Veneto Strade ha annunciato in Provincia che ci sono i soldi per fare il primo tratto verso Brescia. Una settimana e la conferenza di servizi potrebbe far partire il cantiere

Variante, conto alla rovescia

Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

La con­feren­za di servizi di giovedì 8 feb­braio potrebbe dare il via all’iter per l’assegnazione degli appalti del pri­mo stral­cio di vari­ante alla ex statale, ora stra­da regionale 11: ovvero il trat­to denom­i­na­to «com­ple­ta­men­to del­la tan­gen­ziale di Peschiera» che rac­cor­da local­ità Roviz­za, al con­fine con la provin­cia di Bres­cia, con l’area del casel­lo autostradale arilicense.L’annuncio dell’ormai prossi­ma con­feren­za è sta­to dato in com­mis­sione provin­ciale, ieri pomerig­gio ai Palazzi Scaligeri di Verona, dal pres­i­dente di Vene­to Strade, Gas­tone Vinerbini.«Si trat­ta di real­iz­zare cir­ca sei chilometri di stra­da; la spe­sa pre­vista é di 25 mil­ioni di euro, di cui 20 sono già finanziati: 18 mil­ioni e 700mila era­no inclusi nel vec­chio piano tri­en­nale dell’ente e altri due mil­ioni di euro sono sta­ti asseg­nati con il nuo­vo tri­en­nale, attual­mente all’esame del­la Regione». «Per la dif­feren­za», pre­cisa Vinerbi­ni, «ci servire­mo di vec­chi fon­di accan­to­nati rimasti sino­ra inuti­liz­za­ti. E ci auguri­amo di pot­er ben­e­fi­cia­re anche di even­tu­ali rib­assi in cor­so d’opera: risparmi­are il 10 per cen­to del cos­to pre­vis­to vor­rebbe già dire evitare di spendere oltre due mil­ioni di euro». Una vol­ta ulti­ma­to, il pir­mo stral­cio di vari­ante si rac­corderà con il sec­on­do recen­te­mente inau­gu­ra­to, ovvero quel­lo che con­giunge il casel­lo autostradale di Peschiera con il futuro casel­lo di Castel­n­uo­vo del Gar­da. Le due trat­te daran­no un impor­tante con­trib­u­to alla risoluzione del prob­le­ma del­la nell’area del bas­so lago, il cui nuo­vo pun­to criti­co risul­ta essere il cen­tro abi­ta­to di Castel­n­uo­vo. Almeno sino a quan­do non si inizierà a lavo­rare al pros­egui­men­to del­la vari­ante dal casel­lo castel­n­uovese sino a Verona nord.«È impor­tante pen­sare ad aggi­rare il cen­tro stori­co di Castel­n­uo­vo, che cre­do sia l’unico ad essere taglia­to in due dal­la diret­trice Verona Bres­cia», ha det­to il con­sigliere provin­ciale Faus­to Sac­chet­to. «Oltre tut­to la stes­sa ammin­is­trazione comu­nale si è det­ta disponi­bile a val­utare forme di parte­ci­pazione all’intervento, pur di risol­vere la situ­azione: las­cia­re la vari­ante fer­ma all’area del nuo­vo casel­lo di Castel­n­uo­vo del Gar­da sig­nifi­ca aver sem­plice­mente sposta­to di qualche chilometro i prob­le­mi di traf­fi­co che pri­ma sof­fo­ca­vano l’abitato di Cavalcaselle».A tale propos­i­to Luca Sebas­tiano, asses­sore provin­ciale alla prog­et­tazione via­bilis­ti­ca, ha annuni­ca­to un tavo­lo di con­fron­to tra i sin­daci del­la zona e il pres­i­dente di Soci­età Autostrade, Alear­do Mer­lin. Tra i nodi che si dovran­no sciogliere res­ta pri­or­i­tario quel­lo dei finanzi­a­men­ti per la real­iz­zazione delle nuove infra­strut­ture. Tra le pro­poste quel­la del pedag­gio delle future tan­gen­ziali o anche il riu­ti­liz­zo di fon­di des­ti­nati altrove.«Se, come pare, l’A22 non real­izzerà più l’ipotizzato casel­lo di Pas­tren­go, si potreb­bero usare i 15 mil­ioni di euro pre­visti per la via­bil­ità dell’area garde­sana», ha avan­za­to il con­sigliere Vin­cen­zo D’Arienzo, «il che sig­nifi­ca anche pen­sare a una diret­trice che dal casel­lo di Castel­n­uo­vo vada ver­so nord, con rac­cor­di a pet­tine per le diverse local­ità del lago».