L’assessore provinciale Sala e i vertici della Federazione hanno effettuato un sopralluogo sui cantieri. Quello della Bassa diventerà l’unico impianto ciclistico indoor italiano

Velodromo coperto? Si può fare

11/06/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Angiolino Massolini

La Bas­sa potrebbe diventare presto il pun­to di rifer­i­men­to del­la preparazione inver­nale di tut­ti i ciclisti ital­iani ma anche delle man­i­fes­tazioni indoor. Il velo­drono «Provin­cia di Bres­cia» che sta sor­gen­do a Mon­tichiari entro il dicem­bre del 2006 potrebbe essere l’unico cop­er­to d’Italia: è quan­to emer­so nel sopral­lu­o­go effet­tua­to nei giorni scor­si da una del­egazione tec­ni­ca com­pos­ta dall’assessore allo Sport del Bro­let­to Alessan­dro Sala, dal con­sigliere nazionale del­la Fci Gian­ni Poz­zani, dal pres­i­dente provin­ciale del­la fed­er­ci­clis­mo Pietro Bre­goli e da Sil­vio Mar­tinel­lo. L’ex cam­pi­one del mon­do ed olimpi­co di ciclis­mo è sta­to incar­i­ca­to dal­la Fed­er­azione di son­dare il ter­reno e soprat­tut­to varare il pro­gram­ma in vista di Pechi­no 2008. Un pro­gram­ma che dovrà tenere con­to del peri­o­do del peri­o­do di riflus­so attra­ver­sato dai pis­tard dopo i numerosi titoli mon­di­ali e olimpi­ci con­quis­ta­ti negli anni scor­si. Tra i cam­pi­oni del pas­sato figu­ra lo stes­so Mar­tinel­lo che in car­ri­era ha ottenu­to la vit­to­ria nel­la cor­sa a pun­ti ad Atlanta 2006; otto medaglie ai mon­di­ali: quat­tro ori nel­la cor­sa a pun­ti e nell’americana; due argen­ti nell’americana e due bronzi nel­la cor­sa a pun­ti. Mar­tinel­lo ha vin­to anche una deci­na di titoli ital­iani ed è quin­di un pro­fon­do conosc­i­tore del­la pista aven­do svolto notev­ole attiv­ità in tut­to il mon­do. «Non cre­de­vo che i lavori fos­sero già in fase così avan­za­ta — ha osser­va­to Mar­tinel­lo. Lunedì relazion­erò det­tagli­ata­mente il con­siglio nazionale sul prog­et­to rib­aden­do che l’opera di Mon­tichiari rap­prenta un’occasione più uni­ca che rara per real­iz­zare un impianto cop­er­to: strut­tura che nel nos­tro Paese man­ca da quan­do la grande nevi­ca­ta ha abbat­tuto il velo­dro­mo di . Sono con­vin­to che Coni e Fci unen­do le forze pos­sano final­mente col­mare una lacu­na per con­sen­tire agli atleti di allenar­si anche durante i mesi inver­nali per preparare al meglio le com­pe­tizioni inter­nazion­ali. La zona è fra l’altro molto servi­ta dal pun­to di vista delle strade di col­lega­men­to». Alessan­dro Sala che in occa­sione del sopral­lu­o­go ha con­seg­na­to una medaglia d’oro a Mar­tinel­lo, con­fer­ma che la cop­er­tu­ra rap­p­re­sen­ta un’ipotesi conc­re­ta. «Se Coni e Fci uni­ran­no gli sforzi per con­sen­tire la cop­er­tu­ra del velo­dro­mo Provin­cia di Bres­cia — spie­ga l’assessore provin­ciale — riten­go che anche la nos­tra ammin­is­trazione non si tir­erà indi­etro per raschiare il bar­ile e trovare mag­a­ri nuovi fon­di per real­iz­zare le strut­ture all’interno dell’eventuale pista cop­er­ta. Come Provin­cia abbi­amo fat­to la nos­tra parte stanzian­do fino­ra cir­ca due mil­ioni di euro e devo dire che sono molto sod­dis­fat­to per come pro­ce­dono i lavori per­ché spoglia­tori, infer­me­ria, mag­a­zz­i­ni sono già sta­ti real­iz­za­ti e sareb­bero pron­ti ad ospitare gli atleti. Anche la pista è già sta­ta dis­eg­na­ta e pos­so dire con grande sod­dis­fazione che sti­amo rispet­tan­do i tem­pi». Gian­ni Poz­zani sta ormai vin­cen­do la sfi­da, nel sen­so che il velo­dro­mo ormai è una realtà. «Ho volu­to a tut­ti i costi questo impianto — sot­to­lin­ea il con­sigliere nazionale — per­ché riten­go la pista una palestra utilis­si­ma per i nos­tri atleti, soprat­tut­to i gio­vani che potran­no allenar­si sen­za alcun prob­le­ma di traf­fi­co. Ma riten­go nec­es­sario a questo pun­to un ulte­ri­ore sfor­zo per provvedere alla cop­er­tu­ra i cui costi dovreb­bero aggi­rar­si attorno ai tre mil­ioni di euro, infra­strut­ture interne escluse. Bolzano, Tori­no, Tre­vi­so e Roma han­no pure avan­za­to richi­este a Coni e Fci per la real­iz­zazione di una pista cop­er­ta ma al momen­to gli ammin­is­tra­tori di queste cit­tà non san­no anco­ra dove edi­fi­car­la men­tre noi siamo già avan­ti nei lavori e siamo quin­di in pole-posi­tion». Dal pun­to di vista pret­ta­mente ammin­is­tra­ti­vo non ci sono gran­di nodi da sciogliere. «L’amministrazione locale è in per­fet­ta sin­to­nia con quel­la provin­ciale — affer­ma Poz­zani -. Ormai il più è sta­to fat­to per­ché anche la pista che misura 250 metri è già sta­ta dis­eg­na­ta e basterà rico­prir­la con il man­to di cemen­to per ren­der­la anco­ra più vis­i­bile». Pietro Bre­goli che ha sur­roga­to alla pres­i­den­za provin­ciale pro­prio Poz­zani è nat­u­ral­mente sod­dis­fat­to. «Da vent’anni il movi­men­to ciclis­ti­co ital­iano non dispone di una pista cop­er­ta — rimar­ca Bre­goli -: Italia da vent’anni non dispone di un impianto del genere. Sarebbe pos­i­ti­vo con­clud­ere la mia pri­ma sta­gione da pres­i­dente provin­ciale con l’inaugurazione del velo­dro­mo cop­er­to». Mon­tichiari presto potrebbe quin­di diventare davvero la cap­i­tale del ciclis­mo ital­iano su pista ospi­tan­do man­i­fes­tazioni nazion­ali ed internazionali.

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