ISOLA DELLA SCALA. Comincia questa sera (ma ufficialmente prende il via col Galà di giovedì) la rassegna dedicata al riso veronese. Prima il convegno con 24 sindaci poi il concorso «Risotto d’oro»

Vialone nano, 20 giorni di fiera

18/09/2001 in Manifestazioni
Di Luca Delpozzo
Mariella Falduto

Arri­va pun­tuale con l’au­tun­no la Fiera del riso. La rasseg­na com­in­cia, uffi­cial­mente, ven­erdì prossi­mo, 21 set­tem­bre, e finisce il 7 otto­bre, ma di fat­to prende il via ques­ta sera a vil­la Boschi con la tavola roton­da “Riso e didat­ti­ca nelle scuole”, alla quale parte­ci­pano i ven­ti­quat­tro sin­daci del ter­ri­to­rio di pro­duzione del riso con il mar­chio europeo del­l’I­den­ti­fi­cazione geografi­ca pro­tet­ta, e con il pri­mo dei con­cor­si gas­tro­nomi­ci in pro­gram­ma, il “Risot­to d’oro del­l’Igp”. Orga­niz­za­ta dal­la Pro loco e dal­l’Uf­fi­cio fiere del Comune, con la col­lab­o­razione di tante asso­ci­azione locali e di pri­vati cit­ta­di­ni, la Fiera, giun­ta alla sua 35ª edi­zione, ha vis­to crescere enorme­mente soprat­tut­to negli ulti­mi anni il numero di vis­i­ta­tori e di esti­ma­tori del risot­to, che nep­pure le ser­ate di piog­gia lo scor­so anno han­no fer­ma­to; un suc­ces­so con­fer­ma­to di anno in anno e mis­ura­to in numero di risot­ti con­sumati, arrivati alla cifra record di due­cen­tomi­la. Anche per ques­ta edi­zione, la man­i­fes­tazione è pre­an­nun­ci­a­ta dai con­cor­si gas­tro­nomi­ci che l’han­no resa famosa, ma sarà pre­sen­ta­ta da un Gran galà a vil­la Boschi giovedì alle 20 e inau­gu­ra­ta uffi­cial­mente ven­erdì 21 alle 19 sul­l’area fieris­ti­ca del Pra’ del Pigan­zo. Per il sin­da­co Liana Mon­tal­to, inse­di­atasi nel mag­gio scor­so, è la pri­ma inau­gu­razione. «Come Ammin­is­trazione», dice, «abbi­amo ered­i­ta­to l’or­ga­niz­zazione del­la fiera, che abbi­amo trova­to già avvi­a­ta e che mi sem­bra buona. Il pro­gram­ma per quest’an­no rical­ca quel­lo delle prece­den­ti edi­zioni, ma per l’an­no prossi­mo pen­si­amo che la fiera dovrà essere anche occa­sione di cresci­ta cul­tur­ale». “La fiera è una realtà con­sol­i­da­ta ed è ris­a­puto quan­to sia impor­tante per il paese”, aggiunge Alber­to Fen­zi, asses­sore alle man­i­fes­tazioni, “noi ci impeg­namo per il futuro a dar­le un’evoluzione, a non lim­i­tarne il suc­ces­so al fat­to com­mer­ciale, al numero dei risot­ti ven­du­ti. Fino all’an­no scor­so fre­quen­ta­vo la fiera come pri­va­to cit­tadi­no, e ave­vo vis­to quel­lo che anda­va per­fezion­a­to. Quest’an­no ci sarà una com­mis­sione anon­i­ma in giro per gli stand a con­trol­lare la qual­ità del riso e del servizio che viene offer­to, tan­to più che il prez­zo dei risot­ti è sta­to por­ta­to a set­temi­la lire (era fer­mo a seim­i­la dal 1996, ndr). Chi non rispet­ta le regole pagherà una mul­ta. Abbi­amo dato anche mas­si­ma atten­zione al dis­cor­so del­la sicurez­za per quel­lo che riguar­da il sis­tema anti­ncen­dio e gli impianti”. Nei pala­ten­da allesti­ti sul­l’area fieris­ti­ca trovano pos­to cinquemi­la per­sone; negli stand gas­tro­nomi­ci si può degustare l’or­mai famoso risot­to all’isolana, ma anche i risot­ti «alter­na­tivi» preparati dalle con­trade che han­no parte­ci­pa­to l’an­no scor­so al Palio del risot­to. Per evitare code alle casse, quest’an­no i buoni risot­to si pos­sono acquistare per tut­ta la dura­ta del­la man­i­fes­tazione anche in molti negozi autor­iz­za­ti. La fiera com­pie anche un ulte­ri­ore pas­so in avan­ti sul piano delle garanzie igien­i­co san­i­tarie. “I risot­tari”, spie­ga Gabriele Fer­ron, pres­i­dente del­la Pro loco e chef, “sono tut­ti diplo­mati, mem­bri del­l’As­so­ci­azione cuochi risot­tari, che sig­nifi­ca garanzia di una pro­fes­sion­al­ità e di un rispet­to del com­por­ta­men­to igien­i­co san­i­tario che poche man­i­fes­tazioni all’aper­to osser­vano. Da questo pun­to di vista siamo i rompighi­ac­cio”. “I risot­tari”, aggiunge, “stan­no aven­do suc­ces­so e sono chia­mati a cucinare in tut­ta Italia, per­ché sono veri pro­fes­sion­isti del risot­to prepara­to in tut­ti i modi, da quel­lo con i tartu­fi di Terni a quel­lo con il bac­calà di Vicen­za. Ci sono tra i soci anche cuochi stranieri, che vogliono appro­fondire la conoscen­za del­la preparazione di piat­ti di risot­to”. L’o­rario di fun­zion­a­men­to degli stand gas­tro­nomi­ci va dalle 12 alle 14 e dalle 18,30 alle 24 nei giorni feri­ali, e dalle 10 alle 24 in quel­li festivi.