In corso un’importante operazione effettuata dalla polizia locale in collaborazione con i carabinieri nautici

Via boe e barche abusive

19/08/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Cinquan­ta boe abu­sive rimosse, altre ven­ti da rimuo­vere e altret­tante barche ormeg­giate a queste che presto fini­ran­no sot­to cus­to­dia del­la polizia munic­i­pale: è questo il bilan­cio delle oper­azioni effet­tuate dagli uomi­ni del­la di Tor­ri del Bena­co, coa­d­i­u­vati dai nau­ti­ci di Tor­ri e dagli uomi­ni del­la dit­ta Dimec di Valeg­gio sul Min­cio, trac­cia­to subito dopo fer­ragos­to da viale fratel­li Lavan­da, sede del municipio.Il con­trasto del­la dif­fusa ille­gal­ità sulle spi­agge e nelle acque lacus­tri era inizia­to alla fine del 2006 con il cen­si­men­to di tutte le boe abu­sive e, ad inizio sta­gione, con la rimozione delle 96 bar­che­tte sen­za autor­iz­zazione, ricov­er­ate lun­go tut­to il litorale, adop­er­ate per rag­giun­gere le boe. Ai pri­mi di agos­to infine era scat­ta­ta la pri­ma gior­na­ta ded­i­ca­ta alla rimozione delle boe abusive.E le sor­p­rese non sono davvero man­cate. «In quat­tro gior­nate di lavoro, l’ultima delle quali poco pri­ma di fer­ragos­to», ha annun­ci­a­to il coman­dante del­la polizia munic­i­pale Domeni­co Ten­ca, «siamo rius­ci­ti a rimuo­vere cinquan­ta boe prive di targhet­ta iden­ti­fica­ti­va, e quin­di ritenute abu­sive. Ne abbi­amo indi­vid­u­ate altre ven­ti a cui sono ormeg­giate altret­tante barche e, non appe­na la dit­ta incar­i­ca­ta ci darà la disponi­bil­ità, toglier­e­mo di mez­zo tut­to quanto».La rimozione delle imbar­cazioni è infat­ti una oper­azione più lun­ga e impeg­na­ti­va rispet­to a quel­la del­la sem­plice boa. Visti il peri­o­do di piena sta­gione tur­is­ti­ca e la forte pre­sen­za di automezzi sul­la garde­sana, l’operazione sui natan­ti è sta­ta dif­feri­ta per non intral­cia­re il traf­fi­co veico­lare. Le barche rimosse infat­ti andran­no sot­to cus­to­dia a ter­ra e devono essere trasportate su stra­da. Set­tan­ta in tut­to quin­di, alla fine del­la sta­gione tur­is­ti­ca, le boe che saran­no rimosse e, sal­vo che i pro­pri­etari si deci­dano a spostar­le pri­ma, anche ven­ti imbar­cazioni. Numeri impor­tan­ti, che nascon­dono anche un’altra sorpresa.Perché all’inizio, del 2007 dal cen­si­men­to con il ril­e­va­men­to satel­litare delle coor­di­nate delle boe, era emer­so che quelle abu­sive era­no ben 142, a fronte di altre 198 rego­lari ed autor­iz­zate, per un totale di 340 casi. Ma allo­ra che fine han­no fat­to le altre 72 abu­sive che oggi man­cano all’appello? «Sono prati­ca­mente sparite», ha rispos­to Ten­ca che, assieme all’agente scel­to Andrea Per­belli­ni, ha cura­to per­sonal­mente queste operazioni.«In prat­i­ca», han­no pros­e­gui­to dal coman­do, «evi­den­te­mente i tito­lari han­no rimosso le boe pri­ma che noi arrivas­si­mo a toglier­le di mez­zo. Meglio così, anche per­chè lo scopo di annun­cia­re il repulisti a ter­ra e in acqua era pro­prio quel­lo di far sparire il mag­gior numero di situ­azioni ille­gali, pos­si­bil­mente sen­za spe­sa per le casse comu­nali». Del resto anche il sin­da­co di Tor­ri, , ave­va spin­to molto per l’operazione di pulizia di spi­agge e spec­chi d’acqua. «Il con­strasto all’abusivismo lo ave­va­mo annun­ci­a­to», ave­va spie­ga­to a L’Arena all’inizio di agos­to, «ed era doveroso, nei con­fron­ti di chi ave­va paga­to e si era mes­so in rego­la, por­tar­lo avanti».Ora però l’amministrazione comu­nale dovrà stanziare altri fon­di, e in breve tem­po, per fare ter­minare l’intervento dato che quel­li a dis­po­sizione sono prati­ca­mente agli sgoc­ci­oli. «Cer­ta­mente», ave­va antic­i­pa­to il pri­mo cit­tadi­no, «rifi­nanzier­e­mo questo capi­to­lo di spe­sa, se sarà necessario».Infine un’ultima curiosità che meri­ta di essere ripor­ta­ta. Nes­suno dei pro­pri­etari delle cinquan­ta boe fino­ra rimosse dall’acqua si è fat­to avan­ti per riven­di­car­le. Evi­den­te­mente i novan­ta euro di spese e la denun­cia penale per vio­lazione degli arti­coli 54 e 1161 del Codice del­la , cioè occu­pazione abu­si­va del suo­lo pub­bli­co, han­no fat­to da per­fet­to deterrente.