Con lo chardonnay si chiude la raccolta dei bianchi: cala la quantità ma è migliore la qualità.

Vendemmia da record

06/09/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

L’A­graria con­fer­ma impres­sioni e dati sul­la 2000, che promette un da ricor­dare. Per ora sono arrivati i bianchi selezionati, sec­on­do qual­ità e ter­reni: i pinot, i chardon­nay, un po’ di mosca­to, un po’ di müller, tutte qual­ità pre­giate, vini­fi­cate con la cura e l’at­ten­zione che mer­i­tano. La quan­tità di una prodot­ta per cias­cun ettaro è leg­ger­mente infe­ri­ore rispet­to al ‘99La quan­tità totale con­feri­ta alla can­ti­na sociale sarà in ogni caso supe­ri­ore agli 8000 quin­tali del­l’an­no scor­so: la chiusura di una can­ti­na pri­va­ta a Nago, ha dirot­ta­to sul­l’A­graria un ulte­ri­ore grup­po di soci. L’u­va è bel­lis­si­ma, per­fet­ta­mente sana e dolce: per questo le pre­messe per ottenere un vino di gran qual­ità ci sono tutte. Dal­la prossi­ma set­ti­mana si cam­bierà reg­istro. Quan­do i bianchi selezionati saran­no tut­ti spre­mu­ti, sarà la vol­ta dei bianchi misti, des­ti­nati ad una pro­duzione di minor pre­gio. Con­tem­po­ranea­mente, ver­so gli ulti­mi giorni, toc­cherà ai pri­mi rossi, dap­pri­ma solo per ver­i­fi­carne il gra­do zuc­cheri­no risul­tante nelle diverse posizioni nel­la busa. Il cal­en­dario dei rossi, sec­on­do una suc­ces­sione che tiene con­to delle carat­ter­is­tiche delle specie, sarà pron­to nel giro di qualche giorno: non c’è solo il mer­lot, anche se quel vit­ig­no, nel­la pro­duzione del­l’a­graria, s’è saputo con­quistare nel cor­so degli anni un sin­cero apprez­za­men­to da parte del­la clien­tela, non solo nos­trana. Sta dan­do risul­tati pos­i­tivi la polit­i­ca perse­gui­ta da qualche anno a ques­ta parte anche dal­la can­ti­na sociale rivana, vol­ta a scor­ag­gia­re il con­fer­i­men­to dei rossi misti, vini sen­za sto­ria e con poco mer­ca­to, e quin­di pochissi­mo pagati ai pro­dut­tori che, vicev­er­sa, per una pro­duzione di qual­ità riescono anco­ra a spuntare un prez­zo remu­ner­a­ti­vo (anche in rap­por­to alla dif­fi­coltà seg­nala­ta sul mer­ca­to delle mele). Anche per i rossi le indi­cazioni cor­rispon­dono: la cosa più impor­tante è l’ot­ti­ma qual­ità del­l’u­va, grap­poli per­fet­ti, sen­za l’om­bra di quelle muffe prodotte in altri anni dal­l’ec­ces­si­va piovosità. La mat­u­razione già a buon pun­to, promette di avvic­i­nar­si alla per­fezione gra­zie all’ab­bas­sa­men­to del­la tem­per­atu­ra nelle ore not­turne e del­la mattina.

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