I costi sono giudicati eccessivi dall’opposizione: «Un fardello per il Comune».
Nel 2000 erano previsti due miliardi di vecchie lire. Oggi sono 15 milioni di euro 7 a carico del Municipio

Velodromo: un brindisianche tra le polemiche

22/05/2009 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Francesco Di Chiara

Nel­la mat­ti­na­ta di domani, saba­to 23 mag­gio alle ore 11, ver­rà inau­gu­ra­to dal sin­da­co e da altri rap­p­re­sen­tan­ti dell’Amministrazione comu­nale il nuo­vo Velo­dro­mo di Mon­tichiari, sit­u­a­to nei pres­si del e del cen­tro sporti­vo di Montichiarello.Si trat­ta di un’area des­ti­na­ta a diventare sem­pre più una «Cit­tadel­la per tut­ti gli sport», almeno i più fre­quen­tati nel­la cit­tà di Montichiari.Ma ques­ta inau­gu­razione, annun­ci­a­ta da tem­po, non avviene nel­la situ­azione migliore per l’amministrazione comu­nale di Mon­tichiari, viste le con­tes­tazioni in Con­siglio comu­nale a causa dei costi, giu­di­cati da molti trop­po alti, del nuo­vo Velo­dro­mo. I costi tra l’altro gra­vano soprat­tut­to sulle spalle del Comune, un fardel­lo che deve sop­portare per il gran rifi­u­to del­la Provin­cia di ver­sare una quo­ta da un mil­ione di euro. Per questo «Area Civi­ca Mon­te­clarense» ha annun­ci­a­to la dif­fu­sione, in coin­ci­den­za dell’inaugurazione del Velo­dro­mo, di un volan­ti­no che denun­cia il cos­to notev­ole di una strut­tura che, sec­on­do loro, «non è utile per la cit­tad­i­nan­za monteclarense».NEL 2000 il cos­to annun­ci­a­to del Velo­dro­mo era di cir­ca due mil­iar­di di vec­chie lire. Oggi pare che il suo cos­to sia cresci­u­to di ben 15 volte: 30 mil­iar­di di vec­chie lire, ovvero 15 mil­ioni di euro. Nel 2000 non era pre­vis­to un cos­to da parte del Comune di Mon­tichiari, se non il ter­reno su cui l’imponente strut­tura è sta­ta edi­fi­ca­ta. Oggi il cos­to del Comune mon­te­clarense è sal­i­to a ben 7 mil­ioni di euro, qua­si la metà dell’intero cos­to, e qua­si il doppio di quan­to pagher­an­no gli altri due pro­pri­etari, la Provin­cia di Bres­cia ed il Coni con la Fed­er­azione Ciclis­ti­ca Italiani.Altra ques­tione dibat­tuta e che sarà uno dei prob­le­mi più grossi da risol­vere in futuro per le casse comu­nali sarà l’iter del­la ges­tione. Pare che la ges­tione delle sole spese cor­ren­ti (luce, gas, pulizie, manuten­zione) costerà cir­ca 400 mila euro all’anno.Chi gestirà il Velo­dro­mo ? “Si potrà pen­sare ad una soci­età mista tra pub­bli­co e pri­va­to” ave­va ven­ti­la­to in con­siglio comu­nale il sin­da­co Gianan­to­nio Rosa “e si cercherà la spon­soriz­zazione di impor­tan­ti indus­trie pri­vate. Una nota casa auto­mo­bilis­ti­ca si è già fat­ta avanti”.La nuo­va pista, lun­ga 250 metri, è sta­ta col­lau­da­ta nei giorni scor­si da un grup­po di ciclisti del­la Nazionale Azzur­ra che l’hanno giu­di­ca­ta molto pos­i­ti­va­mente. Prog­et­tista è l’architetto Eliseo Papa che ha saputo dare alla strut­tura una cop­er­tu­ra totale, come la for­ma ovale del cas­co da ciclista, sor­ret­ta da oltre seim­i­la tubi metal­li­ci, uni­ca in Italia.

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