Del 1989 il vecchio prg. Allegri: «Protetto il 50% del territorio»

Via libera dal Broletto. Nuovo piano regolatore esecutivo da ottobre

08/08/2006 in Attualità
A Affi
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
m.to.

La Provin­cia ha dato il suo parere favorev­ole alla nuo­va vari­ante al piano rego­la­tore con alcune con­dizioni che ver­ran­no illus­trate nel prossi­mo con­siglio comu­nale in pro­gram­ma in set­tem­bre. A darne notizia il sin­da­co di Padenghe Gian­car­lo Alle­gri, sot­to­lin­e­an­do che «il con­sumo di suo­lo pre­vis­to nel nuo­vo stru­men­to è infe­ri­ore ai lim­i­ti pre­visti dal­la Provin­cia» e per cuinon sono scat­tate le «pro­ce­dure di con­cer­tazione che le avreb­bero per­me­s­so di entrare nel det­taglio ed incidere sul­la stes­sa vari­ante». Il prg era sta­to adot­ta­to nel dicem­bre 2003 e in segui­to si era reso nec­es­sario pro­durre il piano pae­sis­ti­co, approva­to dal con­siglio comu­nale nel­lo scor­so feb­braio. Un lun­go cam­mi­no che ora sta per ter­minare. La cit­tad­i­na garde­sana che era dota­ta di un piano rego­la­tore risalente ora­mai al 1989 e al quale era­no suben­trate solo alcune pic­cole vari­anti, vol­ta quin­di pag­i­na. La vari­ante che ver­rà approva­ta tra un mese ha invece un carat­tere gen­erale e più defin­i­ti­vo. La «filosofia» segui­ta dal­la giun­ta Alle­gri è sta­ta di «con­ser­vare oltre il 50% del ter­ri­to­rio in sal­va­guardia asso­lu­ta, cioè non edi­fi­ca­bile, fat­te salve alcune esi­gen­ze degli agri­coltori riconosciute dal­la legge, di real­iz­zare due gran­di parchi: uno che com­prende l’area stori­co-architet­ton­i­ca di Sant’Emiliano e del vici­no Castel­lo in tutela asso­lu­ta, l’altra nel­la zona Beretta com­pre­sa tra via S. Roc­co e via Vighen­zi». Anco­ra, il prg avrà una par­ti­co­lare atten­zione per «le zone umide e quelle di pre­gio nat­u­ral­is­ti­co». Per quan­to riguar­da la futu­ra edi­fi­cazione, la vari­ante con­sen­tirà il com­ple­ta­men­to di alcune aree seguen­do «una log­i­ca espan­sione»; non sono inoltre pre­viste nuove e gran­di strade, ma solo un com­ple­ta­men­to per chi­ud­ere gli anel­li di quelle esisten­ti. Ver­rà poi inte­gra­to e com­ple­ta­to il cir­cuito delle prog­et­ta­to dal­la Provin­cia, ele­men­to che dovrebbe facil­itare l’utilizzo delle due ruote e apedale. Infine, a liv­el­lo res­i­den­ziale, «l’Amministrazione priv­i­legerà — promette il sin­da­co di Padenghe — l’edilizia con­ven­zion­a­ta per favorire le famiglie res­i­den­ti e di nuo­va cos­ti­tuzione: un’area è già espres­sa­mente pre­vista ed altre ver­ran­no even­tual­mente indi­vid­u­ate in base alle effet­tive neces­sità». L’iter del­la vari­ante è dunque approda­to alla sua fase finale: «L’amministrazione — con­clude Alle­gri — intende dis­cutere le osser­vazioni dei cit­ta­di­ni e del­la Provin­cia nell’apposito con­siglio di set­tem­bre in modo che, sal­vo intop­pi buro­crati­ci, la vari­ante gen­erale al piano rego­la­tore sia esec­u­ti­va già in otto­bre». Intan­to, mino­ran­za e asso­ci­azioni ambi­en­tal­iste stan­no affi­lan­do le punte per dis­cutere lo stru­men­to urbanistico.

Parole chiave: