Sarà consegnato domani dal Dipartimento ricerche e studi a Modico, Sala e Danzi Anche nel ’66 un salvataggio in acqua come quello di pochi giorni fa

Vecchi e nuovi eroi, premio al coraggio

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Di Luca Delpozzo
Massimo Zuccotti

La patria dei «bay­watch» pare non sia Mia­mi Beach ben­sì Peschiera del Gar­da. Ave­va­mo rac­con­ta­to in questi giorni dell’eroico sal­vatag­gio in acqua, ad opera dell’ex asses­sore al com­mer­cio Mau­ro Danzi insieme al concit­tadi­no Aldo Sala. I due si sono mer­i­tati il plau­so del­la piaz­za, per aver sal­va­to mam­ma e figli pre­cip­i­tati nel lago den­tro la pro­pria autovet­tura. Lo slan­cio altru­is­ti­co dei due aril­i­cen­si ha evi­ta­to che la gio­vane famiglia potesse affog­a­re nelle gelide acque del Gar­da. Gli annali stori­ci somu­nali, reg­is­tra­no curiosa­mente un fat­to anal­o­go che risale al 21 mar­zo del 1966. L’incidente avvenne nel­la medes­i­ma local­ità: lo spazio acqueo anti­s­tante al ris­torante «Pic­co­lo Mon­do»: un camion auto­cis­ter­na, per cause impre­cisate, scivolò rovi­nosa­mente dal­la banchi­na; i due occu­pan­ti a bor­do furono subito colti dal pan­i­co e non sep­pero uscire dall’abitacolo. Il «bay­watch» di turno fu Enzo Mon­i­co, attuale pres­i­dente dell’Associazione arma aero­nau­ti­ca di Peschiera del Gar­da il quale, insieme ad un ami­co, si tuffò imme­di­ata­mente per soc­cor­rere i naufraghi. Le con­dizioni ambi­en­tali era­no pes­sime: imper­ver­sa­va un vio­len­to tem­po­rale e spi­ra­va un forte ven­to accom­pa­g­na­to da onde impetu­ose. Per giun­ta un palo del­la luce divel­to dal camion lam­bi­va peri­colosa­mente la super­fice dell’acqua: qualche cen­timetro in più e la cor­rente elet­tri­ca si sarebbe scar­i­ca­ta in acqua. L’intervento si riv­elò subito dif­fi­cile: l’acqua gel­i­da e la cor­rente del canale resero prob­lem­at­i­ca l’opera di soc­cor­so. Mon­i­co fu colto subito da ipoter­mìa e dovette aggrap­par­si ai pali del ponte in atte­sa di soc­cor­so, men­tre i due autisti del camion persero i sen­si scivolan­do sul fon­do. Con grande cor­ag­gio l’aviatore lacus­tre riuscì a ripor­tar­li in super­fi­cie, accas­cian­dosi poi per la stre­mante fat­i­ca. I camion­isti ebbero sal­va la vita, men­tre gli improvvisati bagni­ni ripren­de­vano le forze gra­zie ai «grap­pi­ni» di Gian­fran­co Bat­tis­toni, patròn dell’adiacente ris­torante. L’eroico sal­vatag­gio valse loro una medaglia al val­ore civile. A ricor­do di quelle epiche ges­ta e del recente inter­ven­to rac­con­ta­to dal nos­tro gior­nale, un’associazione di Peschiera ha deciso di con­seg­nare un pub­bli­co riconosci­men­to; si trat­ta del Dipar­ti­men­to ricerche e stu­di ter­ri­to­ri­ali, il locale grup­po di appas­sion­ati di ricer­ca e sper­i­men­tazione tec­ni­ca. Il sim­po­sio lacus­tre, a tito­lo pura­mente sim­bol­i­co, con­seg­n­erà ai vec­chi e nuovi «bay­watch» un encomio che ne sot­to­lin­ea le «nobile ges­ta». La con­seg­na avver­rà domani alle 12 nel­la sede del Dipar­ti­men­to ricerche e stu­di, in via Fontana 24, a Peschiera.

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