Nell'ambito degli incontri organizzati per i 450 anni dell'Ateneo di Salò si è tenuta una conferenza sul rispetto e sulla valorizzazione dell'ambiente gardesano.

Una conferenza sul futuro del paesaggio gardesano all’Ateneo di Salò

05/06/2015 in Territorio
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Di Redazione

In occa­sione dei 450 anni del­l’ sono state orga­niz­zate moltissime inizia­tive, tra le altre risaltano la rif­les­sione sul cli­ma e l’ul­ti­mo tema trat­ta­to: “quale futuro per il pae­sag­gio del Gar­da?”. Il pae­sag­gio del Gar­da, infat­ti, è un tesoro ines­tima­bile, è un pae­sag­gio dinam­i­co, cioè sogget­to a muta­men­ti a sec­on­da di chi ci vive, è del­i­ca­to. E’ impor­tante allo­ra dedi­car­gli più di uno sem­plice sguar­do, ed è pro­prio per questo che sono sta­ti orga­niz­za­ti questi incon­tri di sen­si­bi­liz­zazione sul­l’am­bi­ente ed il ter­ri­to­rio, riv­olti non solo alle gen­er­azioni future, ma anche agli ammin­is­tra­tori, agli architet­ti e a tut­ti col­oro che sono coin­volti con l’am­bi­ente.

Dalle parole di Giuseppe Mang­iel­lo, il Pres­i­dente del­l’Ate­neo di Salò, trasparisce quan­to il rispet­to e la val­oriz­zazione del ter­ri­to­rio siano impor­tan­ti, si trat­ta di un con­cet­to rib­a­di­to fer­ma­mente anche dagli ospi­ti del­la con­feren­za: l’ar­chitet­to urban­ista Gio­van­ni Cigonet­ti, il docente del­l’ di Bar­cel­lona Francesc Munoz, il docente del­l’U­ni­ver­sità di Ginevra Michael Jakob e Alessan­dro Roc­ca, architet­to e docente del Politec­ni­co di Milano. Un altro tema fon­da­men­tale che è sta­to sot­to­lin­eato più volte durante l’in­con­tro è la neces­sità di non dimen­ti­care il pas­sato, ma di guardare al pas­sato, per essere più con­sapevoli di come agire in futuro.

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