Il Centro turistico giovanile valorizza Garda e Baldo. E le guide parlano in tre lingue

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Di Luca Delpozzo

Il Gar­da non è soltan­to un lago dal cli­ma par­ti­co­lar­mente dolce, dai pae­sag­gi cel­e­brati, incan­tevoli e dis­ten­sivi, arrossati da roman­ti­ci tra­mon­ti e dalle acque qua­si sem­pre limpi­de e traspar­en­ti. Questi sono sicu­ra­mente tut­ti fat­tori che, uni­ta­mente alle strut­ture recettive di buon liv­el­lo, sono in gra­do di atti­rare in zona mil­ioni di tur­isti ogni anno non soltan­to ital­iani ma anche e soprat­tut­to stranieri. Il lago è anche il frut­to di una vicen­da geo­log­i­ca abbas­tan­za recente che, gra­zie alle glaciazioni qua­ter­nar­ie, ha model­la­to l’am­bi­ente intorno, in par­ti­co­lare ero­den­do le roc­ce che da mil­ioni di anni for­mano il monte Bal­do, ora ricop­er­to da una flo­ra sub-mediter­ranea pro­prio per la vic­i­nan­za mit­i­gante del lago. Una vicen­da geo­log­i­ca che vale la pena di sco­prire per pot­er apprez­zarla al meglio. «L’ambiente del lago e del­l’en­troter­ra ha impres­si anche i seg­ni las­ciati anche delle numerose cul­ture che negli ulti­mi quat­tro­mi­la anni si sono suc­ce­dute: dai vil­lag­gi palafit­ti­coli del­l’Età del Bron­zo alle inci­sioni rupestri, dagli inse­di­a­men­ti del­l’Età del Fer­ro alle numerose pre­sen­ze romane, dalle chiesette romaniche ric­che di dec­o­razioni e pit­ture alle for­ti­fi­cazioni medio­e­vali ed ai castel­li scaligeri, dalle cor­ti agri­cole venete alle ville, per ter­minare con le for­ti­fi­cazioni del XX sec. e con i pae­sag­gi odierni», spie­ga Fabio Salan­di­ni, pres­i­dente del grup­po Cen­tro tur­is­ti­co gio­vanile El Viss­inèl. «Un pat­ri­mo­nio che è davvero con­sis­tente, ma in molti casi anco­ra sconosci­u­to a trop­pi tur­isti». Per il ter­zo anno a ques­ta caren­za cer­ca di sop­perire il Ctg con il prog­et­to di accoglien­za, ani­mazione tur­is­ti­ca, cul­tur­ale ed ambi­en­tale sul­la riv­iera garde­sana e nel­l’en­troter­ra, che intende val­oriz­zare l’am­bi­ente, l’arte, la sto­ria e la cul­tura del Gar­da-Bal­do, facen­do­lo conoscere ed apprez­zare ai tur­isti ital­iani e stranieri a par­tire da questi giorni. Infat­ti da domani e per tut­ta l’es­tate è sta­to redat­to un cal­en­dario di un centi­naio di escur­sioni e gra­tu­ite sul ter­ri­to­rio, riv­olte ai tur­isti e svolte in ital­iano, inglese e tedesco. Un prog­et­to di ani­mazione tur­is­ti­co-cul­tur­ale pro­mosso dal Ctg El Viss­inèl con la col­lab­o­razione del Ctg Monte Bal­do, con il patrocinio del­l’asses­so­ra­to provin­ciale al Tur­is­mo e delle bib­lioteche del Bal­do-Gar­da, nonchè con il sosteg­no delle ammin­is­trazioni comu­nali da Peschiera a Bren­zone e del­l’en­troter­ra. «Una quindic­i­na di ani­ma­tori Ctg plurilingue illus­tr­eran­no l’am­bi­ente e i prin­ci­pali mon­u­men­ti del Bal­do-Gar­da ai tur­isti ital­iani e stranieri tramite una serie di vis­ite ed escur­sioni gui­date ai prin­ci­pali ambi­en­ti e mon­u­men­ti del­la zona», con­tin­ua Salan­di­ni. «Le inci­sioni rupestri di Monte Bre, le chiesette romaniche, le mal­ghe balden­si, il Monte Moscal, i cen­tri stori­ci medio­e­vali, la flo­ra del Bal­do, le ville, la Val dei Moli­ni, le Roc­che di Gar­da, i musei del­la zona saran­no meta di queste vis­ite. Sono sta­ti pre­dis­posti degli itin­er­ari par­ti­co­lari ed anche inusu­ali e sono pre­viste aper­ture di alcu­ni ambi­en­ti e mon­u­men­ti quali chiesette, ville e parchi, in molti casi chiusi o poco vis­itabili, per far apprez­zare ai tur­isti tut­to quel­lo che il ter­ri­to­rio del Gar­da-Bal­do offre».

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