Decisa la proroga di due settimane. Fino al 8 febbraio 2009

Van Gogh a Brescia è già fenomeno.

29/10/2008 in Mostre
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo

Parten­za a raz­zo per la raf­fi­natis­si­ma espo­sizione “Van Gogh. Dis­eg­ni e dip­in­ti” aper­ta lo scor­so 18 otto­bre a Bres­cia nel di San­ta Giulia.Nei pri­mi nove giorni di aper­tu­ra, i vis­i­ta­tori sono sta­ti 15.310 pari ad una media gior­naliera di 1700. Pre­sen­ze che dal pri­mo al sec­on­do fine set­ti­mana han­no già avu­to un incre­men­to del 25%.Nello scor­so fine set­ti­mana, ad ammi­rare il Van Gogh più seg­re­to, inti­mo, quel­lo impeg­na­to nel­l’ap­puntare le pro­prie emozioni, gli scor­ci, i volti, tut­to ciò che poi sarà espres­so con la pit­tura, pre­sen­ta­to nel­la preziosa mostra cura­ta da Mar­co Goldin, sono state 5500 per­sone, di cui 2500 per­sone saba­to 25 otto­bre e 3000 per­sone domeni­ca 26 ottobre.Un altro ele­men­to che con­fer­ma la forte attrat­ti­va del­la mostra viene dalle preno­tazioni. Come si ricorderà, “Van Gogh. Dis­eg­ni e dip­in­ti” era par­ti­ta aven­do all’at­ti­vo un numero par­ti­co­lar­mente ele­va­to di preno­tazioni (supe­ri­ore alle cen­tomi­la), moltissime di grup­pi e scuole ma molte anche di sin­goli vis­i­ta­tori o pic­coli grup­pi famil­iari che si era­no pre­mu­ni­ti per evitare attese negli orari da loro scelti per la visi­ta. Il rit­mo gior­naliero di nuove preno­tazioni è asso­lu­ta­mente “impor­tante” con min­i­mi intorno a 1500 nuovi preno­tati al giorno e mas­si­mi di qua­si 2500 nuove preno­tazioni per giorno di attiv­ità del call cen­ter di Lin­ea d’om­bra (0422.429999 o www.lineadombra.it). La cifra delle preno­tazioni a oggi è di 125.000. Rispet­to alle prece­den­ti mostre di Goldin a San­ta Giu­lia, ques­ta dura molto meno (111 giorni rispet­to, ad esem­pio, ai 165 di “Amer­i­ca!”), aspet­to che con­tribuisce a spin­gere sem­pre più per­sone a prenotarsi.L’oggettivo suc­ces­so, l’en­tu­si­as­mo che si è cre­ato intorno a “Van Gogh”, ha spin­to Mar­co Goldin a cer­care di pro­l­un­gare la mostra. Le trat­ta­tive con il Kröller-Müller Muse­um di Otter­lo, dalle cui rac­colte proven­gono i cap­ola­vori esposti a Bres­cia, non sono state facili dato che i dis­eg­ni di Van Gogh, come tut­ti i dis­eg­ni, non pos­sono rimanere esposti per peri­o­di trop­po pro­l­un­gati. Di nor­ma, anche chi si reca al Kröller-Müller Muse­um non ha pos­si­bil­ità di ammi­rar­li, essendo rig­orosa­mente man­tenu­ti al buio asso­lu­to den­tro spe­ciali con­teni­tori con umid­ità e cli­ma costan­ti, pro­prio per preser­varne la dura­ta nel tem­po. Del tut­to eccezionale, quin­di, la pos­si­bil­ità di ammi­rarne tan­ti e così impor­tan­ti in una espo­sizione, aspet­to che sta richia­man­do a Bres­cia appas­sion­ati di Van Gogh anche dal­l’es­tero. Le con­dizioni di illu­mi­nazione e di cli­ma­tiz­zazione garan­tite nel­la espo­sizione di San­ta Giu­lia han­no con­vin­to i respon­s­abili del museo olan­dese a fare una eccezione ai tem­pi mas­si­mi di nor­ma in uso e sarà così pos­si­bile ammi­rare le opere su car­ta di Van Gogh insieme alla selezione di cap­ola­vori a olio (15 dip­in­ti di Van Gogh e altret­tan­ti di autori da Corot a Pis­sar­ro, da Seu­rat a Mon­dri­an), per altre due set­ti­mane. La data di chiusura del­la mostra, inizial­mente pre­vista per il 25 gen­naio, è sta­ta pos­tic­i­pa­ta, infat­ti, al 8 feb­braio 2009.“Non nascon­do almeno un lieve entu­si­as­mo — ha com­men­ta­to Mar­co Goldin. Una parten­za del genere era fran­ca­mente non immag­in­abile, soprat­tut­to per­ché si trat­ta di una mostra ded­i­ca­ta qua­si esclu­si­va­mente al dis­eg­no, pur se di un autore così ama­to. Molte era­no state le voci che si era­no lev­ate cir­ca il fat­to che un pub­bli­co largo non avrebbe scel­to di tornare a Bres­cia per ammi­rare “solo” dis­eg­ni. E’ invece la dimostrazione, che viene tra l’al­tro a un anno da quel­l’al­tra scelta cor­ag­giosa sul­la pit­tura amer­i­cana del XIX sec­o­lo, che il pub­bli­co è in gra­do di capire per­fet­ta­mente il lavoro di pro­pos­ta che andi­amo com­pi­en­do. E non solo lo com­prende, ma in un momen­to non così facile come quel­lo pre­sente decide di vis­itare la mostra. Non pos­so quin­di che ringraziare di cuore il pub­bli­co che da anni segue con evi­dente fedeltà le espo­sizioni orga­niz­zate da Lin­ea d’om­bra, ovunque esse vengano real­iz­zate. Pen­sare di essere par­ti­ti con una media di 1700 per­sone che ogni giorno ven­gono a Bres­cia per ammi­rare soprat­tut­to dis­eg­ni, las­cia un sen­so di fidu­cia impor­tante, accresci­u­to dal fat­to di reg­is­trare com­men­ti pieni di vero entu­si­as­mo sul­la mostra da parte di quel­lo stes­so pub­bli­co”.

Parole chiave: