Con un annuncio sul bollettino parrocchiale parte un affare immobiliare colossale. L’edificio è stato offerto da don Toffali al Comune: se il sindaco non accetta, il primo agosto si cercheranno privati interessati alla proposta. Si tratta di un’ampia area

Vendesi pezzo di lungolago

18/06/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

Una grossa cubatu­ra sul lun­go­la­go: qual è l’immobiliarista che non ced­erebbe alla ten­tazione? A met­ter­la in ven­di­ta è la par­roc­chia, che ha deciso di cedere l’ex cin­e­ma, un grosso fab­bri­ca­to con un ampio parcheg­gio alle spalle. Roba da scate­nar­ci una vera e pro­pria asta con afflus­so di parec­chi acquiren­ti. Solo che in par­roc­chia, pri­ma di met­tere sul­la piaz­za l’appetitoso bene, han­no anche pen­sato di offrire una prelazione al Comune: al sin­da­co è sta­to dato tem­po sino al 31 luglio per decidere se com­prare o meno. Lo si dice chiaro e ton­do in una let­tera aper­ta pub­bli­ca­ta sull’ultimo numero del bol­let­ti­no par­roc­chiale. È la copia del­la mis­si­va invi­a­ta dal par­ro­co e dal­la com­mis­sione par­roc­chiale per gli affari eco­nomi­ci all’amministrazione comu­nale. «Oltre ques­ta data, in man­can­za di una rispos­ta conc­re­ta», vi si legge, «ci sen­tire­mo liberi di con­tattare altri pos­si­bili acquiren­ti». Che cer­ta­mente non manchereb­bero: l’affare è di quel­li appeti­tosi. Il caser­mone dell’ex cin­e­ma par­roc­chiale è in sta­to di semi­ab­ban­dono da almeno un paio di decen­ni. Solo il cor­tile viene tut­to­ra uti­liz­za­to: è il parcheg­gio dei negozianti del cen­tro stori­co. Adesso la par­roc­chia ha deciso di dis­farsene: per­ché? A dare una rispos­ta è lo stes­so bol­let­ti­no: per ricavare la som­ma nec­es­saria a real­iz­zare un nuo­vo cen­tro gio­vanile alle spalle del­la chiesa par­roc­chiale. «Non si vende, sia chiaro, per accu­mu­la­re sol­di in ban­ca», sosten­gono in par­roc­chia, «ma per trasferire un bene del­la comu­nità da un pos­to ad un altro, per­ché pos­sa servire a tut­ti ed essere meglio uti­liz­za­to. Per questo la ven­di­ta dell’ex cin­e­ma si effettuerà solo se l’amministrazione comu­nale ren­derà pos­si­bile la real­iz­zazione del prog­et­to». Il prog­et­to in ques­tione prevede di uti­liz­zare il vec­chio ora­to­rio fem­minile, a lato del­la pieve, e i ter­reni ret­rostan­ti, «alla ricer­ca», dice sem­pre la mis­si­va par­roc­chiale, «di soluzioni per le prob­lem­atiche dei gio­vani del nos­tro paese, legate alla pos­si­bil­ità di trovare momen­ti e spazi di ritro­vo per tut­to il peri­o­do dell’anno». La par­roc­chia questi spazi li ha. In pri­mo luo­go si prevede dunque il ripristi­no dell’edificio dell’ex ora­to­rio che dà sul cor­tilet­to a lato del cam­panile. Dietro potrebbe nascere un nuo­vo fab­bri­ca­to «che si presti alle attiv­ità gio­vanili e in modo par­ti­co­lare ai (grup­pi estivi) estivi». In più, c’è tut­ta l’area verde fra i com­p­lessi par­roc­chiali e i boschi del­la Roc­ca, sede ide­ale per un campet­to poli­va­lente. «La neces­sità del­la creazione di questo nuo­vo cen­tro», affer­mano nel loro doc­u­men­to don Tof­fali e col­lab­o­ra­tori, «viene sup­por­t­a­ta dai risul­tati ottenu­ti dall’organizzazione del ricre­ato­rio par­roc­chiale, dove si è venu­to a creare un cen­tro di aggregazione vivo per i ragazzi, per le loro famiglie e per i volon­tari, luo­go dove si svilup­pano inizia­tive volte sia alla par­roc­chia, sia a tut­ta la comu­nità garde­sana». Ma per real­iz­zare tut­to questo ser­vono quat­tri­ni, e molti. E dunque ecco la deci­sione di vendere l’ex cin­e­ma. «Pri­ma di con­tattare altri pos­si­bili acquiren­ti», fa sapere la com­mis­sione al sin­da­co, «abbi­amo ritenu­to gius­to e doveroso chiedere all’amministrazione comu­nale di Gar­da se è inten­zion­a­ta all’acquisto dell’ex cin­e­ma e del cor­tile annes­so». La pal­la, adesso, è nelle mani del Comune.

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