Incontro dei sindaci in Provincia, critiche ribadite, ma il «fronte del no» offre l’occasione per discutere di viabilità sul lago

Veneto Strade aprespiragli sulla Affi-Pai

23/10/2007 in Attualità
A Affi
Di Luca Delpozzo
Paolo Mozzo

Il seg­nale arri­va. L’Affi-Pai è all’esame del­la Provin­cia, per la pri­ma vol­ta. Se ne occu­pa la Terza com­mis­sione, lavori pub­bli­ci e gran­di opere. Ma le parole che tut­ti aspet­tano, dopo i ripetu­ti «niet», con varie sfu­ma­ture, da parte dei sin­daci, sono del pres­i­dente di Vene­to Strade, Gas­tone Vinerbi­ni: «Non cre­do che l’assessore regionale Chisso andrà avan­ti a dis­pet­to delle voci che si alzano dal ter­ri­to­rio. A meno che non ci siano impeg­ni pre­cisi e fis­sati; o che dalle due pro­poste alter­na­tive emergano ulte­ri­ori trac­ciati». In sin­te­si: «Io sono tran­quil­lo, su questo piano. Ma il prob­le­ma del­la Garde­sana esiste. Bisogn­erà, una buona vol­ta, decidere, perche su quel­la stra­da, di vec­chia prog­et­tazione, ormai c’è pos­to solo per ».Parole chiare. Accolte dal silen­zio atten­to di tut­ti; dal pres­i­dente del­la com­mis­sione, Gior­gio Girelli, di Forza Italia («Meto­do sicu­ra­mente non buono, ma non get­ti­amo il bam­bi­no con l’acqua sporca, vedi­amo e valu­ti­amo i prog­et­ti») ai numerosi sin­daci o loro rap­p­re­sen­tan­ti (da Coster­mano a Riv­o­li ad Affi, da Tor­ri e Capri­no, oltre al pres­i­dente del­la Comu­nità del Bal­do, Cipri­ano Castel­lani) arrivati dal­la provin­cia ai Palazzi Scaligeri per capire qual­cosa di più del prog­et­ta­to nas­tro d’asfalto con­tro cui, da mesi, si alza il fuo­co di sbar­ra­men­to di voci, dichiarazioni, comi­tati e mozioni. E che si replica.Davide Bendinel­li, asses­sore provin­ciale e sin­da­co di Gar­da: «Cer­to, ser­vono inter­ven­ti ma non così, per il modo e per l’impatto ambi­en­tale. In ogni caso pri­ma si devono esam­inare i piani, quel­li veri, al di là delle supposizioni».Resta un fat­to: il prob­le­ma Garde­sana è reale. E Luca Sebas­tiano, ex sin­da­co di Lazise e ora tito­lare dei Lavori pub­bli­ci per la Provin­cia, lo mette in chiaro: «Quell’arteria è vec­chia di decen­ni e con­cede poche pos­si­bil­ità ai rimaneg­gia­men­ti. Ma ci sono ugual­mente pun­ti che pos­sono essere miglio­rati: di lì si può par­tire». Ed è una tesi che, con parole diverse e rib­aden­do come un «mantra» l’avversione a quell’Affi-Pai piovu­ta dall’alto in piana estate, i sin­daci pre­sen­ti sposano sen­za riserve.«Benedetto» prog­et­to, benedet­to sem­mai il rumore che ha soll­e­va­to. «Ques­ta è final­mente l’occasione per col­le­gar­ci», con­sta­ta il vicesin­da­co di San Zeno di Mon­tagna, Pier­gior­gio Schena. E , pri­mo cit­tadi­no di Tor­ri si spinge, come altri col­leghi, ad aus­pi­care «un tavo­lo, attorno cui ci si riu­nis­ca per dis­cutere soluzioni al prob­le­ma del traf­fi­co nel nos­tro comprensorio».E se il rap­p­re­sen­tante del Comune di Mal­ce­sine, il seg­re­tario Giampi­etro Ceca­to, chiede un« doc­u­men­to, con le firme di tut­ti, per bloc­care la Regione che corre avan­ti col prog­et­to», la gran parte dei pre­sen­ti sem­bra avere, forse per la pri­ma vol­ta da tem­po, la percezione di un’occasione: di val­utare e cer­care soluzioni al nodo del­la via­bil­ità gardasana.L’Affi-Pai (e gli altri due prog­et­ti), intan­to, viag­giano. «Cer­to, la Regione sta strin­gen­do i tem­pi», riv­ela Vinerbi­ni. «e l’opera, che è nei pro­gram­mi dal 2002, ha già una com­mis­sione nom­i­na­ta per vagliar­la. Potrebbe, di fat­to, essere inseri­ta nel­la “legge obi­et­ti­vo” ma sarebbe una forzatu­ra… Se seguirà la stra­da nat­u­rale, cioè il suc­ces­si­vo pas­sag­gio in Giun­ta, cre­do ci saran­no prob­le­mi politi­ci. Alla fine, potrebbe essere la stes­sa Regione a tagliare la tes­ta al toro». Almeno a questo «toro».