Dopo i controlli con sistema satellitare Gps scatta la campagna di rimozione degli ormeggi illegali. Pozzani: «Riporteremo il numero ai 400 autorizzati»

Via tutte le boe abusiveOra è «tolleranza zero»

02/03/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Al via la rimozione delle boe e barche abu­sive. L’amministrazione di palaz­zo Gel­met­ti ha infat­ti incar­i­ca­to la Nau­ti­ca Gui­ni, per un cos­to dell’operazione pari a 11 mila euro, di togliere tut­ti i gavitel­li che sen­za la pre­scrit­ta autor­iz­zazione ricadano nelle aree dema­niali di com­pe­ten­za comunale.Il provved­i­men­to segue l’or­di­nan­za di gen­naio che inti­ma­va a col­oro che ave­vano abu­si­va­mente «sem­i­na­to» boe di rimuo­vere il tut­to entro trenta giorni, pena una mul­ta di 500 euro. Scadu­ti i ter­mi­ni del­l’avvi­so parte ora la sec­on­da fase del­l’­op­er­azione con il seque­stro delle barche che ver­ran­no trovate legate alle boe abu­sive. I mezzi nau­ti­ci ver­ran­no trasportati, da parte del­la dit­ta Gui­ni, in un depos­i­to e suc­ces­si­va­mente mes­si all’as­ta se entro trenta giorni non si farà vivo il legit­ti­mo pro­pri­etario. In questo caso il pos­ses­sore del­lo scafo dovrà pagare oltre alla mul­ta di 500 euro tutte le spese sostenute dal Comune per la rimozione del natante.Secondo il cen­si­men­to delle boe, effet­tua­to dal locale uffi­cio del demanio gra­zie all’u­ti­liz­zo del sis­tema satel­litare Gps, sono qua­si 200 i gavitel­li abu­sivi dis­lo­cati nel­lo spazio acqueo che ricade sot­to la giuris­dizione comu­nale. Toc­ca ora alla Nau­ti­ca Gui­ni rimuo­vere, gra­zie ad una par­ti­co­lare imbar­cazione, i «cor­pi mor­ti» non autor­iz­za­ti. In segui­to sem­pre la stes­sa dit­ta avrà il com­pi­to di con­trol­lare, a caden­za peri­od­i­ca, la pre­sen­za di nuove boe abu­sive che pro­lif­er­a­no nel peri­o­do turistico.Un incar­i­co che ver­rà por­ta­to avan­ti in col­lab­o­razione il fun­zionario di polizia munic­i­pale Giuseppe Prim. «In prat­i­ca se durante un giro di per­lus­trazione in acqua ver­ran­no seg­nalate barche ormeg­giate a boe abu­sive attiver­e­mo la nau­ti­ca Gui­ni che tem­po tre ore dal­la seg­nalazione dovrà provvedere alla rimozione del­lo scafo e del­lo stes­so gavitel­lo», spie­ga Prim. In questo caso la sanzione sarà doppia: 500 euro per la boa e altret­tan­to per il mez­zo nau­ti­co trasporta­to in cantiere. Toller­an­za zero che presto ver­rà este­so anche alle barche che si trovano nei por­ti di Bar­dolino e Cisano.L’intento, come ave­va ricorda­to l’asses­sore al demanio lacuale Gio­van­ni Poz­zani, è quel­lo di riqual­i­fi­care il ter­ri­to­rio con un forte decre­men­to del­la pre­sen­za di boe fino ad arrivare alle 400 autor­iz­zate. Di queste cir­ca 230 sono com­mer­ciali (boa bian­ca) e 145 pri­vate (col­or aran­cione). Il canone ann­uo per il pos­ses­so di una sin­go­la boa com­mer­ciale (in dotazione ad alberghi, campeg­gi, cantieri e cen­tri nau­ti­ci) è di 288 euro; 217 euro per quelle pri­vate. L’in­cas­so viene equa­mente divi­so tra il munici­pio e la Regione anche se poi tut­to le com­pe­ten­ze sono a cari­co del Comune.