Il sindaco della Serenissima in visita alle cartiere di Toscolano Maderno.
Più turisti sul Benaco e meno in Laguna: la provocazione di Massimo Cacciari

Venezia promuove il Garda«Aiutateci a decongestionarla»

24/06/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Il sin­da­co di Venezia, Mas­si­mo Cac­cia­ri, è arriva­to sul lago di Gar­da per riann­odare i rap­por­ti tra Toscolano Mader­no e la cit­tà lagunare. Ha fes­teggia­to l’apertura al pub­bli­co del cen­tro di eccel­len­za nel­la , e promes­so di fornire un vali­do aiu­to nell’organizzazione di man­i­fes­tazioni culturali.«Per sec­oli — ha ricorda­to il sin­da­co di Toscolano Mader­no, Pao­lo Ele­na — abbi­amo prodot­to car­ta per la Repub­bli­ca Serenis­si­ma. Fino a cen­to anni fa non esiste­va la stra­da all’interno del­la valle, per cui la mate­ria pri­ma (gli strac­ci) arriva­va nel por­to coi bar­coni, quin­di veni­va trasporta­ta a dor­so di mulo fino a Gaino e, da lì, scen­de­va lun­go i viot­toli nelle fab­briche dis­lo­cate lun­go il fiume. Recen­te­mente abbi­amo reper­i­to un finanzi­a­men­to di sei mil­ioni di euro per recu­per­are l’ex sta­bil­i­men­to di Maina Infe­ri­ore, e trasfor­mar­lo in un museo vivo, che sarà gesti­to da una Fon­dazione cre­a­ta dal comune, dal grup­po Marchi-Bur­go (pro­pri­etario dell’azienda in riva al lago) e dal­la Asso­ci­azione dei lavo­ra­tori anziani. C’è inoltre il patrocinio di Venezia (a cui chiedi­amo un appog­gio, non di carat­tere finanziario), del Vit­to­ri­ale, del­la , del­la Provin­cia e del­la Comu­nità mon­tana par­co Alto Gar­da bres­ciano. La Querini­ana e alcu­ni pri­vati ci met­ter­an­no a dis­po­sizione volu­mi del 1500, da esporre al pubblico».Cacciari, 63 anni appe­na com­piu­ti, filoso­fo, fonda­tore di alcune riv­iste impor­tan­ti, ex ader­ente di Potere Operaio, ex Pci, ora espo­nente del­la Margheri­ta, par­la­mentare dal ’76 all’83, sin­da­co di Venezia dal ’93 al 2000, rielet­to nel 2005, fra i prin­ci­pali sosten­i­tori dei Demo­c­ra­ti­ci di Romano Pro­di (a un cer­to pun­to si par­lò di lui come di un pos­si­bile leader dell’Ulivo), si è sof­fer­ma­to sul prob­le­ma del recu­pero delle aree dismesse, uno dei gran­di temi dell’urbanistica. «Qui, nel­la valle del­la cartiere di Toscolano — ha pros­e­gui­to -, siete rius­ci­ti a con­tem­per­are il man­ten­i­men­to dei val­ori pae­sag­gis­ti­ci col restau­ro che per­me­tte il riu­so sec­on­do neces­sità attuali. Noi siamo dis­posti a col­lab­o­rare per mostre e inizia­tive culturali».Cacciari ha aggiun­to che «Venezia sta esplo­den­do. Abbi­amo ven­ti mil­ioni di vis­i­ta­tori all’anno, con gravi dif­fi­coltà logis­tiche, orga­niz­za­tive ed eco­nomiche. Noi non ricavi­amo nul­la, solo costi aggiun­tivi per i trasporti, lo smal­ti­men­to dei rifiu­ti, ecc. Il nos­tro obi­et­ti­vo? Decon­ges­tionare una situ­azione che, ora, è molto del­i­ca­ta. Io sarei felice se dal­la riv­iera romag­no­la o dal Gar­da par­tis­sero meno pull­man di vis­i­ta­tori diret­ti ver­so la nos­tra cit­tà. Dite che la lagu­na puz­za, che i com­mer­cianti sono ladri, e il man­gia­re è avve­le­na­to. Sto scherzan­do ovvi­a­mente, ma non trop­po. Fate una pub­blic­ità neg­a­ti­va. Pen­san­do al fat­to che, nel pri­mo anno di aper­tu­ra delle agen­zie tur­is­tiche in Cina, ben cinque mil­ioni di per­sone si sono preno­tate per vis­itare Venezia, mi ven­gono i brividi».Il sin­da­co-filoso­fo ha sostenu­to di essere inter­es­sato a una col­lab­o­razione con la valle delle cartiere, per val­oriz­zare un’area vas­ta e ridurre l’afflusso ver­so la lagu­na, la Basil­i­ca di S.Marco, il ponte di Rial­to. Ed ha invi­ta­to a rac­con­tare «il prodot­to» offer­to, pun­tan­do sull’aria puli­ta, alberghi decen­ti, il fas­ci­no del­la memo­ria, pro­gram­mi cul­tur­ali, ali­men­tazione. «Giun­gono i rus­si o i cine­si, che non san­no nul­la del nos­tro e del nos­tro olio, delle cartiere nel­la valle o dei per­cor­si dell’entroterra col­linare — ha con­clu­so -. Bisogna iniziare a spie­gare cosa met­ti­amo a loro dis­po­sizione. E’ questo il salto da fare».