Nessuna ditta al bando di concorso: troppo alti i costi per presentare la domanda. In forse anche lo stadio: la Provincia potrebbe ritirare i fondi

Velodromo, progetto a rischio

15/12/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Montichiari

Tut­to da rifare. La gara pub­bli­ca per la costruzione del velo­dro­mo e del­lo sta­dio di cal­cio per la squadra che mili­ta in serie C2, da real­iz­za­zare nel­la «cit­tadel­la sporti­va» vici­no al di Mon­tichiari, è anda­ta buca. Nes­suna delle sei soci­età, che ave­vano riti­ra­to il ban­do di con­cor­so, ha pre­sen­ta­to doman­da. Il ban­do era sta­to lan­ci­a­to la scor­sa estate, con molto ritar­do rispet­to ai tem­pi iniziali che prevede­vano l’inizio dei lavori pro­prio in estate e la con­seg­na del velo­drono a fine 2003. Il prog­et­to fu mes­so a pun­to tem­po fa dal­la Provin­cia di Bres­cia, che stanz­iò qua­si due mil­ioni di euro. Dal can­to suo il Comune di Mon­tichiari ave­va il com­pi­to di ren­dere disponi­bile il ter­reno nec­es­sario nell’area con­sid­er­a­ta. Il piano per il nuo­vo velo­drono era sta­to pre­sen­ta­to uffi­cial­mente in Bro­let­to ai pri­mi di mar­zo del­lo scor­so anno, alla pre­sen­za di gran­di cam­pi­oni del ciclis­mo ital­iano, tra i quali Felice Gimon­di. Durante la fir­ma del pro­to­col­lo d’intesa, era sta­to det­to «che la nos­tra provin­cia mer­i­ta­va ques­ta grande strut­tura. Bres­cia infat­ti è quar­ta a liv­el­lo nazionale per numero di appas­sion­ati di ciclis­mo». Il ban­do prepara­to dal Comune di Mon­tichiari prevede­va che fos­se la dit­ta stes­sa a far­si cari­co del prog­et­to, che, trat­tan­dosi di una strut­tura par­ti­co­lare, non cos­ta poco. Ma nes­suna nes­suna delle ditte inter­es­sate alla real­iz­zazione del velo­dro­mo se l’è sen­ti­ta di spendere 270 mila euro, la cifra nec­es­saria per far redi­gere un prog­et­to a un tec­ni­co spe­cial­iz­za­to e sen­za avere la certez­za di aggiu­di­car­si l’ap­pal­to. Dunque, tut­to da rifare. In Comune si sta pen­san­do al testo di un nuo­vo ban­do, che ver­rà fat­to in modo tale che sulle ditte non pesi una spe­sa così onerosa. C’è il ris­chio che nes­suno si pre­sen­ti anche al prossi­mo ban­do e in questo caso la Provin­cia potrebbe riti­rare il finanzi­a­men­to. Il Bro­let­to inten­de­va pro­porre Mon­tichiari come sede dei cam­pi­onati mon­di­ali di ciclis­mo su pista, pre­visti per il 2004. Di questo pas­so però il velo­dro­mo non sarà pron­to per quel­la data e la Provin­cia potrebbe ripen­sar­ci. Nel con­siglio comu­nale, svoltosi nei giorni scor­si, il con­sigliere di mino­ran­za Ric­car­do Tosoni (Popo­lari per Mon­tichiari) ha chiesto spie­gazioni sul­la gara d’appalto e sul per­chè nes­suno abbia pre­sen­ta­to doman­da. « Il Con­siglio comu­nale, con la mag­gio­ran­za leghista — ha spie­ga­to Tosoni — ha delib­er­a­to di aggiun­gere alla som­ma stanzi­a­ta dal­la Provin­cia per la costruzione del velo­dro­mo altri due­cen­toset­tan­ta mila euro. Si trat­ta di sol­di dei cit­ta­di­ni di Mon­tichiari, che si aggiun­gono ai cir­ca otto­cen­to mila euro stanziati dal Comune per la sis­temazione ester­na del velo­dro­mo. Il sin­da­co Rosa ave­va det­to in pas­sato che quest’opera non sarebbe costa­ta nul­la ai cit­ta­di­ni di Mon­tichiari. La ver­ità è che, in totale, ques­ta giun­ta ha già delib­er­a­to e mes­so a dis­po­sizione un mil­ione e set­tan­ta mila euro, per una strut­tura che dove­va essere total­mente a cari­co del­la Provin­cia di Bres­cia». Che, inter­pel­la­ta sul­la ques­tione, ha prefer­i­to non com­mentare. Ora il ris­chio che il velo­dro­mo resti solo un bel sog­no è reale. La situ­azione attuale rende dif­fi­cile anche dif­fi­cile abboz­zare dei tem­pi per l’inizio dei lavori: «Prob­a­bil­mente la soluzione futu­ra è quel­la di asseg­nare i lavori a un pri­va­to — spie­ga l’assessore comu­nale allo sport Pep­pino Boifa­va — o a una nuo­va gara. Ne par­lere­mo anche nel prossi­mo Con­siglio comu­nale, pre­vis­to per giovedì prossi­mo. Cer­to i tem­pi d’inizio non saran­no infe­ri­ori ai quat­tro mesi». A con­ti fat­ti il Velo­dro­mo, se si farà, sarà disponi­bile solo a fine 2004. In quel tem­po saran­no pas­sati i mon­di­ali di ciclis­mo e le nuove elezioni ammin­is­tra­tive, che a Mon­tichiari si ter­ran­no nel­la pri­mav­era del­lo stes­so anno, avran­no già cam­bi­a­to molte carte in tavola.

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