Il successo del friulano, vincitore dell’edizione 2007 della «corsa più bella del mondo», firmato in coppia con il figlio Antonio su Alfa Romeo 6c 1500 del 1928

Viaro ha raddoppiato.
Sua anche la nuova MM

18/05/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Daniele Bonetti

Sec­on­do Sanchez e ter­zo Aghem, con tre equipag­gi argen­ti­ni nei pri­mi cinque posti del­la clas­si­fi­caA Mod­e­na il cor­ri­dore tri­esti­no com­pie un pic­co­lo cap­ola­voro di regolarità.Un fan­tas­ti­co bis. Luciano Viaro vince l’edi­zione 2008 del­la e con­sente alla scuo­la di rego­lar­isti ital­iana di prevalere su quel­la argenti­na, realtà emer­gente capace di piaz­zare quat­tro equipag­gi nei pri­mi dieci posti, di cui tre nei pri­mi cinque.Il suc­ces­so di Luciano Viaro in cop­pia con il figlio Anto­nio sul­l’Al­fa Romeo 6c 1500 del ’28 è mat­u­ra­to sin dal­la sec­on­da gior­na­ta: un tri­on­fo che ieri ha vis­su­to di una serie di pic­coli mat­tonci­ni per rifinire una clas­si­fi­ca che ha sem­pre sor­riso al friulano.Dopo Roma, la serie di prove spe­ciali sul lago di Vico rap­p­re­sen­ta­vano il pri­mo grande osta­co­lo di gior­na­ta: Luciano Viaro ha sbaglia­to pochissi­mo con­te­nen­do il dis­per­a­to ritorno di Scalise e Aghem, che si sono ritrovati dopo le prime prove stac­cati rispet­ti­va­mente di 921 pun­ti e 940 pun­ti. Un mar­gine già ras­si­cu­rante, ma non anco­ra di sicurez­za, anche per­ché, con una gara molto aggres­si­va, il favorito Giu­liano Canè era risal­i­to fino alla dec­i­ma posizione, stac­ca­to di un paio di centi­na­ia di pun­ti dal quin­to pos­to che l’avrebbe proi­et­ta­to nel­la clas­si­fi­ca importante.Lasciatosi alle spalle il lago di Vico in Toscana, Viaro ha commes­so qualche errore che ha fat­to vac­il­lare la sua posizione: Aghem, rego­lar­ista ital­iano e vera sor­pre­sa di gior­na­ta, ros­ic­chi­a­va 500 lunghezze riducen­do il dis­tac­co a 418 pun­ti, con dieci prove anco­ra da dis­putare. Qualche pun­to, alla pro­va 40, era rius­ci­to a ricu­per­ar­lo anche Scalise, che però rimane­va ter­zo a 820 punti.Ormai fuori dalle zone nobili Canè, pre­cip­i­ta­to in tredices­i­ma posizione, Valse­riati, con una gara di grande rego­lar­ità, rius­ci­va a sta­bi­liz­zarsi attorno al set­ti­mo pos­to, in lot­ta per la ses­ta piaz­za con l’al­tro bres­ciano Fer­rari sul­la sua Bugatti.Passano i chilometri, l’Al­fa Romeo di Viaro non ha per­so un colpo e in Emil­ia, ulti­mo vero ban­co di pro­va pri­ma del­la lun­ga risali­ta bres­ciana, il tri­esti­no si riprende nel migliore dei modi: prove per­fette, errori degli avver­sari diret­ti e vit­to­ria prati­ca­mente in cas­saforte. A Mod­e­na Viaro arri­va con grande tran­quil­lità, com­pie un pic­co­lo cap­ola­voro di rego­lar­ità aiu­ta­to dal coef­fi­ciente più alto tra le auto in cor­sa e si ritro­va con Sanchez al sec­on­do pos­to stac­ca­to di 1.183 pun­ti e Aghem, dis­as­troso nel finale di gara dove ha paga­to la pres­sione, a 1.308 punti.Fuori dal podio un anon­i­mo Sielecky, men­tre il vinci­tore del ’95 Bruno Fer­rari, pri­mo dei bres­ciani, chi­ude ses­to, collezio­nan­do l’en­nes­i­mo piaz­za­men­to in alta classifica.Canè, in dif­fi­coltà anche nel­la terza gior­na­ta e penal­iz­za­to da una pro­va spe­ciale dis­tur­ba­ta da un «intru­so» sul per­cor­so, chi­ude all’undices­i­mo pos­to. Trop­po poco per il re del­la Mille Miglia, detron­iz­za­to nel­l’edi­zione 2008.Il suc­ces­so di Viaro con­sente all’Al­fa Romeo di con­quistare l’en­nes­i­mo suc­ces­so, bis­san­do così il tri­on­fo dell’edizione 2007.

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