L’idea non è nuova, venne fatta la prima volta nel 2000 ma allora venne bloccata dal Ministero dei lavori pubblici. Critica l’opposizione. Il Consiglio approva la procedura per la realizzazione nel sottosuolo di piazzale Leonardo Da Vinci

Via al parking sotterraneo per circa 220 auto

12/01/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
s.za.

Il Con­siglio comu­nale di Salò ha deciso di approvare la costruzione di un parcheg­gio nel sot­to­suo­lo di piaz­za Leonar­do da Vin­ci, vici­no all’ospedale e alla Fos­sa. «Sarà una strut­tura pri­va­ta e per­ti­nen­ziale ? ha det­to il sin­da­co -. Noi ced­er­e­mo il dirit­to di super­fi­cie per 90 anni, rad­doppi­a­bili. Pen­si­amo che si pos­sano edi­fi­care due piani, scav­are più in bas­so rap­p­re­sen­ta un ris­chio, a causa del­la pre­sen­za dell’acqua del lago, per un totale di 200–220 posti auto, ’acquista­bili’ dai pro­pri­etari di appar­ta­men­ti, uffi­ci, negozi o attiv­ità eco­nomiche nel cen­tro stori­co». Nel gen­naio 2003, al cin­e­ma teatro Cristal, la soci­età Fab-el ave­va pre­sen­ta­to il prog­et­to per un parcheg­gio da 280 posti: una ses­san­ti­na tradizion­ali, da col­lo­care nel pri­mo piano sot­ter­ra­neo (garage con tan­to di bas­cu­lante, dimen­sione tra i 23 e i 29 metri quadri, pro­fon­dità da un min­i­mo di sei a un mas­si­mo di otto metri, prez­zo base 33.500 euro » Iva 4%); gli altri mec­ca­n­iz­za­ti nei due piani sot­tostan­ti, al cos­to di 23.700 euro. L’au­to­mo­bilista con­seg­na la vet­tura all’in­gres­so, poi i car­rel­li la soll­e­vano e la trasportano nel­lo spazio libero più vici­no. Quan­do andrà a ripren­der­la, la «richi­amerà» con una sche­da mag­net­i­ca. E in un paio di minu­ti, nel­la peg­giore delle ipote­si, la riavrà a dis­po­sizione. Un’idea non anda­ta a buon seg­no: le preno­tazioni rac­colte era­no state giu­di­cate insuf­fi­ci­en­ti. «Non sarà un parcheg­gio mec­ca­n­iz­za­to ? ha spie­ga­to il sin­da­co — ma tradizionale». La piaz­za (pub­bli­ca) è sit­u­a­ta all’in­ter­no del com­p­lesso Gas­paro, un agglom­er­a­to di negozi, uffi­ci e res­i­den­ze costru­ito dal­l’im­pren­di­tore edile Francesco Dol­ci­ni negli anni Ses­san­ta, sven­tran­do e demolen­do l’an­ti­co monas­tero delle suore. Ben presto i garage (pri­vati) si riv­e­larono insuf­fi­ci­en­ti alle neces­sità. Al pari dei posti auto in super­fi­cie. Nel novem­bre 2000, col voto favorev­ole del­la mag­gio­ran­za di cen­trode­stra, la stes­sa di oggi, si decise di effet­tuare un appal­to-con­cor­so. L’o­bi­et­ti­vo: cedere in dirit­to di super­fi­cie il sot­to­suo­lo del­la piaz­za a imp­rese edili, a coop­er­a­tive o a soci­età inten­zion­ate a real­iz­zare sia parcheg­gi pri­vati per­ti­nen­ziali che di uti­liz­zo pub­bli­co (a paga­men­to). Ma nel­la pri­mav­era 2001 il Servizio ispet­ti­vo del­l’Au­torità per la vig­i­lan­za sui lavori pub­bli­ci boc­ciò il ban­do di gara, rite­nen­do che non fos­sero rispet­tate le norme sug­li appalti sta­bilite dal­la legge Mer­loni. Cipani fu costret­to a rimet­tere nel cas­set­to l’operazione, rispolver­a­ta nel 2003 in for­ma dif­fer­ente dal­la Fab-el e, ora, ripro­pos­ta dal Comune, sep­pure con ulte­ri­ori mod­i­fiche. In super­fi­cie la piaz­za ver­rà risis­tem­a­ta, al pari delle vic­i­na piaz­za Bres­ciani e di via S.Bernardino. Le mino­ranze in Con­siglio han­no vota­to con­tro. Motivi addot­ti: il parcheg­gio non è pub­bli­co, ma per­ti­nen­ziale (par­ti­co­lar­mente inter­es­sati all’acquisizione dei posti auto sono i pro­pri­etari degli appar­ta­men­ti costru­iti nell’ex casa di riposo); il traf­fi­co del cen­tro stori­co si con­ges­tiona anco­ra di più; la dura­ta del dirit­to di super­fi­cie è ecces­si­va (90 anni » 90); le com­mis­sioni non han­no effet­tua­to alcu­na val­u­tazione; non si conoscono le carat­ter­is­tiche tec­niche dell’intervento; ecc.

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