Prende corpo l’idea lanciata dal presidente dell’amministrazione provinciale bresciana Daniele Molgora

Verso una «super-provincia» per difendere insieme il lago. Con Verona, Trento e Mantova a fine mese un tavolo esecutivo su livelli, pesca e navigazione ma anche sulle infrastrutture

Di Luca Delpozzo

«Sti­amo cos­tituen­do con le province di Verona, Man­to­va e Tren­to un comi­ta­to uni­tario per inter­venire con rapid­ità sui prob­le­mi del lago».L’annuncio è dell’onorevole , pres­i­dente del­la Provin­cia di Bres­cia, inter­venu­to alla fes­ta dell’associazione di pesca dilet­tan­tis­ti­ca «La Tir­lin­dana» svoltasi a San Toma­so di Lonato.CHE IL COORDINAMENTO tra quat­tro provin­cie sia in dirit­tura di arri­vo lo assi­cu­ra lo stes­so Mol­go­ra, che ne è pro­mo­tore: «Entro fine mese ver­ran­no adot­tate le deliberazioni».«C’è già l’intesa con i tre pres­i­den­ti provin­ciali — riprende Mol­go­ra — poi sarà ste­so il testo che riguarderà la nasci­ta di un comi­ta­to inter­provin­ciale del Gar­da il cui com­pi­to sarà preva­len­te­mente quel­lo di affrontare i prob­le­mi dei liv­el­li del lago, dell’ambiente, del tur­is­mo, del­la pesca. Per esem­pio, cre­do che occor­ra un’omogeneità nei con­trol­li e negli inter­ven­ti attra­ver­so la Polizia Provin­ciale. Un accor­do anal­o­go l’abbiamo rag­giun­to con Berg­amo per il lago d’Iseo in mate­ria di sicurezza».Da chi sarà com­pos­to il comi­ta­to? «Dai quat­tro pres­i­den­ti provin­ciali e, di vol­ta in vol­ta, dagli asses­sori com­pe­ten­ti nel­la mate­ria in discussione».Ma non c’è il ris­chio che nasca l’ennesimo car­roz­zone buro­crati­co? «No, affat­to, per­ché se ci sarà da risol­vere un prob­le­ma di pesca nel lago, inter­ver­ran­no e decider­an­no i due asses­sori provin­ciali: non saran­no nom­i­nate nuove cariche o nuove poltrone. Dovrà essere un organ­is­mo snel­lo e rapi­do nelle decisioni».Molgora sot­to­lin­ea anche certe incred­i­bili situ­azioni come l’interruzione del­la tan­gen­ziale alla Roviz­za che impedisce anco­ra, di fat­to, il col­lega­men­to con il Veronese o quel­la del­la pista tra Sirmione e Peschiera.TORNANDO ALLA PESCA, il pres­i­dente del­la nos­tra provin­cia ritiene «non più rin­vi­a­bile una rego­la­men­tazione nel­la sal­va­guardia del pesce per­si­co e per tute­lare le fasi di ripro­duzione del­la fau­na itti­ca per­ché si ver­i­f­i­cano atti di brac­conag­gio anche nei peri­o­di di fre­ga. Siamo a fian­co delle asso­ci­azioni, come ques­ta del­la Tir­lin­dana, per guidare un pro­gram­ma di ripopolamento».