Sopralluogo del presidente Alberto Cavalli e dell’assessore Mauro Parolini ai cantieri sulla rete stradale. Entro giugno pronti sottopasso di Raffa e il tratto Manerba-Moniga

Viabilità del Garda ai raggi X

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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Ieri mat­ti­na il pres­i­dente del­l’Am­min­is­trazione provin­ciale di Bres­cia, Alber­to Cav­al­li, e l’asses­sore ai lavori pub­bli­ci, , han­no effet­tua­to un sopral­lu­o­go sul­la stra­da provin­ciale 572 Desen­zano-Salò, per fare il pun­to sulle opere dis­sem­i­nate lun­go il per­cor­so, e in buona parte già ese­gui­te. Rota­to­rie (19, di cui 7 com­ple­tate, 8 in cor­so e 4 in fase di prog­et­tazione), sot­topas­si (due, uno di prossi­mo avvio, l’al­tro appe­na dis­eg­na­to), sep­a­razione cor­sie, con­trostrade, riqual­i­fi­cazione delle inter­sezioni e del trac­cia­to. Opere che sono costate com­p­lessi­va­mente 18 mil­ioni e 161 mila euro, di cui otto mil­ioni riguardan­ti lavori ulti­mati del tut­to o qua­si, due mil­ioni e 100 mila di prossi­mo avvio e i restanti otto mil­ioni in cor­so di prog­et­tazione. I finanzi­a­men­ti sono sta­ti ero­gati dal­lo Sta­to, dai comu­ni, da Palaz­zo Bro­let­to o prel­e­van­do i sol­di dal Piano nazionale del­la sicurez­za stradale. Le rota­to­rie ulti­mate in questi anni sono a Maner­ba (al cro­ciale, per 413 mil­ioni di euro), Padenghe (un mil­ione e 34 mila), Salò, local­ità Cunet­tone (207 mila), Desen­zano (491 mila), Pueg­na­go (400 mila, davan­ti all’E­nop­o­lio, e 270 mila al Dos­so). Entro il mese di aprile chi­ud­erà il cantiere di Raf­fa, al biv­io che por­ta ver­so San Felice (270 mila euro); entro mag­gio-giug­no ver­rà com­ple­ta­to l’in­tero trat­to da Maner­ba a Moni­ga (le quat­tro rota­to­rie di via Cos­ta, Tre­vis­a­go, monte Cam­pag­no­la, via Rosario, per un impor­to com­p­lessi­vo di due mil­ioni e 232 mila euro, più le due alla Per­go­la e in via Canestrel­li, con la sep­a­razione delle cor­sie, per una cifra di un mil­ione e 655 mila). Un’al­tra rota­to­ria sorg­erà a Tormi­ni entro l’au­tun­no (riguar­da, a dire il vero, l’in­ter­sezione tra la 45 bis e la provin­ciale IV: costerà un mil­ione e 45 mila euro). A Raf­fa ver­rà real­iz­za­to il «famoso» sot­topas­so in local­ità Madon­na del­la Neve, sul quale è aper­to un dibat­ti­to e che ha richiam­a­to le atten­zioni di «Striscia la notizia» e del Gabib­bo. La srl Mar­zoc­chi di Calvisano com­pleterà l’in­ter­ven­to entro il mag­gio del 2007. Spe­sa pre­vista: un mil­ione e 535 mila euro. Nel­lo stes­so peri­o­do dovrebbe essere ulti­ma­ta la mes­sa in sicurez­za delle inter­sezioni sopra gli imboc­chi delle gal­lerie, in ter­ri­to­rio di Roè Vol­ciano (543 mila euro). In fase di prog­et­tazione defin­i­ti­va: l’e­lim­i­nazione del­la cur­va peri­colosa al Mas­sadri­no di Desen­zano e la costruzione di una rota­to­ria al Corno (due mil­ioni e 270 mila); l’anel­lo nel comune di Padenghe, a S.Giulia, dove si cre­ano code infi­nite (l’al­ber­go «La bus­so­la» resterà nel mez­zo), per un impor­to di un mil­ione e 269 mila euro; le inter­sezioni con via Cas­siano-Cabasse e con via Man­ara-Mazz­i­ni, sem­pre a Padenghe (un mil­ione e 120 mila); il sot­topas­so dei Moli­ni, in local­ità Cam­pov­erde di Salò (un mil­ione e 670 mila); la ret­ti­fi­ca del trac­cia­to a Cassini­ga, tra Roè e Cunet­tone (980 mila); la for­mazione di piaz­zole di sos­ta e la posa di bar­riere antiru­more (759 mila). «L’o­bi­et­ti­vo pri­mario: ren­dere più sicuri i 20 chilometri del­la Desen­zano-Salò (la 572, ex statale) e i due e mez­zo del­la Cunet­tone-Tormi­ni (la V) — spie­ga l’assessore Parolini‑, dato che rive­stono un ruo­lo strate­gi­co soprat­tut­to in chi­ave tur­is­ti­ca. Pre­sen­tano flus­si di traf­fi­co con punte di inten­sità ele­vatis­si­ma e, nel peri­o­do esti­vo, episo­di molto fre­quen­ti di con­ges­tione. Le due strade risul­ta­vano estrema­mente peri­colose e non adeguate ai carichi veico­lari. Pren­den­do atto del forte svilup­po inse­dia­ti­vo e arti­gianale ver­i­fi­catosi negli ulti­mi anni, abbi­amo tolto gli incro­ci e i quat­tro semafori esisten­ti (a Raf­fa di Pueg­na­go, Maner­ba, Moni­ga e Padenghe), lim­i­tan­do così la veloc­ità». «Inoltre, tramite l’in­ser­i­men­to caden­za­to e sis­tem­ati­co delle rota­to­rie, abbi­amo elim­i­na­to tutte le svolte a sin­is­tra», con­clude l’e­spo­nente del­la Giun­ta. «L’ac­cor­do di pro­gram­ma tra Palaz­zo Bro­let­to e i comu­ni del­la zona — inter­viene il pres­i­dente Cav­al­li — è sta­to fir­ma­to nel mar­zo 2001. Siamo così rius­ci­ti ad avviare con tem­pes­tiv­ità le prog­et­tazioni. L’in­car­i­co, a segui­to di gara esple­ta­ta alla fine di quel­l’an­no, lo abbi­amo asseg­na­to nel mar­zo 2002. Il pas­so suc­ces­si­vo: atti­vare le fonti di finanzi­a­men­to. Un altro aspet­to riguar­da i mate­ri­ali di pre­gio, che dove­vano armo­niz­zarsi con le carat­ter­is­tiche dei luoghi: scelta effet­tua­ta con la Soprint­en­den­za». «Un lavoro nel seg­no del­la qual­ità — sot­to­lin­ea Cav­al­li — , un bigli­et­to da visi­ta per chi fre­quen­ta il . Sarebbe sta­to un errore trascu­rare questo aspet­to. Alcune soluzioni sono molto grade­voli. Sen­za dimen­ti­care l’aspet­to del­la sicurez­za: il per­cor­so, dirit­to, con­sen­ti­va ele­vate veloc­ità di pun­ta, con notevoli rischi di inci­den­ti. La sis­temazione attua­ta garan­tisce un flus­so costante dei veicoli e una veloc­ità accetta­bile. Ben­efi­ci sen­si­bili, dunque, e nes­sun dub­bio sul­la bon­tà del­l’in­tera oper­azione». Le rota­to­rie han­no gen­eral­mente rag­gi interni di 15 metri, ed esterni di 22. La cor­sia è larga quat­tro metri e mez­zo. Le aree sono state acquisite con accor­di bonari o, in alcu­ni casi, medi­ante prese di pos­ses­so effet­tuate diret­ta­mente da incar­i­cati del­la Provincia.

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