Il tracciato definitivo della nuova strada che passerà a ridosso di una decina di abitazioni è esposto in Comune per permettere di proporre soluzioni diverse. I residenti hanno tempo fino a lunedì per presentare osservazioni

Variante alla 11 sotto esame

Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

È lunedì prossi­mo, 25 agos­to, il ter­mine ulti­mo per la pre­sen­tazione da parte dei cit­ta­di­ni delle osser­vazioni alla vari­ante alla statale 11: il prog­et­to defin­i­ti­vo è espos­to da alcu­ni giorni in Comune dove l’ufficio tec­ni­co sta rac­coglien­do le doc­u­men­tazioni che saran­no poi por­tate in con­feren­za di servizi. «La popo­lazione è sta­ta tut­ta avvisa­ta», spie­ga Michele Per­belli­ni asses­sore alle infra­strut­ture, «sia tramite l’affissione di man­i­festi che attra­ver­so una let­tera per quei res­i­den­ti, poco più di una deci­na, con inter­esse speci­fi­co per il pas­sag­gio del­la nuo­va arte­ria stradale sulle loro pro­pri­età. Tra questi casi ve ne sono alcu­ni molto crit­i­ci, uno in par­ti­co­lare che vede la stra­da pro­prio a ridos­so delle finestre del­la casa». «Il Comune si farà parte in causa per tute­lare al meglio i suoi cit­ta­di­ni, sia quel­li coin­volti più da vici­no che gli altri: una sim­i­le infra­strut­tura, infat­ti, è inevitabil­mente des­ti­na­ta a cam­biare il volto del nos­tro ter­ri­to­rio che, quin­di, va sal­va­guarda­to. Per questo», rib­adisce l’assessore, «sti­amo lavo­ran­do con l’ufficio tec­ni­co, in modo da val­utare tutte le situ­azioni in cui andremo a chiedere bar­riere fonoas­sor­ben­ti, sot­to for­ma di piantu­mazioni o di altro a sec­on­da delle cir­costanze». È il sin­da­co Bruno Dal­la Pel­le­g­ri­na a portare l’argomento sul raf­fron­to tra le due nuove infra­strut­ture che dovreb­bero attra­ver­sare Peschiera: la vari­ante alla statale 11 e la nuo­va lin­ea fer­roviaria ad . «Per quan­to riguar­da la nuo­va stra­da, giun­ti a questo pun­to, pos­si­amo dire che si trat­ta di un inter­ven­to che si può accettare, ovvi­a­mente cer­can­do di gestirne al meglio l’impatto ambi­en­tale, per­ché darà anche un servizio impor­tante al paese liberan­do­lo da parte del traf­fi­co; ben diver­so è il dis­cor­so per l’Alta Veloc­ità: questo prog­et­to, così come si osti­nano a pro­porre i tec­ni­ci, è asso­lu­ta­mente inac­cetta­bile». «Lo abbi­amo rib­a­di­to più volte: non siamo con­trari all’idea di una lin­ea ad Alta Veloc­ità o Capac­ità che dir si voglia, ma siamo fer­ma­mente con­vin­ti che vada sposta­ta più a sud, dove il trac­cia­to non creerebbe i dan­ni e i prob­le­mi che farebbe in ques­ta parte del ter­ri­to­rio. E su questo pun­to», con­clude il sin­da­co, «con­tin­uer­e­mo la nos­tra battaglia».