Finanziati anche i lavori per la cortina muraria del paese, nel tratto tra la torre e la porta di Cansignorio

Venezia paga il restauroalla canonica di Pacengo

11/01/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Cen­tomi­la euro per la ristrut­turazione del­la canon­i­ca di Pacen­go e 102mila e 911 euro per il restau­ro del­la corti­na muraria del capolu­o­go «tra la Torre n. 2 e la Por­ta di Can­signo­rio»: sono i con­tribu­ti approvati nei giorni scor­si dal­la Giun­ta regionale del Vene­to su pro­pos­ta dell’assessore ai Lavori pub­bli­ci Mas­si­mo Giorgietti.«Non pos­si­amo che ringraziare l’assessore Giorgi­et­ti per questi inter­ven­ti con­creti a sup­por­to del nos­tro Comune. Un risul­ta­to dovu­to anche all’interessamento del Cir­co­lo locale di Allean­za nazionale pre­siedu­to da Mar­cel­lo Rizzi», com­men­ta l’assessore provin­ciale Luca Sebas­tiano oggi con­sigliere di mino­ran­za a Lazise. «In par­ti­co­lare», aggiunge, «il sosteg­no al recu­pero del­la canon­i­ca di Pacen­go si tra­duce in una base sol­i­da in prospet­ti­va di even­tu­ali futuri impeg­ni economici».I 100mila euro con­ces­si per questo inter­ven­to si aggiun­gono ai cir­ca 35mila asseg­nati a questo prog­et­to ad otto­bre sem­pre da Venezia. «Siamo anco­ra in atte­sa delle ultime autor­iz­zazioni», spie­ga il par­ro­co don Ezio Falaveg­na, «ma riten­go che dovrem­mo rius­cire ad iniziare i lavori entro gen­naio. E questo anche gra­zie al con­trib­u­to del­la Regione che, dici­amo, dà l’avvio all’intervento».Il cos­to com­p­lessi­vo del­l’­opera è sti­ma­to intorno al mil­ione di euro. «Il recu­pero del­l’ed­i­fi­cio con­sen­tirà di rag­giun­gere diver­si obi­et­tivi: tut­to il piano ter­ra», pre­cisa il par­ro­co di Pacen­go, «diven­terà una strut­tura di rifer­i­men­to anche per la comu­nità, in par­ti­co­lare i gio­vani e gli anziani: avre­mo spazi per la for­mazione ma anche per i momen­ti di sva­go, e vi sarà la sede per il cir­co­lo “Noi” sor­to da qua­si un anno».«Un altro aspet­to impor­tante», aggiunge don Falaveg­na, «è che ques­ta ristrut­turazione por­ta a val­oriz­zare anche il gia­rdi­no: lo abbi­amo già uti­liz­za­to, ma dopo i lavori risul­terà anco­ra più impor­tante come spazio a dis­po­sizione dei nos­tri parrocchiani».Al pri­mo piano del­lo sta­bile sarà invece rica­va­to l’al­log­gio per il par­ro­co e il dia­cono. «In questo modo supe­ri­amo l’at­tuale fase di pre­ca­ri­età che ci vede uti­liz­zare un appar­ta­men­to pre­so in affitto».Un anno e mez­zo il tem­po nec­es­sario a vedere con­clu­so il cantiere. L’auspicio del par­ro­co è di pot­er con­tare, oltre che sull’aiuto degli stes­si par­roc­chi­ani di Pacen­go, anche su con­tribu­ti da parte di altri enti ed istituzioni.«Speriamo che l’in­ter­ven­to del­la non resti iso­la­to. E a tale propos­i­to vor­rei sot­to­lin­eare l’im­por­tan­za di questo gesto anche come apprez­za­men­to per i val­ori, inclusi quel­li civili come l’ag­gregazione, espres­si nel ter­ri­to­rio dal­la comu­nità cris­tiana». «Sen­za per questo dimen­ti­care», con­clude il par­ro­co, «tro­vo sia bel­lo che un’is­ti­tuzione come la Regione inter­ven­ga per val­oriz­zare le poten­zial­ità dei luoghi e delle risorse esistenti».

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