Le associazioni rilanciano dopo il grido d’allarme di Legambiente

Via alla raccolta firmeper il «Parco del Garda»

30/07/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sara Mauroner

Una legge di inizia­ti­va popo­lare per la cos­ti­tuzione di due parchi region­ali in Lom­bar­dia e in Vene­to. È ques­ta la pro­pos­ta di alcune asso­ci­azioni ambi­en­tal­iste che stan­no investen­do le pro­prie energie in un ambizioso prog­et­to: la nasci­ta del “Par­co del Gar­da” che com­pren­derà i comu­ni del lago e dell’entroterra da Salò ad Affi.Dopo le denunce di Legam­bi­ente sull’edilizia sel­vaggia sulle sponde del Bena­co, inter­viene Emilio Crosato, ricon­fer­ma­to alla gui­da del comi­ta­to “Par­co delle ”.«Occorre met­tere un lim­ite alle nuove costruzioni — spie­ga — non solo per tute­lare il pae­sag­gio ma anche per i servizi che rischi­ano di diventare insuf­fi­ci­en­ti. Mi riferisco per esem­pio alla rac­col­ta dei rifiu­ti, ai liqua­mi e ai prob­le­mi di ».Per far fronte a queste nuove emer­gen­ze, il comi­ta­to ha deciso di fare squadra con le altre asso­ci­azioni delle province di Bres­cia, Man­to­va e Verona in vista di un uni­co obi­et­ti­vo: la nasci­ta del Par­co del Gar­da che com­pren­derà 18 comu­ni bres­ciani e 16 verone­si, a cui van­no aggiun­ti gli 8 man­to­vani che fan­no già parte del par­co del Min­cio. Un’unica grande area, da Salò ad Affi fino ad arrivare al par­co dell’alto Gar­da di cui fan­no parte i comu­ni di Mal­ce­sine e Tor­ri del Bena­co. Si andrà così a tute­lare l’area moreni­ca di cir­ca 120mila ettari abi­ta­ta da oltre 300mila abi­tan­ti. Entro la fine del­la set­ti­mana si arriverà al testo defin­i­ti­vo del­la pro­pos­ta di legge per poi par­tire con la rac­col­ta delle firme a metà agosto.In ques­ta impre­sa il comi­ta­to è sup­por­t­a­to da un centi­naio di asso­ci­azioni del ter­ri­to­rio. In Vene­to si col­lab­o­ra anche con l’associazione “Sal­va Valpo­li­cel­la” che rac­coglierà le firme per la cos­ti­tuzione di un par­co anal­o­go. Il comi­ta­to è lega­to anche la cam­pagna “Gar­da puli­to, Min­cio vivo” per inter­rompere lo scari­co del depu­ra­tore di Peschiera nel fiume Min­cio, le cui acque sono le più inquinate tra quelle anal­iz­zate da Legambiente.Sottolinea Crosato che «per sen­si­bi­liz­zare gli abi­tan­ti il prossi­mo anno orga­nizzer­e­mo una mostra itin­er­ante nei comu­ni delle province di Bres­cia, Man­to­va e Verona. Esporre­mo foto storiche e attuali per vedere le trasfor­mazioni del ter­ri­to­rio avvenu­ti in questi ulti­mi 50 anni».