Dopo il Consiglio

Via libera al piano per il nuovo porto: «Offrirà vantaggi a utenti e C

07/09/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Enrico Dugoni

Aggio­ran­do un prog­et­to del 1987, il Con­siglio comu­nale di Moni­ga ha dato il via lib­era alla rap­i­da costruzione del nuo­vo por­to. «Tut­to sec­on­do il nuo­vo Prg — spie­ga il sin­da­co Mas­si­mo Polli­ni -, che prevede di razion­al­iz­zare le strut­ture esisten­ti, costru­ire una rete di appro­di tem­po­ranei, creare un suf­fi­ciente numero di posti- bar­ca. Le spese saran­no cop­erte con i canoni dema­niali. Bisogn­erà utl­iz­zare in parte anche cap­i­tali pri­vati, che arriver­an­no solo quan­do sarà rego­lar­iz­za­ta la situ­azione del demanio lacuale. Gli inves­ti­men­ti dipen­der­an­no dalle pro­ce­dure per le con­ces­sioni, in via di definizione, e dal­la pro­gram­mazione urban­is­ti­ca comu­nale e provin­ciale». Polli­ni illus­tra le nuove nor­ma­tive in mate­ria di : «Le fun­zioni pos­sono essere così rias­sunte: autorità por­tuale, autor­iz­zazione delle man­i­fes­tazioni nau­tiche, ges­tione del demanio por­tuale ed extra­por­tuale, vig­i­lan­za, rimozione di cor­pi abu­sivi, relit­ti e rifiu­ti. I Comu­ni sono sta­ti investi­ti da nuove e con­sis­ten­ti respon­s­abil­ità, da uti­liz­zare nel­la costruzione dei por­ti». La vari­ante al Prg, illus­tra­ta dall’assessore Dester, sec­on­do il sin­da­co por­ta i seguen­ti van­tag­gi per gli uten­ti: 50 posti bar­ca, mag­giore manovra­bil­ità nei canali (cer­chio d’evoluzione), uffi­ci e servizi, impianto di car­bu­rante, ormeg­gi di emer­gen­za, ingres­so pro­tet­to dal­la tra­ver­sa sec­on­daria, ormeg­gi per il tran­si­to tem­po­ra­neo, ampli­a­men­to del­lo spazio del­la banchi­na nel­la zona di alag­gio con van­tag­gi per i pedoni, servizi igien­i­ci, fari, ripostigli. Per il Comune, invece, i van­tag­gi sono: 14 posti bar­ca all’interno, sposta­men­to tubazioni come pre­scrit­to dal prog­et­to Gar­da 1, sei posti bar­ca interni in più (si pas­sa da trenta a trenta­sei), un pos­to emer­gen­za, mag­giore manovra­bil­ità delle imbar­cazioni in entra­ta e in usci­ta sui trenta­sei posti bar­ca. «La vari­ante — pros­egue Polli­ni — com­prende anche il prog­et­to di rici­clo delle acque del por­to, un inter­ven­to che fa segui­to ai lavori di dra­gag­gio già effet­tuati in prece­den­za. Con questo viene real­iz­za­ta la pri­ma parte del pro­gram­ma regionale». Sec­on­do il sin­da­co di Moni­ga del Gar­da, «il prog­et­to sod­dis­fa anche i pun­ti del pro­gram­ma regionale in mate­ria, che riguar­da la cos­ti­tuzione di appro­di tem­po­ranei, di un adegua­to numero di posti bar­ca, di un pos­to di emer­gen­za. Si avran­no oltre 70 nuovi posti bar­ca, 20 dei quali per l’immediata disponi­bil­ità del Comune. Si pro­ced­erà ai lavori di rifaci­men­to del­la tubazione dell’acquedotto. Il cos­to, cir­ca 400mila euro a cari­co, è a cari­co del con­ces­sion­ario». Mas­si­mo Polli­ni spie­ga anco­ra che «la vari­ante e il prog­et­to com­p­lessi­vo sono sta­ti approvati dal­la con­feren­za dei servizi for­ma­ta da Regione, Provin­cia, Comune, , Sovrin­ten­den­za ai beni ambi­en­tali, Sovrin­ten­den­za beni arche­o­logi­ci, com­mis­sioni con­sil­iari di Moni­ga. La strut­tura por­tuale a lago costerà 80mila euro e avrà un inves­ti­men­to com­p­lessi­vo di 5 mil­ioni di euro. Non è un risul­ta­to da poco in una situ­azione gen­erale di caren­za di inves­ti­men­ti. Con l’approvazione del provved­i­men­to rag­giun­ger­e­mo gli obi­et­tivi pro­gram­mati­ci region­ali in largo anticipo rispet­to al 2010», è la con­clu­sione del pri­mo cit­tadi­no del Comune gardesano.

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