Il Comune ha riservato un capitolo del bilancio alla terza età. Innanzitutto effettuando massicci investimenti nel settore dei servizi, cominciando dai centri sociali,

Varati aiuti economici per la terza età

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Di Luca Delpozzo

Aumentano gli anziani che vivono nella capitale del Garda e parallelamente cresce l’attenzione dell’Amministrazione nei confronti della terza età. I pensionati costituiscono il 27% dei quasi 24 mila residenti. L’aumento costante degli anziani è da un lato collegato all’allungamento della vita media e dall’altro alla capacità di attrazione di Desenzano. La cittadina, con il suo clima, le sue dimensioni ancora a misura d’uomo, i suoi servizi, piace ai… giovani pensionati che abbandonano volentieri le metropoli. Il Comune ha riservato un capitolo del bilancio alla terza età. Innanzitutto effettuando massicci investimenti nel settore dei servizi, cominciando dai centri sociali, ma anche varando un piano di aiuti, interventi di sostegno agli anziani che dispongono di redditi bassi. Il pacchetto terza età, per iniziativa dell’assessore ai servizi sociali Valentino Marostica, è stato riveduto la scorsa settimana grazie all’accordo fra l’Amministrazione e i sindacati dei pensionati. «L’obiettivo – spiega il sindaco Felice Anelli – è prevenire le condizioni di maggior disagio socio-economico perseguendo una politica di integrazione e di potenziamento dei servizi sociali come risposta in grado di soddisfare i bisogni di pensionati ed anziani». L’accordo prevede l’erogazione di contributi, la concessione di sconti e agevolazioni su ticket sanitari e forniture di energie elettriche e gas, tassa smaltimento rifiuti, trasporto urbano, silver card. Fa parte dell’accordo un piano riguardante la politica abitativa. Innanzitutto l’intesa definisce i destinatari delle agevolazioni che sono tutti pensionati senza limite d’età e gli anziani con oltre 60 anni residenti. I limiti di reddito sono quelli stabiliti dal redditometro, definiti dalla situazione economica equiparata. Per stabilire il reddito vanno sommati i redditi Irpef, il 20% del patrimonio mobiliare, l’eventuale possesso di patrimonio in titoli o risparmi con una franchigia minima di 50 milioni ed altri parametri ben definiti. Sono esclusi dalle provvidenze i proprietari di seconda casa, i proprietari di camper, roulotte, caravan, autoveicoli di cilindrata superiore a 2000 o possessori di più autovetture. Ma vediamo in concreto le agevolazioni. Ai pensionati esclusi dall’esenzione dei tickets e rientranti nei limiti di reddito prima ricordati verranno rimborsate le spese tickets per l’anno 2000 per le prestazione diagnostiche e di laboratorio effettuate in strutture pubbliche o convenzionate. Basterà presentare al Comune l’impegnativa e la ricevuta fiscale. Ai pensionati che ne hanno diritto viene anche rilasciata un’apposita tessera sanitaria valida un anno per il rimborso intero dei ticket dei farmaci in fascia A e B. Il Comune erogherà contributi anche per le spese legate al consumo di energia elettrica e gas, per persone che abbiano più di 65 anni di età. Il contributo, a seconda del reddito, non potrà essere inferiore a 250mila lire e verrà maggiorato in base alla situazione familiare. Ai pensionati ed anziani ultrasessantenni viene concesso uno sconto del 33% sulla tassa smaltimento dei rifiuti. L’agevolazione può arrivare in determinati casi alla gratuità del servizio. L’abbonamento mensile al trasporto urbano costa ai pensionati la metà purché siano in possesso della silver card, la tessera magnetica distribuita a circa 7000 pensionati desenzanesi, tessera che dà diritto anche a sconti e facilitazioni in numerosi negozi. Infine il Comune si è impegnato a realizzare un’attenta politica abitativa nei confronti dei pensionati da concretizzare attraverso il piano di edilizia economica.

Ennio Moruzzi
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