Non c'è solo la vendita del vecchio campo sportivo "Amadei" (11.500 mq. conia possibilità di edificare 13 mila metri cubi, cifra da incassare quattro miliardi e mezzo) nei programmi della giunta di Salò.

Vecchio e glorioso campo sportivo vendesi

21/04/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Non c’è solo la ven­di­ta del vec­chio cam­po sporti­vo “Amadei” (11.500 mq. conia pos­si­bil­ità di edi­fi­care 13 mila metri cubi, cifra da incas­sare quat­tro mil­iar­di e mez­zo) nei pro­gram­mi del­la giun­ta di Salò. Nel 2000, infat­ti, dovreb­bero andare all’as­ta l’im­mo­bile ex Coen e quat­tro allog­gi alla Rive, per un val­ore di 800 mil­ioni. E, in futuro, il Palaz­zo Tosi-Gen­tili (due mil­iar­di e mez­zo). “Gli inves­ti­men­ti si basano, soprat­tut­to, sul piano di alien­azioni pat­ri­mo­ni­ali — spie­ga Nico­la Scot­ti, asses­sore al Bilan­cio -, e solo per un impor­to di sei mil­iar­di (nel tri­en­nio) sul­l’ac­cen­sione di mutui”.Una voce con­sis­tente è rap­p­re­sen­ta­ta dagli oneri di urban­iz­zazione (sono in bal­lo alcune vari­anti al Piano rego­la­tore, richi­este da pri­vati). Da qui al 2002, gli uomi­ni del Polo preve­dono introiti per quat­tro mil­iar­di, cui bisogna aggiun­gere gli introiti per la con­ces­sione in pro­pri­età di aree attual­mente in dirit­to di superficie.“In pas­sato abbi­amo con­vo­ca­to gli ammin­is­tra­tori delle coop­er­a­tive che han­no costru­ito allog­gi eco­nom­i­co popo­lari — spie­ga Scot­ti -. La legge con­sen­ti­va loro di riscattare i ter­reni a prezzi sta­bil­i­ti dal­l’Uf­fi­cio tec­ni­co erar­i­ale. Inoltre l’assen­so del­la mag­gio­ran­za dei soci vin­cola­va anche la mino­ran­za. Ma le risposte sono state neg­a­tive, a causa dei val­ori (alti) e del­la dif­fi­coltà a trovare l’ac­cor­do all’in­ter­no di ogni coop. Adesso la nor­ma­ti­va è cam­bi­a­ta. Cia-scun socio può pre­sentare doman­da (sin­go­lar­mente), e il comune effettuerà la val­u­tazione coi pro­pri uffi­ci. Sarà pos­si­bile ridurre gli impor­ti fino al 60 per cen­to di quel­li sta­bil­i­ti a suo tem­po dal­l’UtE. Da ques­ta oper­azione pen­si­amo di ricavare 400 milioni”.Ma quali opere ver­ran­no ese­gui­te? Limi­ti­amo­ci a quelle indi­cate per l’an­no in cor­so, che ammon­tano com­p­lessi­va­mente a nove mil­iar­di. Le più con­sis­ten­ti: il parcheg­gio in zona Carmine, lega­to alla real­iz­zazione del com­par­to S. Orso­la (due mil­iar­di di spe­sa), il quar­to lot­to del­la stra­da par­co, che col­le­ga la local­ità Valle a Cam­pov­erde, con rel­a­tivi innesti (un mil­iar­do e 200 mil­ioni), la cop­er­tu­ra delle tri­bune del­lo sta­dio nuo­vo e la real­iz­zazione del cam­po di cal­cio vici­no alla pisci­na (950 mil­ioni), la manuten­zione di beni pat­ri­mo­ni­ali (700), il pri­mo stral­cio del nuo­vo por­to alla Can­ot­tieri (600), l’am­pli­a­men­to del cimitero (600), le fog­na­ture (500), adegua­men­ti degli impianti (450) e del­l’ac­que­dot­to (300), la seg­nalet­i­ca e i par­cometri (185), il parcheg­gio in via Gas­paro (175), la sis­temazione del­la stra­da del cen­tro stori­co di Ren­zano (150), l’ac­quis­to di arre­di per gli uffi­ci comu­nali (130), le fog­na­ture dei tor­ren­ti (100), l’au­di­to­ri­um del­l’Is­ti­tu­to tec­ni­co Bat­tisti (100)… Tra le cifre di minore con­sis­ten­za, i 25 mil­ioni del­la via Lucis e i 20 per l’at­trez­zatu­ra di spet­ta­coli ali’ aper­to nel gia­rdi­no del liceo Fermi.Qualche cen­no alle obiezioni mosse dalle mino­ranze. Gian­lui­gi Pez­za­li, del­la Fiamma tri­col­ore, ha soll­e­va­to dub­bi sul­la alien­azione del Tosi-Gen­tili per inve­stire nel nuo­vo liceo di Cam­pov­erde e sul­la pos­si­bil­ità di vendere Palaz­zo Coen (“!’ uni­co acces­so è da vico­lo Mazzolera”).Vincenzo Zam­bel­li, diessi­no, ha ironiz­za­to sul fat­to che il bilan­cio non preve­da la spe­sa di 1.600 lire per l’ac­quis­to di un bigli­et­to del Super­Enalot­to (“l’u­ni­co modo per introitare i mil­iar­di pre­visti dal bilan­cio è di azzec­ca­re il 6”), crit­i­ca­to la “val­oriz­zazione del ter­ri­to­rio attua­ta con colate di cemen­to” e chiesto se l’au­men­to del 33 per cen­to delle tar­iffe dei par­cometri, da 1.500 a 2.000 lire all’o­ra, inten­da pro­muo­vere il com­mer­cio e il turismo.Tutti han­no crit­i­ca­to la ven­di­ta del cam­po sporti­vo “Amadei”. Inter­rog­a­tivi anche sul recu­pero del teatro, sul fat­to che molti inter­ven­ti urban­is­ti­ci vengano attuati ricor­ren­do alla legge 23, sul rin­vio del dis­cor­so riguardante i minial­log­gi per anziani auto­suf­fi­ci­en­ti, in local­ità Gazia, e così via.