Il direttore della Navigarda, Marcello Coppola: «È una scelta che deve orientare anche le decisioni future»

Viaggiatori a quota 2,2 milioni

Di Luca Delpozzo
Danilo Castellarin

Due mil­ioni e 200 mila passeg­geri han­no viag­gia­to su bat­tel­li, alis­cafi e cata­ma­rani del­la nell’estate 2007. «Nonos­tante il regime idri­co sic­c­i­toso del bas­so lago abbia osta­co­la­to la del­la fot­ta», spie­ga l’ingegner Mar­cel­lo Cop­po­la, diret­tore Nav­i­gar­da, «la nos­tra com­pag­nia gov­er­na­ti­va ha reg­is­tra­to un incre­men­to del 3 per cen­to sui passeg­geri e ciò indi­ca una scelta pre­cisa del pub­bli­co, che deve ori­entare le future scelte del tur­is­mo ver­so una dimen­sione rilas­sante e nat­u­ral­is­ti­ca e resp­in­gen­do chi­as­so, con­fu­sione, inquinamento».Il pri­mo servizio pub­bli­co di nav­igazione sul Gar­da risale al 1827, con il varo del piroscafo Arcid­u­ca Ranieri. Da allo­ra mil­ioni di tur­isti ital­iani e stranieri, fra i quali per­son­ag­gi famosi del­la sto­ria, dell’arte e del­la let­ter­atu­ra, han­no ammi­ra­to le bellezze nat­u­rali che il Bena­co offre a chi si avven­tu­ra sul­la schi­u­ma delle sue onde o sul­la piat­ta delle fre­quen­ti bonac­ce. Oggi, la Nav­i­gar­da dispone di una flot­ta di ven­ti unità, con cui è pos­si­bile spostar­si da una local­ità all’altra, goden­do la tran­quil­lità di una gior­na­ta trascor­sa sen­za fret­ta, imbar­cati su una moton­ave che viag­gia pigra­mente da una spon­da all’altra, pran­zan­do al ris­torante di bor­do o pren­den­do il sole e res­pi­ran­do l’aria friz­zante che scende dai mon­ti. Insom­ma, una crociera a por­ta­ta di mano. E di portafogli.Molti tur­isti han­no scel­to i sec­o­lari piroscafi a pale «Italia» e «Zanardel­li» (più vec­chi del Titan­ic!), altri il con­fort delle moton­avi «Bren­nero» e «Tonale» per viag­gia­re con l’auto al segui­to sen­za pre­oc­cu­par­si del traf­fi­co sul­la garde­sana. Cop­po­la ricor­da il costante flus­so di passeg­geri sui traghet­ti che unis­cono a cen­tro lago Tor­ri a Mader­no con una tra­ver­sa­ta di mezz’ora e con­tin­uer­an­no a essere garan­ti­ti anche nei mesi inver­nali, quan­do gli altri bat­tel­li andran­no in cantiere per le manuten­zioni. Le ultime crociere ver­ran­no effet­tuate fino al domeni­ca 4 novembre.Dalla cos­ta veronese è pos­si­bile imbar­car­si alle 9.30 da Peschiera e arrivare a Lazise, Bar­dolino e Gar­da con un’oretta di piacev­ole nav­igazione e poi rien­trare al pun­to di parten­za dopo una sos­ta di qualche ora. Un altro bat­tel­lo sal­pa da Peschiera alle 9.30 e fa sca­lo in tut­ti i pae­si del­la cos­ta veronese, Lazise, Bar­dolino, Tor­ri, Castel­let­to per arrivare a Mal­ce­sine a mez­zo­giorno. Da qui rien­tro dopo poche ore sul­la stes­sa rot­ta. Cop­po­la sot­to­lin­ea anche il notev­ole incre­men­to di passeg­geri e auto sul traghet­to Mal­ce­sine-Limone, per evitare colonne e traf­fi­co e risparmian­do tem­po e arrab­bia­ture e l’al­to gradi­men­to per l’escursione in bat­tel­lo all’, nel gol­fo di Salò.I bat­tel­li insom­ma fan­no ten­den­za. E alla Nav­i­gar­da spie­gano che sono in aumen­to anche le richi­este di moton­avi per crociere diurne e not­turne, feste pri­vate, meet­ing, con­gres­si, perfi­no feste di nozze.