Il Chiaretto è capace di sintetizzare in bottiglia tipicità e dinamismo, tradizione e contemporaneità

Versatilità e freschezzacaratteristiche vincenti

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Di Luca Delpozzo

La ver­sa­til­ità del sul cam­po degli abbina­men­ti enogas­tro­nomi­ci è una delle carat­ter­is­tiche mag­gior­mente vin­cen­ti di un che ha grosse poten­zial­ità per inter­cettare il gus­to e le ten­den­ze del con­suma­tore moderno.Il Chiaret­to è un vino capace di sin­te­tiz­zare in bot­tiglia tipic­ità e dinamis­mo, tradizione e con­tem­po­raneità. Il suo col­ore pastel­lo, tenue ed accat­ti­vante, uni­to alla sua fres­chez­za flo­re­ale tipi­ca­mente pri­maver­ile, ne fan­no un vino ide­ale per le donne, ma anche e soprat­tut­to per quel tar­get gio­vanile emer­gente che sem­pre più spes­so sos­ti­tu­isce il vino agli aper­i­tivi alcooli­ci e che fre­quen­ta le più avan­zate tipolo­gie di wine bar. Ed è anche qui, oltre che alla ris­torazione, che va a puntare la polit­i­ca pro­mozionale del Con­sorzio Gar­da Clas­si­co, con la con­sapev­olez­za che al con­suma­tore tradizion­al­ista garde­sano, un con­suma­tore qua­si etni­co, va lenta­mente sovrap­po­nen­dosi una nuo­va figu­ra di degus­ta­tore di fas­cia medio-alta, edonis­ti­co ma anche con­sapev­ole ed atten­to, che sem­pre più sta facen­do del Chiaret­to l’aper­i­ti­vo ide­ale delle calde esta­ti gardesane.Il Chiaret­to è il pri­mo frut­to del­la bres­ciana e lom­bar­da a giun­gere ogni anno sul mer­ca­to nel pieno dei rig­ori inver­nali: un vino che da oltre un sec­o­lo antic­i­pa la pri­mav­era sulle tav­ole dei bres­ciani, e che rap­p­re­sen­ta una delle esclu­sive eno­logiche del­l’area pro­dut­ti­va del­la Doc Gar­da Classico.Il Chiaret­to è il vero e pro­prio “vino di ter­ri­to­rio”, in quan­to tipic­ità molto dif­fusa ed ama­ta dagli abi­tan­ti delle colline del­la Valte­n­e­si.

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