La gestione e il controllo passano direttamente nelle mani dell’Amministrazione

Via segnaletica e pubblicità selvagge

13/07/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Alvaro Joppi

Stop alla seg­nalet­i­ca sel­vaggia, alla giungla di cartel­loni e inseg­ne pub­blic­i­tarie abu­sive o solo parzial­mente autor­iz­zate. Capi­ta sem­pre più spes­so imbat­ter­si in scor­ci pit­toreschi o angoli mon­u­men­tali avvil­i­ti e abbrut­ti­ti da una non sem­pre idonea col­lo­cazione di seg­nali o inseg­ne pub­blic­i­tarie di vario genere. Anche nel ter­ri­to­rio lacisiense sono infat­ti aumen­tati a dis­misura, in questi ulti­mi anni, le inseg­ne sia indica­tive che pub­blic­i­tarie incon­gru­en­ti con il deco­ro glob­ale dell’ambiente tur­is­ti­co. Per porre rime­dio a questo caos, il Con­siglio comu­nale ha approva­to le linee gui­da di un’operazione riv­o­luzionar­ia. Inizia­ti­va vol­ta a con­sen­tire all’Amministrazione comu­nale il con­trol­lo e la ges­tione degli impianti pub­blic­i­tari e delle inseg­ne direzion­ali pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio, coor­di­nan­done l’installazione orga­niz­za­ta e cre­an­do ele­men­ti di arredo urbano nei cen­tri abi­tati e nelle loro vic­i­nanze. Oper­azione con lo scopo inoltre di pot­er dis­porre di un cer­to numero di spazi «pub­blic­i­tari» per infor­mare la cit­tad­i­nan­za delle dis­po­sizioni ammin­is­tra­tive, degli spet­ta­coli, delle attiv­ità asso­cia­tive etc. in sos­ti­tuzione degli attuali pezzi diven­tati ormai poco esteti­ci. Una net­ta inver­sione di ten­den­za rispet­to al pas­sato con l’obiettivo pre­lim­inare non solo di cen­sire l’esistente ma anche di val­utare l’opportunità di una ges­tione diret­ta del servizio delle pub­bliche aff­is­sioni. E in ese­cuzione di quan­to delib­er­a­to dal Con­siglio, è sta­ta indet­ta una gara per l’affidamento del­la for­ni­tu­ra, ges­tione e manuten­zione di impianti di arredo urbano sfrut­ta­bili pub­blic­i­tari­a­mente e di seg­nalet­i­ca direzionale pub­blic­i­taria da instal­lar­si nel ter­ri­to­rio comu­nale. Le imp­rese invi­tate alla gara dovran­no pre­sentare un prog­et­to degli impianti offer­ti, com­pren­si­vo di un piano di ubi­cazione e modal­ità di posizion­a­men­to degli stes­si e di un piano di riordi­no gen­erale dell’impiantistica pub­blic­i­taria munic­i­pale cos­ti­tu­ito dal cen­si­men­to di quel­la esistente sul ter­ri­to­rio comu­nale e dall’adeguamento del­la stes­sa, pre­via sua rimozione, alle pre­scrizioni del­la vigente normativa.