Felice Naalin: 12 icone degli angeli guardiani. Un abbraccio apocrifo tra angeli e segni zodiaco

Venerdì 15 Dicembre il Sesto Senso Club di Desenzano presenta

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Di Luca Delpozzo

Un ritorno, questo di Felice Naalin, richiesto dopo il suc­ces­so di pub­bli­co e di crit­i­ca del­lo scor­so anno al . Il Club esclu­si­vo di Desen­zano, che per tradizione seg­na le ten­den­ze, ospi­ta anco­ra sul­la sua pista, in antepri­ma sul di Venezia, l’artista veronese con 12 icone trasgres­sive. Immag­i­ni che Felice Naalin ha dip­in­to facen­do rifer­i­men­to al det­ta­to gre­co-ori­en­tale dell’icona su foglia d’oro. La ser­a­ta aprirà, attorno alle 23.00, con un rit­uale di med­i­tazione col­let­ti­va di preparazione alla visione dell’invisibile angeli­co. Di segui­to una dan­za­trice, vesti­ta di ali, porterà le icone che saran­no com­men­tate da un raf­fi­na­to stu­dioso come Bar­tolomeo Dassisti.Si pre­an­nun­cia una ser­a­ta di par­ti­co­lare emozione, preg­na di riman­di cul­tur­ali e sug­ges­tioni. Il tema degli angeli, tan­to dibat­tuto in questi giorni, viene ora pro­pos­to dal noto artista in un modo insoli­to ed ester­no alle tradizioni delle gran­di reli­gioni e delle definizioni apoc­ri­fe. Si trat­ta di 12 put­ti cresciu­ti di dimen­sione e peso, che con pos­ture e gesti sot­to­lin­eano le carat­ter­is­tiche dei vari seg­ni zodi­a­cali. Diven­tano vera­mente angeli cus­to­di imper­so­nan­do le carat­ter­is­tiche dei seg­ni. La ser­a­ta si inquadra quin­di come un momen­to impor­tante per la divul­gazione del pat­ri­mo­nio fig­u­ra­ti­vo in tan­gen­za con lo spet­ta­co­lo. Oggi l’arte vera­mente, usci­ta dalle gal­lerie e dai musei, può essere accol­ta nei luoghi del vis­su­to, nei luoghi del­la gioia.Chi conosce Felice Naalin, lo ricor­da sem­pre atten­to ai vari vis­su­ti. Lo ricor­da fra i , nelle vesti di docente di sto­ria dell’arte, in vari pro­gram­mi tele­vi­sivi. Anco­ra ad occu­par­si di arte-ter­apia con i ragazzi dis­abili e di arte sacra per la Chiesa degli artisti di Roma e come Coor­di­na­tore del­la Bien­nale d’arte sacra di Brera a . Il sacro e il pro­fano, l’educazione e l’informazione in lui vera­mente si con­frontano, diven­tano un uni­co cam­mi­no nell’emozione.Dall’asfalto alle tele, alla dec­o­razione dei cor­pi, ai calchi delle par­ti anatomiche, ai fer­ri, ai lib­ri d’arte. Una fan­ta­sia artis­ti­ca, anco­ra­ta alla tradizione dell’arte classica.Una ser­a­ta ques­ta del 15 Dicem­bre al Ses­to Sen­so Club di Desen­zano all’insegna del­la con­tem­plazione con Felice Naalin che anco­ra pro­pone il suo modo di fare arte a con­tat­to con la gente, pro­prio come ha fat­to nel gesto dei madon­nari o dipin­gen­do i cor­pi fem­minili a Canale 5.

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