Bene il turismo, trend in flessione per il commercio

Via la paura, viaggi in ripresa

Di Luca Delpozzo
Marilena Russo

La situ­azione inter­nazionale, il ris­chio di atten­tati e la guer­ra han­no introdot­to for­ti ele­men­ti di incertez­za, una sor­ta di atte­sa per com­pren­dere come evolverà la situ­azione. I com­mer­cianti ril­e­vano seg­nali di un trend in fles­sione, men­tre le agen­zie di viag­gio, dopo il crol­lo segui­to all’11 set­tem­bre e la pau­ra degli atten­tati, stan­no reg­is­tran­do una ripresa nelle prenotazioni.Davide Cor­nac­chia (Con­fe­ser­centi) spie­ga: «Il con­flit­to e le notizie degli arresti in Italia, per ter­ror­is­mo, non sono ele­men­ti che con­tribuis­cono a una sta­bil­ità dei con­su­mi. In par­ti­co­lare, ne risente l’ac­quis­to di beni durevoli, come auto e mobili, che rin­viano a un inves­ti­men­to a lun­go ter­mine, men­tre è in ripresa il set­tore dei viag­gi, il più penal­iz­za­to dopo gli atten­tati di New York. Non ha dato seg­ni di vari­azione, invece, a liv­el­lo di acquisti nel set­tore ali­menta­re». Per l’U­nione del Com­mer­cio, Tur­is­mo e Servizi, il pres­i­dente dei com­mer­cianti cas­tiglione­si Pietro Fer­ri, non ha vis­to una gran rispos­ta alle prime due aper­ture domeni­cali, anche se questo è in parte da attribuire, alla ten­den­za di non antic­i­pare trop­po gli acquisti legati alle fes­tiv­ità: «Aspet­ti­amo questo fine set­ti­mana per una val­u­tazione più pre­cisa. Res­ta il fat­to che le buste paga saran­no più leg­gere rispet­to al dicem­bre del­lo scor­so anno: mancher­an­no le 400/600mila lire, frut­to del­la resti­tuzione del­la tas­sa sul medico di famiglia e di un rim­bor­so Irpef, che ave­vano cos­ti­tu­ito un’en­tra­ta aggiun­ti­va per le spese natal­izie. Già da ora, comunque, si reg­is­tra una mag­giore atten­zione nei con­su­mi, più ori­en­tati ai beni di pri­ma necessità».Per quan­to riguar­da le vacanze, le agen­zie di viag­gio cas­tiglione­si sono con­cor­di: crol­lo delle preno­tazioni per il Medior­i­ente e in par­ti­co­lare per il Mar Rosso, molto get­to­na­to, invece, l’an­no scor­so, e forte richi­es­ta per la mon­tagna. Per Gian Lui­gi Vic­ari, del­la Rem­co Viag­gi, la scelta non è da ascri­vere solo alla pau­ra di volare». Sul­la mon­tagna si è in parte river­sa­ta la clien­tela, di fas­cia medio-bas­sa, che lo scor­so anno ave­va scel­to il Mar Rosso e che non pote­va cer­to ori­en­tar­si in alter­na­ti­va sui Caraibi. I tour oper­a­tor stan­no ora prat­i­can­do una polit­i­ca di abbat­ti­men­to dei prezzi, che arri­va fino al 38%, per ved­er se si riesce ad inver­tire la ten­den­za e a ren­dere appetibile il Mar Rosso per quan­ti non han­no anco­ra scel­to la meta per le vacanze inver­nali». Vic­ari sot­to­lin­ea anche il peso, che nel calo delle preno­tazioni aeree, ha avu­to il recente dis­as­tro aereo di Linate: «La gente, comunque, ha voglia di ripren­dere una vita nor­male e di tornare a diver­tir­si. I numeri non saran­no quel­li del­lo scor­so anno, ma cre­do che a fine sta­gione non sare­mo molto lon­tani». Ma c’è un altro aspet­to da con­sid­er­are nei liv­el­li delle preno­tazioni: «Si può sti­mare intorno al 20%, per quan­to riguar­da, il calo dei viag­gi aerei. Non sem­pre, però, questo dipende da una scelta del cliente, — sot­to­lin­ea Luisa, del­l’O­cean Viag­gi — ma dal­la man­can­za di disponi­bil­ità di voli, per­ché le com­pag­nie aeree han­no ridot­to il numero di col­lega­men­ti: è quan­to sta succe­den­to per Thai­lan­dia e le local­ità del­l’O­ceano Indi­ano». «In un’ide­ale clas­si­fi­ca delle pref­eren­ze, dopo Caraibi e Mal­dive, tor­nano in auge crociere e cit­tà europee.