La Regione ha stanziato due milioni e 195mila euro per il terzo stralcio dell’intervento. In costruzione la sesta linea di trattamento con l’avvio di tre nuove vasche

Venezia finanzia i lavori al depuratore

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Arri­va dal­la Giun­ta regionale la con­fer­ma del finanzi­a­men­to di due mil­ioni e 195mila euro per lo ter­zo stral­cio del prog­et­to di adegua­men­to del depu­ra­tore di Peschiera. L’importo stanzi­a­to fa parte del pro­gram­ma annuale pro­pos­to dall’assessore all’Ambiente Gian­car­lo Con­ta e approva­to da Venezia a favore di inter­ven­ti e inizia­tive sul­la rete di impianti e infra­strut­ture rel­a­tivi al ciclo inte­gra­to dell’acqua. Il depu­ra­tore con­sor­tile di Peschiera si aggiu­di­ca, per così dire, una fet­ta impor­tante dei cir­ca 13 mil­ioni di euro des­ti­nati dal­la Regione agli inter­ven­ti di tut­to il 2007.Per altro l’impianto è già in piena fase di lavori: il pri­mo stral­cio per l’adeguamento del­la strut­tura dovrebbe infat­ti con­clud­er­si entro la prossi­ma pri­mav­era. Si trat­ta del­la costruzione di una ses­ta lin­ea di trat­ta­men­to dei liqua­mi che arrivano al depu­ra­tore: sia quel­li fog­nari por­tati dal col­let­tore sub­lacuale, sia quel­li che arrivano su gom­ma come i prodot­ti finali di lavo­razioni agri­cole e indus­tri­ali. La ses­ta lin­ea prevede tre nuove vasche, due per la sed­i­men­tazione e una per l’ossidazione.I lavori per il sec­on­do stral­cio potreb­bero par­tire già nel 2007, poco dopo il com­ple­ta­men­to del pri­mo, e porter­an­no alla real­iz­zazione di nuovi trat­ta­men­ti pri­mari e del­la tubazione di ali­men­tazione del­la ses­ta lin­ea, che sino a quel momen­to sarà servi­ta dal­la con­dot­ta esistente. La terza e ulti­ma fase del prog­et­to, ovvero quel­la di cui Venezia ha appe­na delib­er­a­to la cop­er­tu­ra del­la spe­sa di sua com­pe­ten­za, sarà final­iz­za­to alla qual­ità delle acque in usci­ta dal depu­ra­tore: ovvero quelle che sono il risul­ta­to finale del­la lavo­razione dell’impianto e che finis­cono nel Min­cio o diret­ta­mente o attra­ver­so il canale Seri­o­la. Saran­no costru­iti un impianto di defos­fa­tazione, fil­trazione e dis­in­fezione gra­zie al quale l’acqua in usci­ta dal depu­ra­tore sarà pri­va di inquinan­ti e uti­liz­z­abile in agricoltura.Tutto pro­cede sec­on­do la tabel­la di mar­cia di un prog­et­to che vedrà Lom­bar­dia e Vene­to spendere cias­cu­na cir­ca otto mil­ioni per adeguare l’impianto di Peschiera agli attuali para­metri e fare in modo che in caso di for­ti piogge l’acqua non causi sver­sa­men­ti di liqua­mi fog­nari a lago. Un impeg­no che non ha imped­i­to a Gar­daUno — soci­età che gestisce il col­let­tore sub­lacuale del­la spon­da bres­ciana del lago e l’impianto di Peschiera — di incar­i­care l’ di Bres­cia di stu­di­are soluzioni alter­na­tive al sis­tema di col­let­ta­men­to e .Un lavoro che pun­ta sostanzial­mente a capire se il depu­ra­tore di Peschiera, l’unico che serve il , una vol­ta adegua­to può far fronte alle esi­gen­ze di un ter­ri­to­rio anco­ra in con­tin­ua cresci­ta demografi­ca; o se, invece, vada sgra­va­to dal suo cari­co di lavoro con la real­iz­zazione di impianti analoghi dis­tribuiti sulle due sponde del più grande lago italiano.

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