Finalmente Venezia organizza la riunione chiesta dagli amministratori locali: dopo il passaggio delle competenze, le amministrazioni locali chiedono poteri e risorse. Boe, tasse, abusi: lunedì gli assessori veneti Giorgetti, Conta e Chisso incontreranno a

Vertice Regione-Comuni sulla gestione dei porti

19/06/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

Tre asses­sori del­la Giun­ta regionale, lunedì alle 11, incon­tr­eran­no i sin­daci garde­sani per fare il pun­to sul trasfer­i­men­to delle com­pe­ten­ze dal­la Regione ai Comu­ni per ges­tione di por­ti e demanio. L’assessore regionale Mas­si­mo Gior­get­ti, veronese, ha man­tenu­to la paro­la e ha orga­niz­za­to l’incontro nel­la sede del Genio civile di Verona. Con lui da Venezia ver­ran­no anche gli asses­sori alle infra­strut­ture e mobil­ità Rena­to Chisso e all’ambiente Gian­car­lo Con­ta. Dice Gior­get­ti: «Dis­cuter­e­mo del Lago nel suo com­p­lesso, per trovare la soluzione migliore alla ges­tione glob­ale di spi­ag­gie, boe, aree por­tu­ali e porti».L’appuntamento arri­va dopo le richi­este del mese scor­so da parte dei sin­daci, invi­ate in Regione con delibere con­giunte delle giunte munic­i­pali e con let­tera sot­to­scrit­ta dai sin­daci, nelle quali i Comu­ni chiede­vano anche che venisse sospe­so il ban­do di asseg­nazione dei posti bar­ca nei por­ti da parte dell’ufficio regionale (Ispet­tora­to di por­to). Il ban­do scade­va il 30 mag­gio e il ter­mine ave­va mes­so in fib­ril­lazione i sin­daci, tan­to da minac­cia­re di rispedire in Regione la del­e­ga sul­la ges­tione dei por­ti. Le richi­este dei pri­mi cit­ta­di­ni vertono pro­prio sull’ampliamento del­la del­e­ga di ges­tione dei por­ti, «in quan­to», han­no scrit­to, «le dis­po­sizioni leg­isla­tive region­ali vigen­ti non sod­dis­fano le aspet­ta­tive delle ammin­is­trazioni comu­nali, in spe­cial modo sui cri­teri di asseg­nazione dei posti barca».Nelle delibere con­giunte le ammin­is­trazioni chiedono che «la ges­tione dei por­ti e delle aree por­tu­ali deb­bano essere intera­mente affi­date ai Comu­ni, con le modal­ità usate per la del­e­ga in mate­ria di demanio extra­por­tuale» e anche «la piani­fi­cazione delle zone dema­niali por­tu­ali, l’assegnazione degli ormeg­gi, la scelta dei mod­uli all’interno dei por­ti e i paga­men­ti dei canoni annu­ali. Quest’ultimi saran­no affi­dati intera­mente ai Comu­ni, che provved­er­an­no entro con­gruo peri­o­do a girare gli introiti spet­tan­ti alla Regione».Attualmente le entrate delle con­ces­sioni dema­niali, come le boe, sono divise al 50 per cen­to tra Regione e Comu­ni e quelle per i posti bar­ca nei por­ti van­no al 60 per cen­to alla Regione e al 40 per cen­to ai Comu­ni. Ques­tioni che dal 2006, quan­do la giun­ta regionale ha delib­er­a­to il trasfer­i­men­to del­la del­e­ga per i por­ti, entra­ta a regime il pri­mo gen­naio 2008, non sono anco­ra state risolte. Per questo era esplosa la protes­ta dei sin­daci e Gior­get­ti era inter­venu­to offren­do una sede del­la Regione a Gar­da e l’affiancamento di quat­tro agen­ti alle polizie locali per la vig­i­lan­za dei por­ti, a pat­to che i Comu­ni si asso­ci­no in un con­sorzio di ges­tione, sull’esempio di quel­lo bres­ciano. Sul­la pro­pos­ta riman­gono ris­erve da parte di alcu­ni Comu­ni, che vor­reb­bero invece la ges­tione diret­ta delle pro­prie aree. A fine mag­gio, l’assessore regionale Chisso, in accor­do con Gior­get­ti, ha sospe­so il ban­do di asseg­nazione di nuovi posti bar­ca nei por­ti; la sca­den­za sarà aggior­na­ta a dopo che si saran­no svolti gli incon­tri con i sindaci.Si dovrà quin­di atten­derne l’esito per vedere se i Comu­ni rius­ci­ran­no a ottenere il trasfer­i­men­to com­ple­to delle deleghe e con quali modal­ità.