Il tracciato ciclistico si svilupperà, come richiesto dalla Rai, anche sul lungolago Lo chiede Moser durante il sopralluogo. Il sindaco: «Le togliamo»

«Via le sbarre per i Mondiali»

12/09/2003 in Sport
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

C’era anche Francesco Moser, ex cam­pi­one irida­to di ciclis­mo e pres­i­dente dell’associazione inter­nazionale cor­ri­dori pro­fes­sion­isti, mer­coledì mat­ti­na a vision­are il per­cor­so delle cronometro mon­di­ali in pro­gram­ma a il 27, 28 e 29 set­tem­bre del prossi­mo anno. È anco­ra da definire, come rac­con­ta­to ieri da L’Arena , il trac­cia­to finale delle gara con la scelta del­la nuo­va zona d’arrivo dopo la boc­ciatu­ra, per ragioni tele­vi­sive, di quel­la sta­bili­ta a suo tem­po dall’Unione ciclis­ti­ca inter­nazionale alla chiesa di San Severo sul­la Garde­sana. Ebbene, il cam­pi­one trenti­no che ha fat­to la sto­ria del ciclis­mo inter­nazionale non è rius­ci­to a trat­tenere il suo dis­ap­pun­to quan­do ha vis­to dis­lo­cate sul per­cor­so le sbarre auto­matiche (non anco­ra in fun­zione) instal­late per rego­lare il traf­fi­co nel cen­tro stori­co. «Ma era­no pro­prio nec­es­sarie? Diamine, si sa da tem­po che qui si svol­ger­an­no i mon­di­ali bas­ta­va aspettare un altro anno». Parole dette in lib­ertà a micro­foni spen­ti e tac­cui­ni chiusi e poi rib­a­dite solen­nemente al momen­to dell’incontro avvenu­to davan­ti a vil­la Car­rara Bot­tag­i­sio con il sin­da­co Arman­do Fer­rari e l’assessore ai lavori pub­bli­ci Aris­tide Avanzi­ni. «Non c’è prob­le­ma», ha rispos­to al volo il pri­mo cit­tadi­no, «le togliamo (rifer­en­dosi alla postazione di Via Mirabel­lo) tan­to ser­vono solo per la sta­gione esti­va». Nul­la da eccepire se non fos­se che la base è cemen­ta­ta a ter­ra: inevitabile lo spre­co di denaro pub­bli­co. A parte il bot­ta e rispos­ta tra Francesco Moser e il sin­da­co il sopral­lu­o­go del­la del­egazione dell’Unione ciclis­ti­ca inter­nazionale cap­i­tana­ta dall’irlandese Pat Mc Quaid e dal francese Philippe Cheval­li­er ha risolto tut­ti i pun­ti anco­ra aper­ti. «L’Uci ha volu­to accogliere le esi­gen­ze tele­vi­sive e del Comune che fin dal pri­mo giorno ave­va chiesto di far par­tire o arrivare le corse sul lun­go­la­go. La soluzione scelta, pre­via alcune mod­i­fiche nell’area di arri­vo (allarga­men­to del­la sede con scon­fi­na­men­to nel par­co di Vil­la Car­rrara) per­me­tte di sod­dis­fare le esi­gen­ze logis­tiche, la sicurez­za dei cor­ri­dori e gli impeg­ni del­la macchi­na orga­niz­za­ti­va con gli spon­sor», ha spie­ga­to Pat Mc Quaid . Già, per­ché una buona parte del­la super­fi­cie del tra­guar­do sarà occu­pa­ta da un enorme car­a­van, più di dod­i­ci metri, del­la Tis­sot. Le tri­bune dove avver­ran­no le pre­mi­azioni saran­no invece instal­late sull’ampia ram­pa del lava­toio che digra­da ver­so il lago. Sala stam­pa che rimane invece dis­lo­ca­ta al Parc Hotel Grit­ti men­tre il teatro Coral­lo sarà a dis­po­sizione dell’Uci. Ieri sono sta­ti intan­to reg­is­trati tra i vigneti di Bar­dolino il pri­mo di una serie di pro­mo che poi for­mer­an­no il fil­ma­to di cir­ca quindi­ci minu­ti che ver­rà pre­sen­ta­to a Mon­tre­al, sede dei cam­pi­onati del mon­do di ciclis­mo 2003 in pro­gram­ma in otto­bre, per pre­sentare la man­i­fes­tazione iri­da­ta di Verona e Bar­dolino. In Cana­da a rap­p­re­sentare il cen­tro lacus­tre saran­no pre­sen­ti il sin­da­co Arman­do Fer­rari e gli asses­sori Ste­fano Tagli­a­fer­ri e Aris­tide Avanzi­ni. Il Comune nei prossi­mi giorni è chiam­a­to a sot­to­scri­vere la con­ven­zione con la «Mon­di­ali di ciclis­mo spa» pre­siedu­ta da . Un impeg­no di spe­sa che si aggi­ra sui 200 mil­ioni di vec­chie lire.

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