Ma ques­ta realtà tur­is­ti­ca è par­ti­co­lare: il pesante afflus­so nei tre mesi estivi potrebbe far pen­sare che le attiv­ità com­mer­ciali non siano suf­fi­ci­en­ti, ma queste stesse attiv­ità risul­tano ecces­sive nei mesi inver­nali. Anche per questo io cre­do che la Valte­n­e­si deb­ba andare ver­so una lim­i­tazione di nuove aper­ture sul­la statale. Ciò che occorre è incen­ti­vare uno svilup­po com­mer­ciale spe­cial­iz­za­to e di alta qual­ità nei cen­tri stori­ci». Alla base di tut­to c’è comunque sod­dis­fazione per la con­ver­gen­za e la disponi­bil­ità dei sin­daci a trattare un tema così del­i­ca­to. La Valte­n­e­si, area frazion­a­ta in sette ammin­is­trazioni, si può con­sid­er­are come una specie di «cit­tà» di poco più di 15 mila abi­tan­ti. Ha del resto prob­lem­atiche, neces­sità ed emer­gen­ze comu­ni, che si stan­no affrontan­do sem­pre più in maniera uni­taria: oltre al piano com­mer­ciale, i sin­daci han­no deciso insieme sul­la ges­tione di acque­dot­ti e rifiu­ti, sull’innovativo «prog­et­to sicurez­za», basato sul­la tec­n­lo­gia Gsm, e sul­la statale 572, con una richi­es­ta che ha por­ta­to ad un impeg­no del­la Provin­cia per il miglio­ra­men­to del­la sul­la Desenzano-Salò.

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