Aperto da marzo a ottobre

Viaggio in paradiso al Parco botanico

27/08/2003 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Sandro Albertini

Aper­to da mar­zo ad otto­bre, il gia­rdi­no botan­i­co del­la Fon­dazione «Andrè Heller» di Gar­done Riv­iera è una delle attrat­tive tur­is­tiche del­la local­ità garde­sana, forse poco conosci­u­ta dal grande pub­bli­co, che da sem­pre ha con­cen­tra­to la sua atten­zione alla visi­ta del Vit­to­ri­ale dimo­ra e luo­go di sepoltura di . Eppure si trat­ta di uno dei gia­r­di­ni botani­ci più inter­es­san­ti del­la peniso­la, acquis­ta­to nel 1988, dall’artista mul­ti­me­di­ale André Heller che l’ha abbel­li­to dotan­do­lo di opere di scul­tori mod­erni molto noti come, ad esem­pio, Mim­mo Pal­adi­no, Kei­th Har­ing, Roy Licht­en­stein e diver­si altri. Per l’esattezza, il gia­rdi­no botan­i­co già esiste­va, gra­zie allo stra­or­di­nario lavoro del medico nat­u­ral­ista Arthur Hrus­ka che isti­tuì questo «par­adiso botan­i­co» all’inizio del Nove­cen­to abbel­len­do­lo con rus­cel­li e laghet­ti arti­fi­ciali «incas­to­nan­doli» in un pae­sag­gio dolomiti­co in miniatu­ra. L’area sul­la quale sorge il gia­rdi­no botan­i­co che molti chia­mano anco­ra Hrus­ka, è di ben diec­im­i­la metri qua­drati pos­to su un decliv­io del monte Lavi­no. Ospi­ta duemi­la specie di piante diverse, prove­ni­en­ti da tut­to il mon­do. A pri­mav­era, spe­cial­mente durante il peri­o­do del­la fior­it­u­ra, vis­itare il gia­rdi­no cos­ti­tu­isce uno spet­ta­co­lo inter­es­sante e grat­i­f­i­cante anche per quelle per­sone, non pro­prio spe­cial­iste del mon­do veg­e­tale. Super­ba è la fior­it­u­ra delle aza­lee e, soltan­to ques­ta mag­nifi­ca visione, meriterebbe una visi­ta al gia­rdi­no. Maestose sono le fronde «dell’Osmundas regalis», le calle e le nin­fee che coprono i vari laghet­ti. La Fon­dazione André Heller che ha acquis­ta­to anche l’annessa vil­la, con l’abbellimento del par­co, ha inte­so creare per i vis­i­ta­tori, un cen­tro di «coscien­za eco­log­i­ca» atta a val­oriz­zare la natu­ra e tut­to il mon­do veg­e­tale sem­pre più minac­cia­to dall’inquinamento e dal­la cemen­tifi­cazione. Si è volu­to ricreare un pic­co­lo mon­do dove molte specie botaniche vivono e pros­per­a­no, ques­ta vol­ta pro­tette dall’uomo che, purtrop­po, in molte occa­sioni, ha cer­ca­to di dis­trug­gere diver­si par­a­disi nat­u­rali. Per vis­itare il par­co tele­fonare al numero 336410877.