È stata realizzata per la prima volta una recensione dei monumenti e delle lapidi del territorio desenzanese che rappresentano l’esempio, la dedizione e il sacrificio di personaggi che hanno lasciato un segno nella storia di Desenzano.

Viaggio tra le “Tracce della storia”: i monumenti di Desenzano del Garda si raccontano

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Di Redazione

Trac­ce del­la Sto­ria” è il nome di un prog­et­to che parte da lon­tano e che mira, con ambizione, a recen­sire i mon­u­men­ti e le lapi­di di tut­to il ter­ri­to­rio del­la Cap­i­tale del Gar­da, nel­la fat­tispecie quelle opere scul­toree o architet­toniche che rap­p­re­sen­tano l’esempio, la dedi­zione e il sac­ri­fi­cio di per­son­ag­gi che han­no carat­ter­iz­za­to e inciso il cor­so degli even­ti pas­sati del Comune.

Cadu­ti di guer­ra, Alpi­ni, Bersaglieri, Artiglieri, San­ti e per­son­ag­gi car­dine del per­cor­so che ha por­ta­to la Cit­tà dal Risorg­i­men­to fino ai giorni nos­tri: questi sono i gran­di pro­tag­o­nisti scol­pi­ti nel­la sto­ria, pre­sen­ti nel­la quo­tid­i­an­ità del­la cit­tad­i­nan­za desen­zanese, immo­bili ma sem­pre pron­ti a ricor­dar­ci il moni­to delle battaglie, delle tragedie e delle sof­feren­ze che abbi­amo dovu­to attraversare.

La cop­er­ti­na è ded­i­ca­ta alla patrona, a Sant’Angela Meri­ci, che svet­ta nel cuore geografi­co del Comune, in Piaz­za Malvezzi, sim­bo­lo del­la lot­ta con­tro la repres­sione e antes­ig­nana del fem­min­is­mo fat­to di azioni con­crete e di dife­sa, tutela ed eman­ci­pazione delle gio­vani desenzanesi.

L’opuscolo si apre con una citazione di Napoleone Bona­parte che recita “Le azioni cor­ag­giose sono i mon­u­men­ti degli uomi­ni cor­ag­giosi”, sin­te­si e gen­e­si del prog­et­to delle Trac­ce del­la Sto­ria. Si parte poi con la vera e pro­pria recen­sione, sud­di­visa geografi­ca­mente tra Desen­zano, Riv­oltel­la e San Martino.

Le schede dei sin­goli mon­u­men­ti van­no ad anal­iz­zare alcu­ni cri­teri prescelti che rac­con­tano le opere: il pri­mo è il “colpo d’occhio” che ne spie­ga l’estetica; l’ubi­cazione dà un’indicazione per local­iz­zarle sul ter­ri­to­rio; l’omag­gio spie­ga a chi sono inti­to­late; l’autore iden­ti­fi­ca l’artefice; le dediche pre­sen­ti ripor­tano even­tu­ali epitaffi o mot­ti incisi; la data d’inaugurazione fer­ma il momen­to in cui i mon­u­men­ti sono sta­ti sve­lati e le note ser­vono per fornire appro­fondi­men­ti sulle moti­vazioni di real­iz­zazione delle scul­ture o dell’autore.

Un lavoro cap­il­lare e appro­fon­di­to che è sta­to pos­si­bile soltan­to gra­zie alla col­lab­o­razione con le Asso­ci­azioni d’Arma di Desen­zano, la Soci­età Solferi­no e San Mar­ti­no, l’Associazione Avis, Bruno Borghi e Rita Sir­a­gusa: tut­ti i preziosi cus­to­di delle infor­mazioni ripor­tate nei rispet­tivi campi di apparte­nen­za che han­no con­sen­ti­to all’opuscolo di essere real­iz­za­to con pro­fes­sion­al­ità e accuratezza.

Questo prodot­to ver­rà pub­bli­ca­to e sarà con­sulta­bile sul sito isti­tuzionale del­la Cit­tà di Desen­zano del Gar­da; in for­ma car­tacea, per il momen­to, ne è sta­ta real­iz­za­ta una tiratu­ra lim­i­ta­ta, non esclu­den­do tut­tavia una futu­ra pos­si­bile ristam­pa a dif­fu­sione più capillare.

Il Sin­da­co Gui­do Mal­in­ver­no, pro­mo­tore di ques­ta inizia­ti­va, com­men­ta: “È un prog­et­to a cui ten­go molto per­ché, oltre all’oggettiva bellez­za estet­i­ca di questo mano­scrit­to, ven­gono descrit­ti i pas­sag­gi più sig­ni­fica­tivi del­la nos­tra sto­ria attra­ver­so i per­son­ag­gi che l’hanno sapu­ta incidere. Questo per­cor­so di recen­sione è in con­tin­uo aggior­na­men­to e non è anco­ra con­clu­so in quan­to, soltan­to pen­san­do al 2022, saran­no real­iz­za­ti altri due mon­u­men­ti di fon­da­men­tale impor­tan­za che andran­no ad aggiunger­si a ques­ta rasseg­na, ovvero le Pietre d’Inciampo e il Mon­u­men­to dei Mar­tiri delle Foibe.”

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