Traffico insostenibile e raffica di incidenti. Una raccolta di firme consegnata al sindaco

Via Paolo VI nel caos:la protesta dei residenti

05/10/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

A Salò com­in­cia a diventare pre­oc­cu­pante la situ­azione di via Pao­lo VI (conosci­u­ta come «stra­da par­co» e ulti­ma­ta da poco tem­po) che dal­la 45 bis si col­le­ga all’ex cam­po di cal­cio Amadei e si immette nel cen­tro storico.[FIRMA]IL PRIMO nodo riguar­da pro­prio la con­nes­sione con la Garde­sana, in local­ità Poz­zo. Le auto prove­ni­en­ti da quat­tro direzioni (Roè Vol­ciano, Gar­done Riv­iera, Tormi­ni e Salò) finis­cono per incro­cia­r­si, con gravi rischi. Numerosi gli inci­den­ti già ver­i­fi­catisi. La dit­ta Locatel­li di Berg­amo, che ha vin­to la gara di appal­to dell’Anas per ammod­ernare una serie di pun­ti, ha aper­to i cantieri nel gen­naio 2005, impeg­nan­dosi a eseguire i lavori entro tre anni (impor­to com­p­lessi­vo: 46 mil­iar­di di vec­chie lire), ma le ruspe non si vedono. In local­ità Poz­zo si era pre­vis­to un sovrap­pas­so, ma le cospicue spese che il comune di Roè Vol­ciano avrebbe dovu­to sostenere per spostare le fog­na­ture han­no indot­to a prog­ettare una sem­plice rotatoria.IL SECONDO prob­le­ma è lega­to alla veloc­ità degli automezzi che per­cor­rono la stra­da. In questi giorni i cit­ta­di­ni del­la zona han­no sot­to­scrit­to una petizione, invian­dola al sin­da­co , alla giun­ta, ai capi­grup­po e al coman­dante del­la . «Via Pao­lo VI è diven­ta­ta la prin­ci­pale stra­da di acces­so a Salò ‑spie­gano i cit­ta­di­ni- e il notev­ole traf­fi­co gior­naliero procu­ra forte dis­a­gio. Le regole del codice del­la stra­da non ven­gono rispet­tate. Vivi­amo sen­za un solo momen­to di tran­quil­lità. di giorno come di notte». I cit­ta­di­ni chiedono all’amministrazione di assumere i provved­i­men­ti del caso: «Ci sem­bra che la seg­nalet­i­ca rel­a­ti­va ai lim­i­ti di veloc­ità e al divi­eto di rumore in una zona abi­ta­ta sia car­ente. Rite­ni­amo nec­es­saria una pre­sen­za peri­od­i­ca del­la pat­tuglia di vig­ili urbani, per punire i trasgres­sori e, soprat­tut­to, svol­gere un’azione di pre­ven­zione. Sarebbe oppor­tuno col­lo­care i dis­sua­sori di veloc­ità, come quel­li di via Brunati. Pen­si­amo di avere gli stes­si dirit­ti degli abi­tan­ti del cen­tro storico».L’ULTIMO NODO riguar­da l’illuminazione. Lo stes­so capogrup­po di mag­gio­ran­za, Bruno Faus­ti­ni, tra l’altro pres­i­dente del­la Comu­nità mon­tana , ave­va rimar­ca­to in con­siglio comu­nale l’eccessiva lumi­nosità del­la grosse lam­pade a bul­bo, vis­i­bili a chilometri di dis­tan­za, sol­lecitan­do un inter­ven­to per ridurre l’impatto.